Napoli, Sarri: "Non penso al Real. Pavo? Vediamo"

Serie A
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L'allenatore degli azzurri ha parlato della formazione che potrebbe schierare contro la Samp e ha fatto il punto anche sulle condizioni degli infortunati e del nuovo attaccante: "Deve finire un processo di guarigione, sicuramente sarà utile più avanti perché ha caratteristiche diverse rispetto agli altri"

Tra nuovi arrivi, assenti per la Coppa d'Africa e squalificati, il Napoli si prepara al prossimo impegno in Serie A, il primo del nuovo anno. Un 2017 che Maurizio Sarri vorrebbe iniziare con una vittoria in casa contro la Sampdoria di Giampaolo, per non perdere contatto dalle prime posizioni della classifica e per cercare di ripartire dopo il pareggio nell'ultimo incontro contro la Fiorentina, terminato 3-3. Così l'allenatore azzurro ha presentato la sfida contro i blucerchiati in conferenza stampa: "Credo che a Firenze i problemi difensivi siano nati dal centrocampo - gha detto - sono loro che hanno lasciato la linea scoperta costringendo i difensori a scappare dietro e a coprire la profondità".

La difesa - "Al di là di chi ha giocato, in campionato abbiamo subito pochi tiri, naturalmente se poi arrivano gli errori come le palle perse è ovvio che qualche gol si può prendere. La rete subita su errori individuali non mi fa neanche arrabbiare, è una situazione imprevedibile. Ci vuole mentalità, quando si parla della testa di una persona è difficile intervenire, figuriamoci per le teste di un gruppo. Sul gol di Defrel è difficile fare qualcosa, su quello di Zarate si doveva stringere di più la linea difensiva per intervenire in modo corretto. In difesa, visto che abbiamo preso sei gol in due partite, se cambiamo qualcosa non c'è da preoccuparsi. Per i centrali è importante avere continuità. Vediamo se recuperiamo Chiriches, altrimenti andiamo con altre soluzioni".

Pavoletti convocato? - "Domani vedremo come stiamo. Abbiamo lavorato, forse anche troppo visto il poco tempo che abbiamo solitamente durante la stagione, attendo risposte. Chiriches ieri s'è allenato in gruppo, le sensazioni sono positive ma aspettiamo. Abbiamo alcune assenze ma anche giocatori pronti a sostituire chi mancherà. Pavoletti? Non so se sarà convocato, deve finire un proceso di guarigione e ha fatto solo tattica col gruppo, non fa partitine con noi; vediamo oggi se si allena con noi per poterci dare subito una mano. Potrà dare un contributo diverso all'attacco, durante l'anno tornerà sicuramente utile. Domani non sarà la sfida tra me e Gampaolo, ma tra Napoli e Sampdoria, non credo molto ai confronti tra gli allenatori. La Samp è una squadra che gioca a calcio, ha qualità, pericolosità offensiva notevole e organizzazione difensiva buona. Quindi sarà una gara difficile contro un allenatore che ha idee e che io ho sempre stimato molto".

La formazione - "Maksimovic? Abbiamo avuto più tempo per lavorare, non è semplice cambiare il modo di pensare di un giocatore nell'interpretare il ruolo. Deve ragionare solo sulla palla e non più sull'avversario, non è facile cambiare dopo 15 anni nel pensare un un altro modo. E' molto più facile inserire un centrocampista o un attaccante, magari è un limite mio, ma si difende così e chi viene qui si deve adeguare. Non penso al Real, se lo facessi un mese prima sarebbe un problema enorme. Sarà una gara emozionante, ma ora non ci penso, ho visto 6-7 partite della Samp e 3-4 dello Spezia, queste sono state le mie vacanze. Niente Real". E infine: "Tonelli lo stiamo vedendo, tatticamente ha meno difficoltà, ma viene da una situazione non semplice perché è stato fuori tutta l'estate fino a settembre; si allena con noi e sembra in salute ed in crescita. Se gli ho fatto fare 110 partite può darsi che gli faccia fare anche la centoundicesima...".

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