Catania, Lo Monaco aggredito: la squadra ritarda l'ingresso in campo a Potenza

Serie C - Lega Pro

Pietro Lo Monaco è stato aggredito da alcuni tifosi mentre si trovava sul traghetto che portava da Messina a Villa San Giovanni. L'amministratore delegato rossazzurro stava raggiungendo la squadra a Potenza per gli ottavi di finale di Coppa Italia di Serie C. Dopo il grave episodio, il club rossazzurro ha prima fatto sapere che non avrebbe giocato, per poi fare dietrofront: la partita è iniziata con 15 minuti di ritardo in segno di protesta dei siciliani

Pietro Lo Monaco, amministratore delegato del Catania, è stato aggredito da un gruppo di tifosi mentre si apprestava a raggiungere la squadra impegnata a Potenza per gli ottavi di finale di Coppa Italia di Serie C. Il bruttissimo episodio è avvenuto intorno alle ore 8 di mercoledì 27 novembre sul traghetto che portava da Messina a Villa San Giovanni. Il dirigente è stato colpito al naso con una testata e ha iniziato a sanguinare, con gli occhiali andati in frantumi.

La decisione iniziale: non si gioca

Poco dopo l'aggressione la società siciliana ha emesso una nota ufficiale annunciando la volontà di non giocare a Potenza: "La vile e vergognosa aggressione subita dall’amministratore delegato Pietro Lo Monaco da parte di ultras catanesi a bordo della nave traghetto durante il viaggio per raggiungere Potenza - si legge nel comunicato -, già prevedibile alla luce dello striscione intimidatorio esposto in città e di quanto denunciato dal nostro amministratore delegato in occasione della conferenza stampa tenuta ieri, ci obbliga a fermarci. Conseguentemente, la squadra rientra a Catania".

Il cambio di rotta: si gioca

Poco dopo, però, il club etneo ha fatto dietrofront: "Il Calcio Catania rende noto che, nonostante la proprietà intendesse rinunciare alla disputa della gara con il Potenza alla luce del gravissimo episodio di violenza ai danni dell’amministratore delegato Pietro Lo Monaco, aggredito oggi da alcuni ultras catanesi, la squadra scenderà regolarmente in campo al “Viviani” alle ore 15.00. L’amministratore delegato Pietro Lo Monaco, pur profondamente scosso, ritiene infatti che alla violenza sia necessario e doveroso reagire coraggiosamente con lo sport. Al contempo, il Calcio Catania annuncia che nelle prossime ore sarà presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Catania, avente ad oggetto i numerosi fatti d’odio e di scellerata istigazione all’odio registrati in questi mesi". Il match fra Potenza e Catania è iniziato con 15 minuti di ritardo: i siciliani hanno rimandato l'ingresso in campo in segno di protesta contro l'aggressione a Lo Monaco.

Ghirelli: "Giocare per rispondere ai delinquenti"

Nel frattempo sono arrivati diversi attestati di solidarietà nei confronti dell'amministratore delegato Lo Monaco. Il primo è stato quello di Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, il quale ha espresso con fermezza il suo pensiero: "La vile aggressione subita questa mattina da Pietro Lo Monaco - ha detto Ghirelli - è di una gravità assoluta. A Pietro e al Catania va tutta la nostra vicinanza ed il nostro supporto. Siamo certi che le forze dell’ordine faranno tutto il necessario per assicurare alla giustizia i delinquenti autori della violenza. Come Lega non possiamo in alcun modo indietreggiare e piegarci al ricatto di una frangia di delinquenti violenti. Pertanto la gara di Coppa Italia tra Potenza e Catania rimarrà regolarmente programmata alle ore 15. Giocare la partita è la risposta più forte contro i delinquenti".

Il sindaco di Catania: "Atto inqualificabile"

Sono arrivate anche le parole del sindaco di Catania, Salvo Pogliese, che ha voluto fare sentire la propria vicinanza a Lo Monaco: "Un atto inqualificabile e inaccettabile che condanniamo fermamente. Ci auguriamo che le autorità competenti individuino i colpevoli e vengano adottati provvedimenti esemplari per un episodio di violenza che non ha alcuna giustificazione. A Pietro Lo Monaco e alla società del Calcio Catania rivolgiamo la nostra solidarietà e rimaniamo convinti che le vicende calcistiche non debbano mai sfociare in fatti che nulla hanno a che fare con quelle agonistiche e sportive".

L'antefatto: le dimissioni di Lo Monaco

Pietro Lo Monaco nella conferenza stampa di martedì 26 novembre (il giorno precedente all'aggressione) aveva annunciato le sue dimissioni da direttore generale del club, alle quali seguiranno quelle da amministratore delegato, che richiedono però un iter più lungo. Prima dell'aggressione, in città era stato esposto uno striscione intimidatorio nei confronti dell'amministratore delegato e del proprietario del Catania, Antonino Pulvirenti.

Il Catania alla fine festeggia

Alla fine, dunque, la partita si è giocata e ha visto vincere proprio il Catania di Lo Monaco per 2-1 grazie ai gol realizzati da Di Piazza su rigore e Biondi (per i potentini padroni di casa, invece, il momentaneo pareggio era stato segnato da Franca) che hanno permesso ai siciliani di conquistare la qualificazione ai quarti di Coppa Italia.

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