Gattuso sull'espulsione di Insigne in Inter-Napoli: "Solo in Italia fuori per un vaffa"

Serie A
©LaPresse

L'allenatore del Napoli sul rosso al suo capitano: "All'estero queste cose non succedono. Si deve anche capire che un 'vaffa' del capitano dopo un rigore ci può stare. So che il lavoro degli arbitri è molto difficile, ma serve avere il tatto di capire il momento". E su Mertens: "Distorsione alla caviglia"

INTER-NAPOLI 1-0: GOL E HIGHLIGHTS

Inter-Napoli è 1-0. Tutto in pochi secondi: il fallo da rigore, il rosso a Insigne e il gol partita di Lukaku. Gattuso esce scuro in volto a dialogo con l'arbitro Massa al fischio finale. "Cosa ho detto a Massa? - ha risposto l'allenatore del Napoli nel post partita - Che due minuti prima dell'espulsione fa i complimenti a Insigne, e due minuti dopo lo butta fuori. Solo in Italia vedo che gli arbitri estraggono il rosso per queste cose. Nella stessa situazione in Inghilterra non si viene espulsi. Non me lo sto inventando io: in Scozia ci ho giocato in passato e seguo il loro calcio ancora oggi. Il capitano di una squadra non può essere buttato fuori per un "vaffa" all'arbitro per un rigore dubbio. Questo vuol dire che l'arbitro è permaloso, e se lo sei allora questo lavoro non puoi farlo. Chi ha giocato a calcio sa che in palio c'è tanto in una partita come Inter-Napoli, e una parola può scappare. Solo in Italia succede - ripete Gattuso -, e non è corretto, perché così si cambiano le partite. Allora io cosa dovevo fare quando giocavo - si chiede l'allenatore del Napoli - essere espulso una partita sì e una partita no? I giocatori si devono dare una calmata, ma si deve anche capire che un "vaffa" dopo un rigore ci può stare. Un arbitro, secondo me, deve avere l'intelligenza e il tatto di capirlo - prosegue Gattuso -. Non si può buttare fuori un giocatore perché si ha la luna storta e per dimostrare di avere carattere. Se per ogni parola di troppo dovesse arrivare un rosso allora tutti andrebbero sempre espulsi". E ancora, ritornando sull'argomento qualche minuto dopo, una volta chiusa l'analisi tattica del match: "Sono anche pentito di aver parlato di arbitri. So com'è il loro lavoro, so che è molto difficile. Mi capita anche a me di prendere dei "vaffa" dai miei giocatori perché non fischio un fallo in allenamento. Ma dico solo che, in una partita così importante, un arbitro europeo e di esperienza non può fare il permaloso. È questo che non ci sta".

"Per Mertens una distorsione alla caviglia"

LE NEWS

Mertens, distorsione alla caviglia: out in lacrime

Dunque i temi del campo, a partire dall'infortunio di Mertens. Gattuso commenta rapidamente: "È una distorsione alla caviglia". E poi sul match: "È stata una partita molto tattica. L'inter ha caratteristiche ben precise. Abbiamo fatto grande partita, abbiamo provato a fare qualcosa di nuovo come costruire a tre dietro. Se dobbiamo giudicare, meritavamo più noi che loro, ma va bene così, anche perché i gol bisogna farli. Pensiamo alla Lazio. La prestazione rimane. Forse la partita tatticamente è stata brutta per le scelte mie e di Antonio, ma proprio a livello tattico è stata di grandi contenuti. Abbiamo messo in difficoltà l'inter, che di solito mette sotto tutti. Anche se oggi non avremmo fatto gol neanche con la mano. Credo che oggi abbiamo sofferto poco rispetto ad altre squadre, e questo ci rimane".