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Roma, De Rossi: "Totti mi mancherà. Spalletti? Difficile fare meglio"

Serie A
Daniele De Rossi, centrocampista della Roma (getty)

Il centrocampista giallorosso decisivo nel 3-2 al Genoa nel giorno del suo Capitano: "Totti è unico, ha unito una città per 25 anni. Un amico che non potrò più vedere nella quotidianità". Su Spalletti: "C'è gente felice per la sua partenza, ma dubito che chi arriverà riuscirà a fare meglio"

#SKYGRAZIETOTTI: LO SPECIALE    LA LETTERA D'ADDIO DI TOTTI

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Daniele De Rossi lancia la Roma in Champions League, nella giornata del grande addio di Francesco Totti. Un passaggio di consegne, per lui che sembra ormai pronto a firmare il rinnovo del contratto con i giallorossi: “Il mio futuro? Oggi c’è spazio solo per le bandiere e per gli stendardi dedicati a Francesco: ci tenevo fosse così. Ci sono persone che non fanno una carriera, una vita normale. Posso solo capire quanto sia difficile rimanere per 25 anni nella stessa squadra. Ha vinto uno Scudetto, ha unito una città che si disunisce per tutto”. Una dedica forte, quella di De Rossi. Che poi ha parlato dell’addio di Luciano Spalletti, pronto a lasciare la Roma per sposare il progetto dell’Inter: “Aspetto che parli lui. Ho sentito tanta gente felice per la sua partenza, ho i miei dubbi che il suo successore riuscirà a fare meglio di lui”. E ancora sul suo Capitano: "Totti è un amico che non vedrò più quotidianamente, mi mancherà non trovarlo più nello spogliatoio seduto su quella panchina. L'omaggio dell'Olimpico? Una cosa del genere non l'ho mai vista, se una città intera ha una reazione del genere per l'addio di un calciatore significa che non è stato solo un calciatore. La reazione non è normale perché la persona non è normale, non ha fatto una carriera normale. Noi possiamo solo stargli vicino e cercare di commuoverci il meno possibile anche se sarà difficile".

Perotti: "Totti meritava questa vittoria"

L'argentino autore del gol-Champions: "Una bella sponda di Dzeko, ho calciato con la voglia di fare gol", ha detto nel post parlando dell'occasione del 3-2. "Voglio chiedere scusa ai tifosi del Genoa per l'esultanza. Sono rossoblu nel cuore, non avrei mai esultato così se non fosse stato tanto importante. Chiedo scusa ma per me è stato bellissimo e Francesco si meritava questa vittoria”. E ancora: "Questa partita già non me la sarei dimenticata, dopo il gol me la porterò per sempre nel cuore. Potrò raccontare a mio figlio che ho giocato al fianco di uno dei migliori giocatori al mondo, ho assistito al suo addio alla Roma, non posso chiedere di più al calcio. Per me tutti i gol sono uguali, rigore o azione. Io, da argentino, ho perso due finali in coppa America su calcio di rigore... Sicuramente fare il gol e dare la vittoria al nostro capitano è stato importantissimo. Non poteva finire in pareggio la sua ultima partita. Cosa mi porterò dietro di Totti? La sua umiltà. Come giocatore lo conosciamo tutti, anche chi non ci si è mai allenato, quindi non posso dirvi niente di nuovo. Per quanto è importante poteva avere un'altra personalità, invece è una persona incredibile, un compagno di squadra incredibile. Mi terrò per sempre la sua immagine come persona, un ragazzo straordinario".