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Elezioni Figc, oggi si sceglie il presidente tra Malagò e Abete. Le news live

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A cura di Alberto Pontara

Oggi si elegge il presidente della Figc che sostituirà Gravina. Due i candidati: da un lato Giovanni Malagò, ex presidente del Coni,  dall'altro Giancarlo Abete, già presidente della Federazione dal 2007 al 2014 e attualmente al vertice della LND. Intanto eletti i nuovi consiglieri federali: per la Serie A confermati Marotta, Campoccia e Chiellini. Qui tutte le news e gli aggiornamenti live

FIGC, COME FUNZIONANO LE ELEZIONI PER IL PRESIDENTE

in evidenza

Elezioni Figc, il programma di oggi:

  • Ore 11: convocazione Assemblea elettiva
  • Elezione dei consiglieri federali
  • Presentazione programmi Malagò e Abete
  • Eventuali interventi dei delegati
  • Prima votazione per il presidente
  • In caso di elezione, proclamazione del presidente

Iniziato l'intervento di Malagò

L'ex presidente del Coni ha iniziato il suo intervento in cui spiegherà il suo programma, a seguire interverrà anche lo sfidante Giancarlo Abete

Gravina: "Drammaticamente indietro sugli stadi"

Marani (Serie C): "Della riforma Zola si è accorto Mattarella, ma non parte del nostro sistema"

“Siete degli eroi, e oggi ve lo dico, a portare avanti questa realtà di base. Ma se uno disimpegna da noi si chiude. Qui è tutto fatto per la passione e il legame per il territorio. Questo sfacelo non ha un colpevole, qui non ha funzionato niente. Il declino dura da trent’anni. Siamo i campioni del mondo di scarico delle responsabilità”. Lo ha detto Matteo Marani, presidente della Lega Pro rivolgendosi ai suoi delegati nel suo discorso all’Assemblea elettiva della Figc. “E’ stata assurda l’abolizione del vincolo, noi alla crisi siamo abituati, non cerchiamo poltrone, abbiamo la capacità di autofinanziarci, cerchiamo il bene del calcio”, ha proseguito Marani spiegando come “Sarebbe bello che l’1% delle scommesse sia investito sui vivai e non su stranieri ultra trentenni” e poi: “della riforma Zola si è accorto anche Mattarella, ma non una parte del nostro sistema. Speriamo che da domani si aprano le finestre, servono più giovani laureati e giovani donne in questo mondo, mettere da parte i macchiavellismi”, conclude Marani citando Dante: “nell’umile sta il sublime”.

Bedin (Lega Serie B): "Serve concreta valorizzazione giovani"

"Serve una concreta valorizzazione dei giovani, va riattivato il mercato interno, dalla C alla B e dalla B alla A. Serve il decreto crescita, ma ancor di più un decreto giovani". Lo ha detto Paolo Bedin, presidente Lega Serie B nel suo intervento all'Assemblea Elettiva della Figc. "I vivai equivalgono al settore sviluppo e crescita di un’azienda di vertice", ha aggiunto Bedin. "Dobbiamo tornare a dare valore al nostro calcio. La sostenibilità economico-finanziaria è qualcosa che mina la sopravvivenza del nostro sistema. Le perdite stanno assumendo proporzioni non più sostenibili. È una barriera di ingresso ai nuovi imprenditori che saranno la linfa per il nostro calcio", ha sottolineato il numero uno della Lega di Serie B.

I consiglieri federali della LND

Consiglieri federali

I consiglieri federali di Aic e Assoallenatori

Consiglieri federali

I consiglieri federali di Serie A, B e C

Consiglieri federali

Simonelli: "Politica salirà sul carro dei vincitori, ce lo ricorderemo"

"La politica ha deciso di prendere le distanze dal calcio, ma poi salirà sul carro dei vincitori quando i risultati ci daranno ragione e questo ce lo ricorderemo". Lo ha detto Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A, nel suo intervento all’Assemblea elettiva della Figc a Roma. "Al futuro presidente chiediamo un progetto di rinnovamento nel lungo periodo perché le nostre nazionali giovanili continuano ad avere ottimi risultati, ma poi il talento si disperde nella transizione verso gli alti livelli", prosegue il numero uno della Lega A sul rinnovamento del calcio italiano. “Il calcio ha dovuto subire decisioni, quello che chiediamo al governo e la politica è di sedersi dalla nostra parte del tavolo per fare gli interessi del calcio e del paese”, ha sottolineato Simonelli che ha poi ringraziato Gabriele Gravina: “rivolgo un sincero ringraziamento a Gravina che ci lascia una eredità importante”.

