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Lecce-Juventus, Sarri: "Noi poco lucidi. Ronaldo era stanco, giusto lasciarlo a casa"

Serie A
©Getty

L'allenatore bianconero amareggiato per il pareggio del Via del Mare: "Abbiamo avuto un pizzico di leggerezza. Dovevamo concretizzare di più e gestire meglio il vantaggio". Poi su Ronaldo: "Era stanco mentalmente, portarlo in panchina non gli avrebbe permesso di recuperare". Poi sugli infortuni di Higuain e Pjanic: "Quest'ultimo non so come stia, Gonzalo l'ho visto lucido. Inter? Non guardo la classifica".

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La Juventus si inceppa. Di nuovo, dopo il pareggio di Firenze alla terza giornata. Secondo mezzo passo falso per la squadra bianconera in campionato, proprio nella Lecce di Antonio Conte, che a chilometri di distanza raccoglie e ringrazia. Una partita stregata, in cui le occasioni per Higuain e compagni sono state tante, ma alla fine è servito un rigore per portarsi momentaneamente in vantaggio. Poi, sempre dal dischetto, è arrivato il pareggio di Mancosu. Nel mezzo il ko di Pjanic, lo scontro fra Gabriel e Higuain e tanto altro: "Miralem  non so come stia, mentre Gonzalo è in infermeria. Gli stanno mettendo dei punti, poi valuteranno se farlo controllare anche in ospedale oppure no. Però l'ho visto lucido, penso tornerà a casa con noi - ha spiegato Sarri a Sky Sport nel post gara, soffermandosi poi sulla parte finale di partita - ci siamo fatti trasportare da una partita sporca, dovevamo essere più lucidi. La prestazione è stata buona, abbiamo creato e sprecato tanto. Possiamo quindi discutere sulla nostra lucidità, anche nella gestione del vantaggio". Probabilmente un Ronaldo, rimasto a Torino perché non convocato, avrebbe fatto comodo entrando dalla panchina: "Si sentiva stanco soprattutto mentalmente, portarlo qui non gli avrebbe consentito di recuperare energie nervose. Quando un giocatore manifesta la sua stanchezza, allora è giusto farlo riposare. Dovevamo andare oltre, concretizzando le dieci palle gol che abbiamo prodotto".

"La classifica non la guardo"

La Juventus non ha affondato il colpo. Questione di superficialità forse, anche se Sarri non la pensa così: "E' una parola grossa. Un pizzico di leggerezza invece l'abbiamo avuta. Sia nel non concretizzare sia nella gestione del vantaggio, quasi come se la partita fosse finita o come se - prima o poi - l'avremmo chiusa. Il nostro predominio non ci deve far pensare che sia poi tutto facile e che il gol venga da solo". Chiosa anche su De Ligt, che ha causato il calcio di rigore per il Lecce e che si trova a fare i conti con un altro fallo di mano: "In quello di oggi, vedendolo dalla panchina, mi sembra che la casualità sia superiore a tutto il resto. Il movimento era naturale, poi c'è stata una deviazione a pochi metri e lui non aveva il braccio larghissimo. Con le nuove regole diventa complicato quando un difensore tocca la palla a due o tre centimetri da te". Dalla difesa al centrocampo, dove Pjanic è uscito malconcio e dove occorre quindi pensare al possibile sostituto: "Penso che Bentancur abbia tutte le caratteristiche per fare anche questo ruolo. Non ha la sua esperienza in generale e nello specifico, ma ci può giocare". A preoccupare è la fase difensiva, perché la Juventus ha preso gol in otto delle 12 partite giocate in stagione: "Sicuramente bisogna migliorare, anche se abbiamo incassato poco su azione e molto su rigore o calci piazzati. C'è da evitare certe situazione dentro la nostra area, quello sì". Infine sul possibile sorpasso dell'Inter: "Non mi turba, ci sono tantissimi punti in palio per ora. Guardare la classifica adesso sarebbe dannoso".