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Formula 1 in Austria, dieci curiosità sportive e non sul Paese

oltre la f1

Introduzione

In vista del weekend di Formula 1, l'Austria si conferma una terra di contrasti che vanno ben oltre l'asfalto di Spielberg. Tra i motori che rombano vicino alle vette alpine e la bizzarra storia di un parco che si trasforma in lago a primavera, il Paese unisce una passione viscerale per la velocità all'eredità millenaria di Mozart e Beethoven. Ecco dieci curiosità che forse non sapevi sull'Austria. La Formula 1 è di scena al Red Bull Ring: il weekend è LIVE su Sky e in streaming su NOW

 

GP AUSTRIA, GLI ORARI E LA GUIDA TV

Quello che devi sapere

LA BANDIERA PIU' ANTICA AL MONDO

  • La bandiera austriaca ha una storia affascinante che si radica già nel Medioevo. Secondo la leggenda, infatti, la banda bianca circondata da due bande rosse sarebbe un richiamo alla tunica bianca del duca Leopoldo V completamente insanguinata dopo l'assedio di Acri nella terza crociata del 1191. In realtà, la bandiera austriaca deriva dallo stema della dinastia Badenberg, che usò questo stemma per sancire l'indipendenza del Ducato d'Austria dal Sacro Romano Impero.  Le prime tracce ufficiali di utilizzo della bandiera austriaca risalgono al 1230. Eccezion fatta per il periodo dell'Anschluss, in cui fu annessa alla Germania nazista, l'Austria ha sempre mantenuto questo design per la sua bandiera.

LA CAPITALE DELLE MONTAGNE

  • La superficie dell'Austria si estende per 83,9 mila chilometri quadrati, ma si può tranquillamente coprire la distanza da est a ovest in macchina in meno di metà giornata. Il 62% della superficie è occupato dalle montagne delle Alpi: la montagna austriaca più alta è il Grossglockner, che sfiora i 3800 metri di altitudine. L'insediamento più elevato, invece, è il villaggio di Hochgurl, che si trova 2160 metri sopra il livello del mare: nessun insediamento in Europa si trova così in alto.
  • Per quanto riguarda gli abitanti, l'Austria ne conta circa 8,5 milioni, ma un quarto di queste persone è concentrato interamente a Vienna.

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L'INNO RUBATO (E POI RESTITUITO)

  • Nel 1797, il leggendario compositore austriaco Franz Joseph Haydn scrisse una melodia intitolata Gott erhalte Franz den Kaiser (Iddio salvi l'imperatore Francesco), un canto patriottico dedicato all'imperatore del Sacro Romano Impero. Questa musica divenne ufficialmente l'inno dell'Impero Austriaco e, successivamente, dell'Impero Austro-Ungarico, accompagnando la dinastia degli Asburgo fino alla sua caduta nel 1918.
  • Nel 1841, il poeta tedesco August Heinrich Hoffmann von Fallersleben scrisse il testo del Deutschlandlied (Il canto dei tedeschi) adattandolo precisamente sulla splendida melodia di Haydn. Nel 1922, durante la Repubblica di Weimar, la Germania adottò formalmente il testo di Fallersleben unito alla musica di Haydn come proprio inno nazionale ufficiale.
  • Quando l'Austria, dopo le turbolenze della Seconda Guerra Mondiale, dovette ridefinire la propria identità nazionale, si trovò nell'impossibilità di riutilizzare la sua melodia più famosa, ormai indissolubilmente associata alla Germania. Nel 1946, il governo austriaco indisse quindi un concorso per un nuovo inno: la scelta cadde sul brano Land der Berge, Land am Strome (Terra di monti, terra sul fiume), la cui musica fu estratta da una partitura massonica attribuita (seppur con qualche dibattito accademico) a Wolfgang Amadeus Mozart.

