F1 in Azerbaijan: il duello tra Vettel e Hamilton del 2017
f1 storyIntroduzione
Il Gran Premio di Azerbaijan 2017 a Baku è passato alla storia come una delle gare più caotiche e controverse dell'era moderna, celebre per lo scontro intenzionale ruota a ruota tra Sebastian Vettel e Lewis Hamilton dietro la Safety Car. Tra bandiere rosse, la penalità inflitta al tedesco e il problema alla protezione del casco del britannico, la corsa ha stravolto ogni pronostico vedendo il trionfo di Daniel Ricciardo su Red Bull, risalito dalla diciassettesima posizione, e il primo podio in carriera del giovanissimo Lance Stroll. La Formula 1 torna a Baku: il weekend è LIVE su Sky e in streaming su NOW
Quello che devi sapere
HAMMERTIME NEL SABATO DI BAKU
- Il fine settimana di Baku mette subito a dura prova la concentrazione dei piloti. Il tracciato cittadino più veloce del calendario combina un rettilineo infinito da oltre 350 km/h con la difficilissima e strettissima salita attorno al centro storico. Trovare il compromesso di assetto è un rebus, e le murette perdonano zero sbavature.
- Nelle qualifiche del sabato, Lewis Hamilton sfodera una prestazione magistrale: l'inglese ferma il cronometro sull'1'40"593, conquistando la pole position e staccando di ben quattro decimi il compagno di squadra Valtteri Bottas. La prima fila è tutta della Mercedes, mentre la Ferrari deve inseguire: Sebastian Vettel si qualifica in quarta posizione, preceduto anche dalla Red Bull di Max Verstappen. L'atmosfera nel paddock è quella delle grandi occasioni, ma nessuno può ancora immaginare la tempesta che sta per scatenarsi.
SUBITO CONFUSIONE AL VIA
- Allo spegnimento dei semafori, Hamilton scatta perfettamente mantenendo il comando, mentre alle sue spalle il caos esplode immediatamente. Alla seconda curva, Valtteri Bottas e Kimi Räikkönen arrivano al contatto: la Mercedes del finlandese subisce una foratura e deve rientrare ai box per cambiare l'ala, scivolando in ultima posizione e staccata di un giro, mentre la Ferrari del connazionale riporta danni evidenti.
- La pista si riempie di detriti e nei primi venti giri la Safety Car deve fare la sua comparsa a più riprese per permettere ai commissari di ripulire l'asfalto. Ogni ripartenza trasforma la prima staccata in un imbuto ad alto rischio, esasperando i nervi dei piloti e riducendo drasticamente i distacchi accumulati in testa.
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LO SCONTRO VETTEL-HAMILTON
- Al giro 19, durante la preparazione per l'ennesima ripartenza dietro la Safety Car, si consuma l'episodio destinato a segnare l'intera stagione e il rapporto tra i due pretendenti al titolo. Hamilton guidava il gruppo a velocità ridotta per compattare gli inseguitori e non bruciare lo strappo decisivo. Vettel, francobollato al retrotreno della Mercedes, giudica eccessivo e improvviso il rallentamento dell'inglese prima di curva 16 e lo tampona lievemente, danneggiando la propria ala anteriore.
- Accecato dalla rabbia e convinto di essere stato vittima di un "brake testing" volontario, Vettel affianca di scatto la Mercedes di Hamilton, affronta il rivale a gesti e, con una manovra d'impulso del tutto inaudita, scarta intenzionalmente verso sinistra colpendo la ruota della W08 del britannico. Il contatto "ruota contro ruota" lascia il mondo a bocca aperta: la direzione gara mette subito l'episodio sotto indagine e la tensione sale alle stelle, portando infine all'esposizione della bandiera rossa per ripulire la pista dai troppi detriti accumulati.
QUANTE DIFFICOLTA' PER I BIG
- Alla ripartenza dopo la pausa forzata in pit lane, la gara sembra saldamente nelle mani di Lewis Hamilton, ma il destino decide di rimescolare le carte in modo rocambolesco. La protezione in gommapiuma attorno al collo di Hamilton (headrest) comincia a staccarsi a causa di un errato fissaggio. Con una mano sul volante e l'altra a tentare disperatamente di tenere ferma la protezione a 300 km/h, il britannico viene richiamato d'urgenza ai box per motivi di sicurezza, perdendo la leadership della corsa.
- Pochi istanti dopo, la direzione gara emette il suo verdetto su Vettel: Stop & Go di 10 secondi per condotta pericolosa. Il tedesco sconta la punizione ai box e rientra in pista incredibilmente proprio un soffio davanti a Hamilton. I due rivali, dopo essersi affrontati a muso duro ed essere stati entrambi penalizzati da eventi straordinari, si ritrovano a lottare spalla a spalla a centro gruppo, tagliando il traguardo rispettivamente al quarto e quinto posto.
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BOTTAS BATTE STROLL AL FOTOFINISH
- A beneficiare della pazzia generale è Daniel Ricciardo. L'italo-australiano della Red Bull, scivolato al diciassettesimo posto nei primi giri a causa di una sosta anticipata per rimuovere un detrito dai cestelli dei freni, mette in scena una rimonta leggendaria condita da uno spettacolare triplo sorpasso alla prima staccata. Ricciardo eredita la testa della corsa e guida con chirurgica precisione fino al traguardo, conquistando una vittoria clamorosa e del tutto inaspettata.
- Alle sue spalle la festa è totale: il diciottenne Lance Stroll porta la sua Williams a un fantastico podio, beffato sulla linea d'arrivo per pochi millesimi da un rimontante Valtteri Bottas, capace di risalire dal fondo della classifica e da un giro di ritardo fino alla seconda posizione finale.
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