Simonelli (Lega Serie A): "Mancata qualificazione ferita profonda"

“Non è una cosa normale né positiva essere qui oggi a poco tempo dall’ultima assemblea. La mancata qualificazione a tre mondiali di fila e i risultati non lusinghieri negli altri ha provocato una ferita profonda. Non possiamo cambiare quello che è accaduto, né cancellare la delusione, ma trasformarla in un punto di partenza. Ma non è vero che tutto va male. In Serie A abbiamo segnali molto incoraggianti da tre anni la capienza degli stadi in media è di 30mila spettatori, non accadeva dagli anni ‘90, l’audience televisiva è cresciuta. Non tutto va bene, lo sappiamo ma il momento delicato in cui siamo è da affrontare con un’analisi approfondita, il coraggio delle riforme e lavorare insieme”. Lo ha detto il presidente della Lega calcio di Serie A, Ezio Maria Simonelli nel suo intervento all’assemblea elettiva della Figc. “In Serie A c’è una ritrovata unità tra i club, e una unità anche con le altre componenti. Abbiamo un dialogo che ci consente di fare bene le cose. La Serie A forte è interesse di tutto il calcio italiano"

Gravina: "Governo ha sbagliato, ha fatto il male del calcio"

"Per finanziare i vivai il governo non ha speso un euro. Si sono sbagliati, hanno fatto il male del calcio", le parole di Gravina sempre nel suo discorso di apertura dell'assemblea elettiva. "C'è una visione evidentemente distorta dell'interesse Nazionale che è stata avallata da chi, magari solo per solleticare gli umori della piazza, si era schierato a sostegno dell'italianità dei vivai - ha proseguito -. Ma pur predicando bene, ha deciso nottetempo, una settimana fa, di sopprimere per legge anche l'unica via di finanziamento destinata alla valorizzazione dei giovani e dei centri federali, eliminando il comma che riconosceva una minima percentuale della mutualità generale a queste finalità. Con questa decisione, nemmeno comunicata, forse pensavano di punire la vecchia e la nuova Figc? Si sono sbagliati: hanno fatto il male del calcio". Gravina ha poi concluso augurando il meglio ai due candidati, Giancarlo Abete, e Giovanni Malagò, aggiungendo come non faccia differenze tra "amici e diversamente amici", un'allusione alla frase che il ministro Abodi aveva dichiarato parlando del suo rapporto con Gravina stesso

Gravina: "Auguri ai due candidati, non faccio distinzione tra amici e 'diversamente amici'"

Da Gravina anche gli auguri ai due candidati: "Non faccio distinzione tra amici e diversamente amici", frase che ha un chiaro riferimento ad Abodi che aveva definito amico Abete e Malagò "diversamente amico"

Gravina: "Governo non ha speso per i vivai"

"Per finanziare i vivai il governo non ha speso un euro. Si sono sbagliati, hanno fatto il male del calcio"

"Passo indietro per rigenerare il calcio italiano": un estratto dell'intervento di Gravina

Qui un estratto del discorso di Gabriele Gravina all'Assemblea elettiva della Figc. I motivi del passo indietro, la rivendicazione del lavoro svolo e anche i momenti di amarezza: il video

Gravina: "Abbiamo sbagliato il tempo delle nostre scelte"

"Sul piano sportivo e gestionale per troppo tempo abbiamo sottovalutato il quadro di riferimento, cercando passaggi strategici troppo ancorati agli "instant team" e poco agli investimenti. Abbiamo sbagliato il tempo delle nostre scelte: affrettando quelle di prospettiva e ritardando quelle strutturali. In campo e fuori".