UN LAGO PROFONDO DODICI METRI

  • Il Grüner See (Lago Verde), situato ai piedi delle montagne dell'Hochschwab in Stiria, offre uno spettacolo naturale unico al mondo. Durante i freddi mesi invernali, il bacino è quasi completamente asciutto ed è a tutti gli effetti un parco pubblico locale, frequentato da escursionisti e amanti del trekking.
  • Tuttavia, con l'arrivo della primavera e il conseguente innalzamento delle temperature, il calore scioglie le nevicate invernali accumulatesi sulle vette calcaree circostanti. L'acqua, filtrata naturalmente dalle rocce che la rendono incredibilmente limpida e priva di detriti, scende a valle e allaga completamente la conca. Entro il mese di giugno, il livello dell'acqua raggiunge il suo picco (circa 12 metri).
  • La particolarità sta nel fatto che l'acqua è così trasparente da permettere una visibilità perfetta della vegetazione sottostante: l'erba verde brillante del prato sommerso riflette la luce conferendo al lago un colore smeraldo quasi irreale. Per anni è stato la Mecca dei subacquei di tutto il mondo, che potevano nuotare sopra panchine, pontili e sentieri pedonali. Dal 2016, però, le autorità locali hanno vietato qualsiasi attività acquatica (comprese immersioni e barche) per evitare che il continuo afflusso di turisti sollevasse il sedimento, rovinando il delicato ecosistema e la purezza dell'acqua.

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LO ZOO PIU' ANTICO DEL MONDO

  • Il Tiergarten Schönbrunn nacque nel 1752 per volere dell'imperatore Francesco Stefano di Lorena. Inizialmente non era concepito per il pubblico, ma come un "serraglio reale" privato: una stravagante collezione di animali esotici destinata a intrattenere la famiglia imperiale e gli ospiti della corte degli Asburgo. Il fulcro del giardino era (ed è tuttora) uno splendido padiglione ottagonale in stile barocco dove l'imperatore e la moglie, Maria Teresa d'Austria, amavano fare colazione osservando le gabbie disposte a raggiera intorno a loro.
  • Lo zoo fu aperto gratuitamente al pubblico solo nel 1779. Nel corso dei secoli è sopravvissuto a crisi economiche e a due guerre mondiali (durante la Seconda Guerra Mondiale i bombardamenti ridussero gli animali da oltre 3.500 a meno di 400). Oggi lo zoo ha convertito le sue storiche strutture barocche in modernissimi habitat eco-sostenibili ed è uno dei pochissimi centri al mondo in grado di far riprodurre i panda giganti in modo del tutto naturale.

CROISSANT FRANCESE? NO, AUSTRIACO

  • La credenza che il croissant sia un'invenzione parigina è uno dei falsi storici più duraturi della gastronomia. La sua origine risale al 1683, durante il secondo assedio di Vienna da parte dell'imponente esercito dell'Impero Ottomano. I turchi, non riuscendo a sfondare le mura della città, decisero di scavare dei tunnel sotterranei di notte per cogliere i difensori di sorpresa.
  • I panettieri viennesi, che lavoravano nei sotterranei proprio nelle ore notturne per preparare il pane per il mattino seguente, sentirono i rumori degli scavi e diedero l'allarme, salvando la città. Per celebrare la successiva vittoria e la cacciata degli invasori, i panettieri inventarono un dolce speciale a base di pasta sfoglia modellato a forma di mezzaluna (il Kipferl), così che i cittadini potessero simbolicamente "mangiare" l'emblema del nemico sconfitto.
  • Il dolce arrivò in Francia solo nel 1770 grazie alla regina Maria Antonietta (nata arciduchessa d'Austria), che sentiva la nostalgia dei dolci della sua infanzia. I pasticceri parigini ne modificarono leggermente l'impasto rendendolo più sfogliato, ribattezzandolo croissant (crescente, in riferimento alla luna).

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L'INVENZIONE DELLA MACCHINA DA CUCIRE

  • La storia di Josef Madersperger è quella del classico genio incompreso e sfortunato. Nato nel Tirolo nel 1768, si stabilì a Vienna dove lavorò come sarto. Osservando la fatica e la lentezza del lavoro manuale, nel 1807 iniziò a investire tutti i suoi magri guadagni nello sviluppo di un congegno meccanico in grado di imitare il movimento delle mani umane durante la cucitura.
  • Nel 1814 presentò la sua prima macchina funzionante, che ottenne persino un privilegio reale (l'equivalente del brevetto dell'epoca) da parte dell'imperatore. Tuttavia, l'invenzione fu accolta con diffidenza sia dai colleghi sarti – che temevano di perdere il lavoro – sia dai finanziatori. Madersperger, privo dei fondi necessari per avviare una produzione industriale in serie e perfezionare l'ago (che inizialmente imitava erroneamente l'ago da cucito classico, anziché avere la cruna sulla punta), non riuscì mai a trarne profitto.
  • Anni dopo, gli americani Elias Howe e Isaac Singer perfezionarono lo stesso concetto arricchendosi enormemente. Madersperger morì dimenticato da tutti nel 1850 all'interno di un ospizio per poveri a Vienna; le uniche cose che rimasero di lui furono i suoi modelli originali, oggi custoditi nei musei viennesi.

