FIA, all'incubo software di Sepang al caos Singapore: i problemi che hanno frenato la F1
LA RICOSTRUZIONEIntroduzione
Nel giro di pochissimi giorni, la Formula 1 si è trovata a fare i conti con una serie di criticità legate alla gestione software e operativa della Federazione Internazionale dell'Automobile. Dal "caos" andato in scena sul circuito di Sepang (recupero del GP Bahrain) — dove un bug imprevisto nella gestione delle Power Unit sul bagnato ha mandato in tilt le monoposto durante il giro di formazione — ai recenti “disservizi” di Marina Bay. Durante le qualifiche Sprint del Gran Premio di Singapore, la Direzione Gara è finita nuovamente al centro delle polemiche a causa di un blackout temporaneo del sistema di cronometraggio e, soprattutto, di un errore umano che ha attivato l'Overtake Mode per soli 27 secondi nella SQ1, falsando la parità competitiva e scatenando la dura reazione dei piloti (tra cui Carlos Sainz)
Quello che devi sapere
IL BUG CHE HA MANDATO IN TILT LA PARTENZA A SEPANG
- Il primo campanello d'allarme si è acceso in occasione dell'appuntamento disputato sul circuito di Sepang, in Malesia. Durante il giro di formazione, un comportamento anomalo e imprevisto del software che regola le nuove Power Unit ha provocato la perdita di potenza su diverse vetture, generando momenti di forte imbarazzo e confusione in griglia.
LA RISPOSTA E I COMUNICATI FIA (E LE PATCH CORRETTIVE PREVISTE...)
Messa sotto accusa per la gestione dell'emergenza, la Federazione ha giustificato l'accaduto parlando di un "insieme di fattori senza precedenti" legato alla combinazione di rare condizioni operative difficilmente replicabili nei test di simulazione. Prima del restart, la FIA ha distribuito d'urgenza un pacchetto di aggiornamento software ai team per tamponare l'emergenza, annunciando inoltre patch correttive più stabili in vista dei successivi appuntamenti mondiali (come il GP degli Stati Uniti ad Austin).
MARINA BAY: CRONOMETRAGGIO IN TILT E IL CASO DELL'OVERTAKE MODE
- I problemi strutturali della FIA non si sono però esauriti in Asia orientale. Sbaragliando le attese di un weekend tranquillo, il Gran Premio di Singapore a Marina Bay ha regalato un nuovo capitolo di problematiche gestionali durante le qualifiche Sprint (SQ).
IL BLOCCO DEL CRONO
- Nel corso della sessione SQ1, i sistemi di cronometraggio hanno registrato anomalie e blackout nella visualizzazione dei tempi, costringendo i commissari a ritardare di circa 20 minuti l'avvio della fase successiva (SQ2) per verificare la correttezza delle classifiche.
IL CORTOCIRCUITO DELL'OVERTAKE MODE
- A peggiorare la situazione è stato un errore umano imputabile alla Direzione Gara. In seguito a una bandiera rossa causata da un'uscita di pista, l'Overtake Mode è stato attivato in modo errato per soli 27 secondi durante la SQ1. Questo disallineamento ha fatto sì che soltanto i piloti che si trovavano in quel preciso istante nel loro giro veloce potessero usufruire di un surplus di potenza rispetto ai rivali, compromettendo apertamente il principio di equità sportiva.
LE REAZIONI: IL COMUNICATO FIA E LA POSIZIONE DI SAINZ
- La stessa FIA è stata costretta ad ammettere l'errore procedurale e l'impatto avuto sulle prestazioni di alcune vetture, scatenando la dura protesta dei piloti — tra cui un furioso Carlos Sainz — che hanno chiesto maggiore rigore e professionalità per evitare che la credibilità del campionato continui a dipendere da "pasticci" legati alla gestione dei software di pista.