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Nuovo stadio San Siro, giovedì 29 la presentazione del progetto: cosa sappiamo fin qui

Serie A

Introduzione

Giovedì 29 ottobre è il giorno tanto atteso della presentazione del progetto del nuovo stadio di Milan e Inter, nelle mani degli studi Foster + Partners e MANICA. Appuntamento alle 16.30 al Castello Sforzesco, altro simbolo cittadino, ma cosa sappiamo già di quello che verrà svelato? Analizzando il "Documento di fattibilità delle alternative progettuali" del marzo del 2025 possiamo già intuire alcuni di quelli che potrebbero essere i punti chiave: si va verso una capienza da 71.500 posti, il 5% in meno dell'attuale Meazza. Il termine "catino" strizza l'occhio a una forma ovale e non alla pianta rettangolare di oggi. Tra le altre possibili caratteristiche: due anelli e non tre, tifosi più vicini al campo, acustica migliore, tutto l'impianto sorgerà su "un podio". E ed ecco anche cosa resterà del vecchio San Siro...


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Quello che devi sapere

Cosa succede giovedì 29 ottobre

Il momento sta per arrivare: come sarà il nuovo stadio di Milan e Inter? La presentazione del progetto è vicinissima ed è in programma giovedì 29 ottobre alle 16.30, al Castello Sforzesco, altro simbolo di Milano. Lo stadio è nelle mani degli autorevolissimi studi Foster + Partners e MANICA.

 

E poi? Dopo la presentazione, Regione e Comune si metteranno al lavoro per valutare compiutamente il progetto e la documentazione indispensabile per procedere con l’apertura del cantiere di lavoro, auspicabilmente nella seconda metà del 2027. Da lì inizieranno quattro anni di lavoro — guardando calendario e orologio — perché lo stadio avrà come primo, grande, appuntamento la fase finale degli Europei del 2032. Quindi dovrà essere completato al più tardi a fino 2031.

Cosa sappiamo: capienza da 71.500 posti

Tra meno di ventiquattro ore sapremo tutto e nel dettaglio, ma qualcosa possiamo già intuire andando a spulciare le oltre duecentocinquanta pagine del "Documento di fattibilità delle alternative progettuali" del marzo del 2025 che, sottolineiamo, non è il progetto definitivo, ma offre una serie di dettagli che potremmo verosimilmente vedere confermati a breve.

 

Partiamo allora dal numero di riferimento: 71.500. Cioè quelli che dovrebbero essere i posti a sedere del nuovo San Siro. Il Meazza di oggi ne ospita 75.725 e, dunque, si va verso una piccola diminuzione pari a circa il 5% (-4.225 posti), ma in aumento rispetto alla capienza paventata dal progetto originale (che era di 60.000 posti). Lo stadio è pensato come un luogo operativo 365 giorni all'anno, con aree e attività selezionate, come tour dello stadio e musei, ristorazione, conferenze ed eventi aperti ai visitatori.

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Due anelli per il "catino"

Quali sono poi gli altri aspetti "immediati" di uno stadio? Ovviamente la forma, che nel "Documento di fattibilità delle alternative progettuali" viene descritta come un "catino", dunque è facile pensare che possa strizzare l'occhio più a un ovale che alla pianta rettangolare del Meazza che conosciamo.

 

Poi nel progetto si parla di due anelli di tribune, "un richiamo alla San Siro degli anni Cinquanta". L’architettura del catino — si legge — "esalta l’identità delle due curve di casa e minimizza la presenza delle barriere". Ecco un altro punto chiave del dossier: il nuovo stadio milanese punterà a ridurre le barriere per migliorare la visibilità degli spettatori, ovviamente senza rinunciare ai requisiti di controllo e sicurezza.

I tifosi più vicini al campo

Il catino "compatto", è progettato per "avvicinare il pubblico al terreno di gioco e limitare i posti con visuale parzialmente ridotta", come già dicevamo prima. Anche questo è uno degli obiettivi descritti nella relazione: migliorare la visibilità e pure l’acustica, e dunque la percezione dell’evento nella sua interezza. Altro aspetto chiave è il tema dell'accessibilità, con "ogni settore che potrebbe essere dotato di ascensori per garantire l’accessibilità a tutti gli spettatori".

