Formula 1, le gomme Pirelli per il GP Austin negli Usa
Il GP Usa al COTA si conferma uno dei banchi di prova più severi del calendario per le gomme. Con forti carichi laterali nel primo settore guidato, staccate violente e un asfalto storicamente sconnesso ed abrasivo, il tracciato richiede una gestione ottimale delle temperature e del degrado termico. Per affrontare queste sfide e garantire massima aderenza senza compromettere la durata, Pirelli seleziona una gamma bilanciata di mescole, offrendo ai team diverse opzioni strategiche tra una e due soste
LE MESCOLE AL COTA
- Pirelli porta ad Austin la combinazione di mescole da asciutto ideale per bilanciare la trazione nei tratti lenti e la stabilità nei curvoni ad alta velocità del COTA. Il fornitore italiano torna alla gamma C2-C3-C4: la C2 come Hard, la C3 come Medium e la C4 come Soft, per una combinazione utilizzata in passato.
GESTIONE DEL DEGRADO TERMICO
- Le elevate temperature dell'asfalto e il layout aggressivo mettono a dura prova le gomme posteriori, rendendo la gestione del degrado il fattore chiave della gara.
CURVA 1: STACCATA E TRAZIONE
- L'iconica salita che porta a Curva 1 richiede la massima aderenza in staccata per evitare il bloccaggio degli pneumatici anteriori e garantire trazione in uscita.
IL FLUSSO DEL PRIMO SETTORE
- La rapida sequenza di curve ad alta velocità del primo settore trasferisce forti carichi laterali sulle strutture degli pneumatici, testandone la resistenza e la precisione d'inserimento.
STRATEGIA E FINESTRA DEI PIT STOP
- Pirelli offre ai team un ventaglio di opzioni tattiche: la finestra dei pit stop sarà decisiva per sfruttare l'undercut e difendere la posizione sui lunghi rettilinei