In Evidenza
Tutte le sezioni
Altro

Per continuare la fruizione del contenuto ruota il dispositivo in posizione verticale

Formula 1, GP Silverstone: nessuno come Hamilton, domina anche la fortuna gli sorride

Formula 1

Mara Sangiorgio

Sei vittorie a Silverstone, a casa sua, e un ennesimo successo ottenuto con grande determinazione. Ma non solo: Lewis è stato accompagnato anche da un pizzico di fortuna per l'ingresso della safety car. Il GP è stato reso ancora più bello dal duello tra Verstappen e Leclerc. Il monegasco magico nel sorpasso su Gasly. In Ferrari, però, c'è tanto su cui riflettere

LE PAGELLE DI CARLO VANZINI

LA CRONACA DEL GP DI SILVERSTONE

TUTTE LE NEWS DI SKY ANCHE SU WHATSAPP

Condividi:

Sei vittorie a Silverstone. Nessuno come Lewis Hamilton ha vinto e si esalta come lui a casa sua. Non è stata una passeggiata questo suo ultimo successo: per la prima volta qui non partiva dalla pole e Valtteri Bottas nei primi giri è stato un mastino a difendersi. Ci si è messa anche un pizzico di fortuna, con l’ingresso della safety car che ha favorito in strategia Hamilton sul finlandese, riconsegnando a gomme fresche al cinque volte campione del mondo la testa della gara che non ha più lasciato. Lewis Hamilton è indubbiamente il re d’Inghilterra, osannato da più di 350 mila persone venute a Silverstone forse quasi esclusivamente per tifare lui, ma che hanno assistito a una gara pazzesca in cui lo spettacolo lo hanno fatto in tanti ma soprattutto Max Verstappen e Charles Leclerc. E’ stata un po’ la seconda emozionante puntata di quanto già visto in Austria: due giovani sicuramente futuri campioni che si sono sfidati liberamente e lealmente in pista con due monoposto che in questo momento sono a tratti dello stesso livello, più forte la Ferrari in qualifica e la Red Bull in gara. Giovinazzi fuori e la safety car ci hanno poi messo lo zampino, riconsegnando anche a Sebastian Vettel un ruolo da protagonista, in positivo ma soprattutto in negativo. Al momento di esaltazione di Leclerc fa da contraltare infatti quello opaco e indecifrabile del tedesco che ha persino sbagliato clamorosamente nella lotta contro Verstappen. Sul podio alla fine ci è salito meritatamente il monegasco, ma in Ferrari c’è tanto su cui riflettere, dalle prestazioni della monoposto a quelle del suo campione.