In Evidenza
Tutte le sezioni
Altro

Per continuare la fruizione del contenuto ruota il dispositivo in posizione verticale

Napoli, la nuova convenzione per il San Paolo: c’è l’accordo col Comune

Serie A

Il club e l’ente cittadino hanno raggiunto l’accordo per la nuova convenzione, che permetterà al Napoli di utilizzare lo stadio San Paolo di proprietà del comune. Saldati anche gli arretrati. "La fumata bianca è arrivata" ha confermato l’assessore allo sport in un’intervista

HYSAJ, FRATTURA PARCELLARE ALLO STERNO

LE DECISIONI DEL GIUDICE SPORTIVO

DAZN1 SUL CANALE 209 DI SKY: LA GUIDA

Condividi:

Il Napoli ha raggiunto un nuovo accordo con il Comune per l’utilizzo dello stadio San Paolo. La società aveva dei debiti pregressi con l’ente di circa 4,4 milioni di euro che sono stati saldati con un versamento che va già a coprire a titolo di acconto anche il canone della prossima stagione. Il club dovrà sborsare ogni anno circa 835 mila euro più IVA, così come sancito dalla nuova convenzione valida per i prossimi 5 anni con opzione di rinnovo per i successivi 5. Per il Napoli, col nuovo accordo, sarà prevista una ampia facoltà di utilizzo e sviluppo dell’impianto: un museo della squadra è tra le idee del presidente Aurelio De Laurentiis. Previsti, con cadenze fissate, anche alcuni allenamenti a porte aperte. La firma per la nuova convenzione è in programma nelle prossime settimane; mancano soltanto gli ultimi adempimenti formali.  Il debito del Napoli verso il Municipio era relativo alle stagioni 2016/17 e 2017/18, più una quota relativa al periodo in cui lo stadio era utilizzato con il servizio a domanda individuale, non essendo in uso la convenzione.

La conferma dell’assessore

Ciro Borriello, assessore allo sport del Comune di Napoli, ha confermato ai microfoni di Radio Marte il raggiungimento dell’accordo tra le parti per la convenzione: "È arrivata la fumata bianca, finalmente si è compiuto il lavoro svolto in silenzio in questi giorni. Abbiamo lavorato molto arrivando alla definizione del tutto senza ricorrere a rateizzazioni. Mancano soltanto gli ultimi dettagli burocratici".