Gravina: "Calcio italiano vive una crisi di identità culturale"

"Io ho sempre operato con un unico faro: la tutela del calcio italiano, dalla base della piramide al vertice della Nazionale. Eppure - ha detto ancora - dobbiamo essere onesti con noi stessi: il calcio italiano vive una crisi di identità culturale prima ancora che economica"

Gravina: "I problemi del calcio non si risolvono cambiando il presidente Figc"

"Il mio passo indietro serve oggi a stimolare riflessioni, ma i problemi del calcio italiano non si risolvono cambiando il presidente della Figc. Si risolvono con una riforma coraggiosa dei campionati, con investimenti seri nei vivai, con la politica che voglia essere partner e non parte, con componenti federali che scelgano in primis il bene comune".

Gravina: "Lascio Federazione con la coscienza pulita"

"Lascio la Federazione con la coscienza pulita di chi ha dato tutto, anche commettendo errori, ma senza mai tirarsi indietro. Prendetevi cura del calcio che è una parte fondamentale della nostra vita". Così ha chiuso il suo discorso il presidente dimissionario della Figc Gabriele Gravina all'Assemblea della Figc. 

Confermati i consiglieri federali: le ultime da Roma

Con Matteo Petrucci le ultime news dall'Assemblea federale: confermati i consiglieri federali, mentre le votazioni per il presidente dovrebbero svolgersi intorno alle 14.30. Intanto ha preso la parola il presidente dimissionario Gravina

Gravina: "Scelta dimissioni per evitare di trascinare Figc in un vortice"

"La scelta delle dimissioni è stata convinta, meditata e, non di meno, molto sofferta". Queste le parole del presidente dimissionario della Figc, Gabriele Gravina nel suo intervento durante l'assemblea elettiva della Federcalcio. "E' stata una scelta di dignità personale e di responsabilità istituzionale. Io sono sempre stato un orgoglioso combattente ed un fiero oppositore di chi ha cercato la strada dell'emotività popolare per forzare cambi di persone, evidentemente non allineate e poco gradite, senza un supporto di tangibili motivazioni rinvenibili nel nostro sistema", ha proseguito Gravina nel suo discorso, sottolineando di aver "deciso di restituire il mandato perché il livello di personalizzazione aveva attinto sempre più da vicino il nostro sistema e ho sentito forte il dovere di impedire che la Federazione fosse trascinata in un vortice che l'avrebbe fortemente provata e divisa". 

Gravina: "Federazione non può essere misurata dall'esito dei calci di rigore"

"La nostra federazione non si può misurare con l’esito dei calci di rigore, ma deve essere una grande organizzazione sociale per promuovere e disciplinare il mondo del calcio, lo dico a chi pensa che si riduca tutto a portare a casa trofei a tutti i costi"

I nomi dei consiglieri federali: tutti riconfermati in blocco

Durante l'Assemblea elettiva della Federcalcio che sceglierà il futuro presidente, sono stati intanto votati i consiglieri federali che restano confermati in blocco.  Per la Lega Serie A Stefano Campoccia, Giuseppe Marotta e Giorgio Chiellini; per la Serie B Antonio Gozzi; per la Serie C Giulio Gallazzi; per la Dilettanti, Ilaria Bazzerla, Daniele Ortolano, Sergio Pedrazzini, Giacomo Fantazzini e Giuliano Tambaro; per l'AssoCalciatori Davide Biondini, Sara Gama, Valerio Bernardi e Umberto Calcagno; per gli Allenatori Giancarlo Camolese e Silvia Città

Gravina: "Passo indietro per rinforzare percorso di rigenerazione"

Il presidente dimissionario della Figc è intervenuto durante l'Assemblea: “La scelta delle dimissioni è stata convinta, meditata e particolarmente sofferta, scelta di dignità personale ma soprattutto di responsabilità. Sono sempre stato un orgoglioso combattente e fiero oppositore di chi ha seguito l’emotività personale per spingere a dei cambi senza supporto di tangibili motivazioni. Ho sentito il dovere di impedire che la Figc fosse trascinata in un vortice. Passo indietro per stimolare riflessioni e rinforzare percorso di rigenerazione”