AUSTRIA, PATRIA DI GENI... E DI TERMINATOR

  • L'Austria presenta una dicotomia culturale affascinante. Da un lato è stata il baricentro della cultura mitteleuropea, influenzando la storia globale attraverso la musica colta (il classicismo viennese di Mozart, la transizione al romanticismo di Schubert e i valzer degli Strauss), la scienza dell'inconscio con la psicoanalisi di Sigmund Freud, e la pittura d'avanguardia con Gustav Klimt ed Egon Schiele.
  • Dall'altro lato, lo stesso territorio agrario della Stiria ha dato i natali nel 1947 ad Arnold Schwarzenegger, nato nel piccolo villaggio di Thal. Schwarzenegger rappresenta il classico sogno americano ma con radici profondamente austriache: prima di diventare l'icona di Terminator e il Governatore della California, Arnold iniziò ad allenarsi proprio nelle palestre di Graz, sollevando pesi improvvisati e forgiando la disciplina ferrea che lo avrebbe portato al successo mondiale. L'Austria va così fiera di lui da aver trasformato la sua casa natale in un museo a lui dedicato.

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IL CIMITERO PIU' IMPORTANTE D'EUROPA

  • Inaugurato nel 1874, il Zentralfriedhof è uno dei cimiteri più grandi d'Europa per estensione e il primo in assoluto per numero di sepolture. Con una superficie di quasi 2,5 chilometri quadrati, ospita oltre 3 milioni di persone, un dato macroscopico se confrontato con i circa 2 milioni di residenti vivi della Vienna odierna. Il cimitero è così vasto da essere dotato di una propria linea di autobus interna (la linea 11) per permettere ai visitatori di spostarsi tra i vari settori.
  • La sua nascita fu dettata dall'esplosione demografica di Vienna nell'Ottocento, che rese i vecchi cimiteri rionali insufficienti e insalubri. Per rendere popolare un luogo inizialmente considerato troppo lontano dal centro, la municipalità di Vienna decise di creare le Ehrengräber (le tombe d'onore), trasferendovi le salme dei più grandi cittadini della storia austriaca. Oggi è un immenso parco monumentale dove i turisti passeggiano tra i monumenti funebri di Beethoven, Strauss e del genio del pop Falco (noto per la hit mondiale Rock Me Amadeus).

GLI AUSTRIACI AMANO LO SCI

  • Per comprendere il legame tra l'Austria e lo sci alpino bisogna pensare a quello che il calcio rappresenta per il Brasile. Lo sci in Austria non è considerato semplicemente uno sport, ma una vera e propria religione di Stato e un pilastro dell'identità nazionale. Geograficamente, il Paese è coperto per oltre il 60% dalle Alpi, il che significa che la stragrande maggioranza della popolazione impara a sciare quasi prima di camminare.
  • Nelle classifiche storiche della Coppa del Mondo della Fis (Federazione Internazionale Sci), l'Austria detiene un primato schiacciante, avendo vinto più Coppe del Mondo per nazioni di qualsiasi altro Paese. Leggende dello sport come Franz Klammer, Hermann Maier, Marcel Hirscher e Annemarie Moser-Pröll sono eroi nazionali assoluti, le cui gare, quando trasmesse sulla televisione pubblica, raggiungono indici di ascolto paragonabili alle finali dei mondiali di calcio. La scuderia austriaca (chiamata storicamente Wunderteam) beneficia di budget enormi forniti dagli sponsor e dallo Stato, oltre che di licei sportivi iper-specializzati (come lo storico collegio di Stams) interamente dedicati a forgiare i campioni del futuro.

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