Gattuso: "Frattesi non poteva accontentarsi di 10/15 minuti, si è preso responsabilità"
festival sportL’allenatore della Lazio ed ex Ct ospite del Festival dello Sport a Trento: "Frattesi giocatore unico, in nazionale gli ho sempre detto che doveva prendere una decisione, non poteva accontentarsi di giocare pochi minuti. La scelta di venire alla Lazio è stata incredibile. Sono contento si sia preso le sue responsabilità e per la sua carriera"
Al Festival dello Sport di Trento, dal palco, Gennaro Gattuso ha parlato del giocatore della Lazio del momento: quel Davide Frattesi arrivato in estate dall’Inter, che in biancoceleste ha avuto un impatto subito notevole: “Frattesi è un giocatore che ho avuto la fortuna di allenare in nazionale -le parole dell’ex Ct azzurro- E durante quei giorni di raduno gli ho sempre detto che doveva prendere una decisione, non poteva accontentarsi di giocare 15-20 minuti. Ha doti precise e doveva prendersi un po' di responsabilità. Noi venivamo da un mercato in cui potevamo fare poco e la sua scelta di venire da noi è stata incredibile. Questo è il nostro rapporto. Sono contento che si sia preso le sue responsabilità e per la sua carriera". Parlando di un altro suo giocatore, Tavares, Gattuso ha rivelato: "All'inizio non è stato rose e fiori con lui, ci sono stati dei momenti di tensione. Io odio le persone che hanno talento e non hanno nulla per migliorarsi. Io avevo pochissimo talento ma ho sempre lavorato più degli altri perché ero più scarso e quindi faccio fatica a vedere gente che ha talento e lo butta sotto i piedi".
Gattuso: “Lotito difficile da gestire”
Lotito "è difficile da gestire, però penso che lui è il presidente e la cosa più facile, quando vuole dire un qualcosa, è che la porta è sempre aperta. È meglio che lui dica in faccia ai giocatori quello che pensa, quando le cose vanno bene e quando le cose vanno male. Penso che la cosa migliore è che venga al campo, nella sua struttura, Formello è bellissimo, e dica in faccia ai giocatori le cose. È inutile se dopo si parla ai giocatori attraverso i giornali o sui motori di ricerca". Lo ha detto Gennaro Gattuso al Festival dello sport di Trento. Quella della Lazio, ha detto Gattuso, "non era una scommessa facile. Venivo da un'esperienza che mi ha costata, mi ha fatto del male, perché sono rimasto male, con la nazionale è stata una mazzata incredibile, ma avevo voglia di ripartire subito. Ho scelto la Lazio -ha aggiunto- perché, e ho detto no due o tre volte a Lotito, avevo la sensazione che questi giocatori avevano ancora qualcosa da dare, con qualcuno ci ho lavorato, li ho sentiti prima che firmassi e mi sono convinto di stare qua. Siamo partiti bene, ancora la strada è lunga, però devo dire che sono orgoglioso di vedere questi ragazzi perché veramente stanno dando tanto", ha aggiunto Gattuso.
Gattuso: "Dopo la Bosnia fatica a dormire per mesi"
"Gli episodi fanno la differenza. Fanno parte del nostro mondo e anche della nostra vita". Lo ha detto Gennaro Gattuso al festival dello sport di Trento parlando di Bosnia-Italia. "Io l'ho sempre detto, devo ringraziare i ragazzi e tutte le persone che hanno lavorato con me perché mi hanno dato tutto quello che avevano. Dopo è normale che è una ferita che rimarrà per il resto della vita - ha aggiunto l'ex ct azzurro - Però non posso dire nulla. Anche su Bastoni: l'ho ringraziato, l'errore fa parte del gioco, non ha certo fatto apposta a farsi espellere. Rimangono le cose buone che abbiamo fatto perché, e questo mi da fastidio, sembra che conta solo il risultato. Certe volte bisogna anche vedere quello che si fa e come lo si fa". Certo, ha proseguito "la cicatrice rimarrà per sempre ma mi piace guardare avanti", anche se "ho fatto fatica i primi mesi ad addormentarmi, facevo grandi passeggiate per stancarmi e riuscire a chiudere gli occhi".