Duka: "Cogilere l'occasione di Euro 2032"

Sempre il vicepresidente della Uefa ha fatto un "Appello alla federazione e a tutti per cogliere l'occasione di Euro 2032 per investire in impianti sportivi, stadi e infrastrutture per lasciare eredità duratura alle future generazioni e organizzare un campionato europeo memorabile"

Duka: "Risultati azzurri nelle giovanili non casuali"

Il vicepresidente Uefa ha inoltre ricordato il trionfo azzurro a Euro 2020 ele vittorie delle nazionali giovanili: "Risultati non casuali che dimostrano come Italia continui a produrre talento e faccia lavoro eccellente nel settore giovanile quindi il futuro ha basi solide. L'Uefa continuerà a lavorare al fianco della Figc chiunque venga eletto. Una Figc forte significa un calcio europeo più forte"

Duka (vicepresidente Uefa): "Vicinanza e sostegno alla Figc"

All'Assemblea è intervenuto il Vicepresidente Uefa Armand Duka che ha confermato "vicinanza e pieno sostegno alla Figc. La mancata qualificazione ai Mondiali ha colpito anche tutti noi che amiamo il calcio e sappiamo che l’Italia appartiene all’élite del calcio"

Eletti i nuovi consiglieri federali

Finita la procedura di elezione dei nuovi consiglieri federali. Per la Serie A eletti il presidente dell'Inter Marotta, il vicepresidente dell'Udinese Campoccia e Giorgio Chiellini, Director of Football Strategy della Juventus

La prima votazione intorno alle 14

La prima votazione per il nuovo presidente della Figc dovrebbe essere poco dopo le 14. Con Silvia Vallini il programma dei lavori dell'Assemblea

Stretta di mano Malagò-Abete

Prima dell'inizio dell'Assemblea, stretta di mano tra i due candidati, Malagò e Abete

Iniziata l'Assemblea elettiva della Figc

Sono iniziati i lavoro dell'Assemblea elettiva della Figc. Presenti 245 delegati. Dopo gli interventi, verranno eletti i consiglieri federali e poi successivamente inizierà la votazione per il nuovo presidente

Abete: "Mancanza di assunzione di responsabilità non fa bene al calcio"

Con Matteo Petrucci il punto sul programma dei lavori di oggi all'Assemblea elettiva della Figc. Gli interventi di Malagò e Abete, poi eventuali altri interventi da parte dei delegati, e quindi le elezioni. All'ingresso all'Assemblea le parole di Giancarlo Abete, candidato alla presidenza: "Ogni volta che veniamo eliminati si sacrifica il presidente federale. La mancanza di assunzione di responsabilità non fa bene al calcio"

L'arrivo di Malagò

Arrivato intorno alle 10.30 all'Assemblea anche Giovanni Malagò, il grande favorito per l'elezione a presidente della Figc. Qui l'immagine del suo ingresso

L'arrivo di Malagò

Sara Gama: "I problemi del calcio si risolvono insieme"

La Capo delegazione della Nazionale femminile ha parlato all'arrivo all'Assemblea elettiva: "I problemi del calcio italiano non li può risolvere una persona sola,  vanno affrontanti insieme"

Gravina: "Il calcio italiano sarà in buone mani"

Qui le parole del presidente dimissionario della Figc, Gabriele Gravina, che ha rivendicato il suo operato e la sua visione, e sull'addio dice: "Avrei dovuto farlo prima"

L'arrivo dei delegati

Continuano ad arrivare i delegato per l'Assemblea elettiva della Figc. Ci racconta le ultime da Roma la nostra Silvia Vallini

Tra poco l'Assemblea elettiva

Sarà il Rome Cavalieri Waldorf Astoria Hotel a ospitare l’Assemblea Elettiva della FIGC: la foto del palco

Palco assemblea

Gravina: "Ho lasciato un percorso di visione"

