Palermo, Tedino: "Dobbiamo essere più liberi di testa"

Serie B

Ancora un pari per i rosanero: "Potevamo vincere, tutto sommato penso che il pareggio sia stato giusto e ai punti forse meritavano un po’ di più i nostri avversari. Per lo sprint finale dobbiamo cercare di mettere in campo la stessa motivazione vista contro il Cittadella" ha detto l’allenatore

Un altro stop per il Palermo di Bruno Tedino, la gara dei rosanero contro il Cittadella al Tombolato termina 0-0. Perde ancora contatto con le squadre che la precedono la formazione siciliana, che nel prossimo turno affronterà l’Avellino in casa. Il Palermo di trova dunque a quota 60 punti in classifica - al terzo posto insieme al Parma - e dopo la serata di Cittadella è stato lo stesso Tedino a commentare la prestazione e il risultato finale. Queste le sue dichiarazioni: "Nestorovski ha una lesione al bicipite femorale destro, è chiaro che non lo vedremo per almeno un mese, è un’assenza pesante così come quelle di Rajkovic e Bellusci. Questi infortuni ci hanno rallentato la corsa, ma non voglio che questi per me si trasformino in alibi. Anche se ci siamo presentati in campo con defezioni importanti. Per giocare questa partita abbiamo cambiato sistema di gioco, credo che i ragazzi che hanno giocato contro il Cittadella siano stati meravigliosi. Hanno dato grande disponibilità e dimostrato un altrettanto grande spirito di sacrificio. Andiamo in campo con molti giovani già da un po’, ma nonostante questo siamo rimasti in piedi: avevo detto ai ragazzi che dovevamo superare questo ostacolo con sofferenza, umiltà e bava alla bocca. Probabilmente sabato scorso avremmo vinto se avessimo giocato con lo stesso atteggiamento messo in campo contro il Cittadella".

"Sono sereno e dico la verità - ha aggiunto Tedino - quando siamo al completo siamo una squadra forte. Abbiamo avuto un sacco di problemi, infortuni che ci hanno tarpato le ali. A prescindere da chi abbiamo davanti in classifica, abbiamo un obiettivo da raggiungere e se avremo questa intensità lavorativa vista contro il Cittadella di partite ne vinceremo molte. Sabato oltre agli infortunati avremo anche le squalifiche. Se non sei squadra queste difficoltà ti sovrastano, non tieni il campo contro un Cittadella tonico come quello che abbiamo visto se non c’è un gruppo compatto. Quello che fanno le altre non dobbiamo guardarlo, il nostro è un percorso che ci deve portare al nostro obiettivo. Dobbiamo riuscire a colmare quel gap che si è creato. Ma è un gap minimo. Perdere giocatori importanti in questo momento non ci aiuta di certo. Quello di Nestorovski è un brutto colpo, in questo periodo abbiamo preso tanti cazzotti, ma siamo pronti a restituirli. Dobbiamo dimenticare le difficoltà e andare avanti. L’unico rammarico che abbiamo è per quei due punti persi con la Cremonese. Ci danno molto fastidio e guardando la classifica ci avrebbero fatto molto comodo".

"Oggi è mancato un pizzico di pericolosità in avanti, non abbiamo creato tanto. Siamo stati attenti al loro attacco, abbiamo chiuso bene gli spazi e ci siamo calati bene nella partita, ma abbiamo fatto fatica a costruire. Questa è la verità. Non possiamo essere contenti solamente della prestazione: siamo mancati a livello di gioco. Guardiamo avanti, è inutile guardare indietro. Potevamo vincere, tutto sommato penso che il pareggio sia stato giusto e ai punti forse meritavano un po’ di più i nostri avversari. Per lo sprint finale dobbiamo cercare di mettere in campo la stessa motivazione vista contro il Cittadella, ma provare a non giocare con il freno a mano tirato. Dobbiamo essere più liberi di testa, consapevoli di essere adesso nella posizione di chi deve rincorrere. Non abbiamo più niente da perdere e dobbiamo cercare di vincere tutte le sei partite che mancano".

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