Juventus, Bonucci racconta: "Anche io sono stato vittima del bullismo"

Serie A

In occasione dell'uscita del suo libro, il difensore della Juventus ha raccontato un episodio del passato in cui è stato vittima di bullismo: "Un ragazzo voleva derubarmi ma non mi sono fatto mettere i piedi in testa". E sul valore dello sport nella crescita dei bambini: "Aiuta tanto, ma il mondo è cambiato rispetto a 20 anni fa"

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Leader della Juventus, giocatore grintoso e con personalità da vendere. Anche lui vittima di bullismo. Lo ha confessato Leonardo Bonucci alla Gazzetta dello Sport in occasione dell'uscita del suo libro 'Il mio amico Leo’'. Il difensore ha raccontato un episodio che risale all’adolescenza e che lo avrebbe segnato particolarmente: "Ero a Viterbo, la mia città, e sono stato minacciato da un ragazzo di due anni più grande. Mi ha spinto e mi ha chiesto di dargli quello che avevo in tasca. Ho avuto la freddezza e il coraggio di non farmi mettere i piedi in testa: sono riuscito a scappare, raggiungendo un gruppetto di amici. L’episodio mi ha segnato, ma ho capito che dovevo crescere: se quel ragazzo mi aveva avvicinato, evidentemente aveva visto in me un punto debole. Un bullo secondo me ha qualcosa che manca dentro di sé, fa così perché è lui steso in difficoltà. Spero che il libro sia di aiuto anche per chi cerca di violentare fisicamente o psicologicamente un’altra persona". Bonucci ha parlato anche dei suoi tre figli e della loro educazione: "Cerco sempre di far capire loro che a casa possono parlare di tutto. Il dialogo con i genitori è fondamentale. Abbiamo iziato a responsabilizzarli e insegnare il rispetto per l’altro. Anche se bisogna ammettere che il mondo è cambiato rispetto a 20 anni fa. Ora è più difficile." E se i rapporti sociali si complicano lo sport può aiutare tanto: "E' fondamentale: se sei bravo il gruppo ti accetta e questo aumenta la tua sicurezza. Io da piccolo, ad esempio, ero molto timido".

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