"Faccio tantissimi auguri e un grande in bocca al lupo a entrambi ai candidati, il calcio continuerà ad essere in buone mani chiunque sarà il presidente". Così Gabriele Gravina, presidente dimissionario della Figc, entrando all'assemblea elettiva della Federcalcio. "Io ho lasciato un percorso di visione, nel mio documento c'e tutto, ci sono tutte le mie idee. Se tornassi indietro cosa non rifarei? Sarei dovuto andato via prima, di cose ne abbiamo fatte tante", conclude

Sara Gama: "Io vicepresidente? Non parlo di ruoli"

"Io vicepresidente? Non parlo di ruoli, sono tante le cose da fare e anche quelle che faccio con l'Assocalciatori". Lo ha detto Sara Gama, consigliera federale della Figc e vicepresidente AIC, entrando all'assemblea elettiva della Federcalcio, rispondendo a chi gli chiede di un possibile ruolo da vicepresidente qualora vincesse Giovanni Malagò. "Ora l'importante è che le cose si facciano - ha aggiunto -. Siamo tutti a disposizione come Assocalciatori". A chi gli chiede dell'importanza di un direttore tecnico per risollevare il calcio italiano ha risposto: "Calciatori e calciatrici sono sempre a disposizione per fare tutto. Ma non basta una figura sola a risolvere i problemi del calcio italiano. Ne servono diverse in tanti ruoli, dobbiamo lavorare uniti".  

Abete: "E' il momento di gettare semi per un dialogo costruttivo"

"Dopo l'assemblea c'è sempre una ripartenza. Ora è il momento di gettare dei semi per avere un dialogo costruttivo tra le componenti". Così il presidente della Lnd e candidato alla presidenza della Figc, Giancarlo Abete, arrivando all'assemblea elettiva della Federcalcio. "Ho portato avanti, e continuo a farlo, un confronto di politica sportiva - ha aggiunto -. Sarebbe incredibile che dopo le dimissioni Gravina si ripartisse con lo stesso consiglio senza aver affrontato i contenuti. Ogni volta che si viene eliminati dal mondiale sacrificare il presidente non assumendosi delle responsabilità non fa bene al nostro mondo. Il problema non è la qualità della persona, Malagò è una persona di qualità ma bisogna sciogliere dei nodi che non sono stati sciolti". 

I programmi di Abete e Malagò

Al momento della presentazione della candidatura, Giancarlo Abete e Giovanni Malagò hanno dovuto depositare anche i loro programmi. A questo link della Figc i due documenti consultabili: 

I DUE PROGRAMMI

La scelta del nuovo Ct

Una delle prime decisioni del nuovo presidente sarà la scelta del commissario tecnico della Nazionale. Nei giorni scorsi ci sono stati contatti e valutazioni su diversi profili, ma il nome forte resta quello di Roberto Mancini. Sarebbe un ritorno sulla panchina azzurra e potrebbe diventare uno dei primi atti formali del nuovo corso federale, una volta eletto il presidente, composto il Consiglio federale e definito il ruolo di vicepresidente.

La proclamazione

Quando un candidato raggiunge la soglia della metà più uno dei voti, il Presidente dell'Assemblea ne dichiara ufficialmente l'elezione. Da quel momento in poi scattano i passaggi che rendono operativa la nomina, con il nuovo presidente che assume immediatamente i pieni poteri.

Le condizioni per essere eletto presidente

La vittoria è determinata dal raggiungimento della metà più uno dei voti (maggioranza assoluta) calcolati sul peso ponderato dei delegati effettivamente presenti in assemblea.

La procedura cambia in base al numero di candidati, in questo caso, essendo due, questa è la modalità:

  • il regolamento prevede un massimo di tre scrutini successivi per individuare il vincitore. In ognuna di queste votazioni, per essere eletti, è necessario superare la soglia della metà più uno dei voti totali;

Come si vota

Prima che sia aperta la votazione, i candidati possono esporre il loro programma. Le votazioni hanno luogo a scrutinio segreto e con un sistema di voto elettronico. Ciascun delegato può votare un solo candidato; il risultato della votazione è proclamato dal presidente dell'Assemblea.

