Il Cagliari torna a vincere, Semplici: "Ora dobbiamo lasciarci il passato alle spalle"

CAGLIARI

Tornano alla vittoria i sardi e Semplici inizia nel migliore dei modi la sua nuova avventura in panchina: "Ho colto questa opportunità nonostante la classifica difficile. Guardando la rosa, sono fiducioso su quello che sarà il nostro cammino. Per ora abbiamo lavorato molto sull'aspetto psicologico"

IL CAGLIARI CHE TORNA A VINCERE E TUTTI I RISULTATI DI SERIE A

Il cambio in panchina fa bene al Cagliari che espugna con il minimo sforzo lo Scida di Crotone. Con appena due conclusioni ad inizio secondo tempo la squadra di Semplici porta a casa tre punti fondamentali per la salvezza: la vittoria è arrivata dopo 16 turni a secco. Calabresi sfortunati: colpiscono due legni, giocano un buon calcio ma si devOno arrendere alla concretezza dei sardi. "C'era la voglia di tornare in panchina - ha raccontato Semplici a Sky - ed è arrivata questa opportunità importante, nonostante la situazione di classifica. Però, leggendo la composizione della rosa, mi sento fiducioso per quello che dovrà essere il nostro cammino".

Una vittoria sofferta contro un buon Crotone

"Abbiamo avuto una partenza con delle difficoltà - spiega l'allenatore toscano - dovuto secondo me anche al momento, alla classifica, al morale dei ragazzi. Però mi sono piaciute la reazione e la compattezza, mi è piaciuto il fatto che dopo tanto tempo non abbiamo preso gol e invece li abbiamo fatti con gli attaccanti. La disponibilità che mi hanno dato in settimana e anche quando siamo rimasti in dieci. Complimenti a loro. Sicuramente non abbiamo fatto ancora nulla, però era importante partire con il piede giusto".

Un lavoro soprattutto mentale per ritrovare fiducia

“Se ho trovato una squadra impaurita? In questa settimana è stato soprattutto un lavoro sulla testa dei ragazzi. Ci sono stati colloqui continui, a livello di gruppo, di reparti e dei singoli. Era la cosa che mi premeva di più, lasciarci alle spalle quello che è stato fino a oggi. Queste quindici partite sono come un mini torneo e magari non è così scontato: se una squadra di valore come la mia ha 15 punti, dei problemi ci sono. Quindi non era una questione tecnica o tattica, ma mentale. Andavano alleggeriti da questo per esprimere le qualità che hanno e che hanno dimostrato in questi anni”.

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