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Spalti molto verticali: atmosfera più avvolgente

Una delle novità riguarderebbe anche la verticalità dello stadio, che potrebbe avere una pendenza di 37 gradi che richiamerebbe il famoso "muro giallo" del Borussia Dortmund. Uno stadio ancora più avvolgente, uno stadio ancora più caldo. E non sarebbe nemmeno una novità totale, visto che quell'inclinazione molto verticale a San Siro c'è già, ma è limitata al solo terzo anello. Se vi siete mai seduti lì, sapete quale effetto "vertiginoso" possa avere. Immaginatelo su tutto lo stadio.

Un tunnel trasparente per vedere i giocatori che entrano in campo

Questa potrebbe essere un'altra delle chicche del progetto: una zona super esclusiva dove alcuni tifosi (logicamente con biglietti speciali) potranno guardare da dietro una vetrata il tunnel di ingresso al campo dei giocatori. Qualcosa di già visto, per esempio in Inghilterra nel nuovissimo (2019) stadio del Tottenham o nella casa del Manchester City. 

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Un maxischermo "circolare" come al Bernabeu

Chi conosce San Siro è abituato al doppio maxi schermo sulla zona laterale dello stadio, sopra il settore rosso e sopra l'arancione. L'idea potrebbe essere quella di far "correre" un maxischermo circolare lungo tutto lo stadio tra i due anelli, un po' sullo stile del nuovo Bernabeu appena modernizzato dal Real.

Lo stadio su un "podio"

Nel progetto l’impianto è pensato su una piattaforma sopraelevata, "il podio", che organizza gli ingressi e le uscite nelle giornate di evento. Sotto troverebbero spazio funzioni operative e parcheggi. Nei giorni senza partite o altri appuntamenti, la parte sud sarebbe prevista come accessibile al pubblico come collegamento tra lo stadio e gli spazi del quartiere. Inoltre, i negozi ufficiali dei club potrebbero essere situati sul lato est del podio offrendo accesso al tour dello stadio e al museo.

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Quanto sarà alto lo stadio?

Questo è un tema. Anche nel dossier del marzo 2025 la misura finale resta da confermare. Il progetto assume che la "gronda del tetto" (cioè la porzione della copertura che sporge all'esterno del perimetro di un edificio) potrebbe essere a 52 metri dal suolo. L'altezza finale dello stadio verrà confermata durante la prossima fase ma dovrebbe comunque essere inferiore ai 65 metri dal "piano campagna" (che è il livello naturale del terreno).

L'impatto dello stadio sulle case intorno

Sempre leggendo il "Documento di fattibilità delle alternative progettuali", il posizionamento dovrebbe portare lo stadio a una distanza minima di 74 metri dagli edifici più vicini, cioè quelli lungo via Tesio. "Questa distanza è stata attentamente calcolata per rispettare i vincoli normativi e per garantire che lo stadio non interferisca con la vivibilità degli edifici circostanti, mantenendo un equilibrio tra le esigenze strutturali e quelle urbanistiche". Il progetto prevede anche un corridoio verde sul fronte della strada. Per contenere il rumore sono indicate soluzioni fonoassorbenti, in particolare nella copertura, da approfondire con la progettazione acustica.

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E cosa resterebbe invece del vecchio San Siro?

La parziale rifunzionalizzazione del Meazza — stando a quanto previsto — prevederebbe la totale rimozione della copertura, delle tribune del terzo anello e del primo anello, di parte delle tribune del secondo anello e di circa il 70% delle rampe che caratterizzano la facciata esistente. Quello che rimane, sarebbe "un manufatto che mantiene una forte identità" e che "dialogherà con gli edifici storici del Trotto". Insomma, un nuovo spazio verde dove parti del vecchio San Siro formeranno una nuova area urbana.

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