Il peso del voto degli elettori: il meccanismo

Il sistema di voto si basa su un totale di 516 voti complessivi. Non tutti i voti, però, valgono uguale ma assumono un valore specifico che è proporzionale alla rilevanza della componente rappresentata (Serie A, Serie B, Lega Pro...). La ripartizione è così suddivisa:

  • Serie A - 20 delegati (il voto di ciascuno ne vale 4,644 per una somma complessiva di 92,88): 18%;
  • Serie B - 20 delegati (1,548 per una somma totale di 30,96): 6%;
  • Lega Pro - 57 delegati (1,086 per una somma totale di 61,902): 12%;
  • LND - 99 delegati (1,772 per una somma totale di 175,428): 34%;
  • Calciatori - 52 delegati (1,984 per una somma totale di 103,168): 20%;
  • Allenatori - 26 delegati (1,984 per una somma totale di 51,584): 10%.
Il peso degli elettori

I delegati

I delegati per le società delle Leghe professionistiche (Lega Serie A, Lega Serie B e Lega Pro) sono i presidenti o i loro rappresentanti. I delegati per le società della Lnd, per gli atleti e per i tecnici sono quelli eletti in base ai rispettivi regolamenti.

Come funzionano le elezioni

L'assemblea elettiva è convocata dal presidente federale (in questo caso il dimissionario Gravina) almeno 60 giorni prima della data del voto e deve comunque tenersi entro un massimo di 90 giorni dalle dimissioni. Successivamente a eleggere il nuovo Presidente saranno 274 delegati in rappresenzata delle società di Lega Serie A, Lega Serie B, Lega Pro, Lega Nazionale Dilettanti, Associazione italiana calciatori e Associazione italiana allenatori. Il voto sarà ponderato: ciò vuol dire che il voto di alcuni delegati peserà più di altri

Malagò e l'ostacolo "pantouflage" superato

Nei giorni scorsi il parere dell'Anac (Autorità nazionale anti corruzione) ha tolto ogni ostacolo alla candidatura di Malagò. Il parere era stato richiesto dal Ministro dello Sport Abodi, per verificare se sussistesse una condizione di incandidabilità dell'ex numero 1 del Coni. Per l’Anac la norma anticorruzione sul "pantouflage" è infatti inapplicabile, poiché Malagò verrebbe eletto presidente e non intratterrebbe quindi rapporti di collaborazione, di consulenza o di impiego con la Federcalcio: unici casi che – da norma - renderebbero illegittimo l’incarico. Al link Silvia Vallini ci spiega nel dettagli la questione

Malagò: Anac dà parere positivo all'eleggibilità come presidente

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I candidati: chi è Giancarlo Abete

Anche lui romano, 75 anni, Giancarlo Abete è stato presidente Figc dal 2007 al 2014 ed è attualmente presidente della Lega nazionale dilettanti (LND), componente che ha sostenuto la sua candidatura alla presidenza della Figc

I candidati: chi è Giovanni Malagò

Romano, 67 anni, Giovanni Malagò è stato presidente del Comitato olimpico italiano dal 2013 al 2025 e presidente del Comitato organizzatore dei Giochi invernali di Milano-Cortina. A sostegno della sua candidatura Lega Serie A, Serie B, Assocalciatori e Assoallenatori

Il punto e gli scenari

Ieri a Sky Sport 24 con Matteo Petrucci abbiamo fatto il punto della situazione su queste elezioni. Gli schieramenti, gli scenari e il futuro, a partire dalla scelta del nuovo Ct della Nazionale

Elezioni Figc, tutte le informazioni

Giancarlo Abete e Giovanni Malagò: sono loro due i candidati per la presidenza della Figc. Tutte le informazioni in vista delle elezioni

Figc, oggi si elegge il presidente

Buongiorno! Oggi è il giorno delle elezioni in Figc. Si sceglierà il nuovo presidente che avrà il compito di rilanciare il calcio italiano, reduce dalla terza esclusione consecutiva dai mondiali. Due i candidati in campo: Giancarlo Abete e Giovanni Malagò. Qui tutti gli aggiornamenti e le news live

CALCIO: SCELTI PER TE