F1, rischio pioggia al GP Brasile: nel 2102 l'ultima vittoria della Ferrari sul bagnato
TE LA RICORDI?Introduzione
L'appuntamento con la pioggia e la Scuderia Ferrari rappresenta da sempre uno dei banchi di prova più affascinanti e insidiosi della Formula 1. Guardando all'attuale GP del Brasile 2026, la sfida per il Cavallino Rampante si preannuncia del tutto in salita: l'esito delle qualifiche ad Interlagos ha costretto sia Charles Leclerc sia Lewis Hamilton a fare i conti con pesanti penalità in griglia dovute alla sostituzione completa delle rispettive unità motrici. Con Leclerc arretra di 10 posizioni e Hamilton scivola direttamente al fondo dello schieramento, le Rosse saranno chiamate a una vera e propria impresa. E, come i qualifica, occhio alla pioggia. Un ribaltone in condizioni meteo avverse evocherebbe i grandi successi storici del passato sul bagnato: le ultime tre storiche vittorie della Ferrari sull'acqua sono firmate da capolavori di guida come la rimonta di Fernando Alonso in Malesia nel 2012, il trionfo bagnato in Corea del Sud nel 2010 e l'indimenticabile masterclass di Michael Schumacher nel GP di Cina 2006
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Quello che devi sapere
FERRARI IN BRASILE, TRA PENALITA' E SOGNO RIMONTA
Nelle qualifiche del Gran Premio del Brasile 2026, il weekend di Interlagos ha riservato un boccone amaro per i tifosi della Ferrari. Entrambe le monoposto di Maranello sono state costrette a sostituire il motore, incappando in inevitabili sanzioni: Charles Leclerc partirà con 10 posizioni di penalità (cambio endotermico), mentre Lewis Hamilton scatterà addirittura dal fondo della griglia per la sostituzione della power unit. Rimontare sul tracciato paulista non è impresa per tutti, ma non è impossibile e il meteo variabile di San Paolo - come già accaduto in qualifica - spinge spesso a sognare. E quando la pioggia mescola le carte, la memoria corre subito alle grandi battaglie bagnate firmate dalla Scuderia.
MALESIA 2012: LA MAGIA DI FERNANDO ALONSO A SEPANG
Una delle gare più concitate del decennio. La Ferrari F2012 era nata male, lontana nei tempi di qualifica dai primi. Ma quando il diluvio di Sepang costrinse la direzione gara a interrompere la corsa per quasi un'ora, salì in cattedra Fernando Alonso. Scattato dall'ottava piazza, il pilota asturiano pennellò traiettorie impossibili tra l'acqua stagnante e le pozze del tracciato malese. Approfittando degli errori altrui e sostenuto da una chiamata impeccabile ai box, Alonso riuscì a tenere a bada la Sauber di un arrembante Sergio Pérez, conquistando un trionfo miracoloso che portò provvisoriamente la Rossa in testa al Mondiale.
COREA DEL SUD 2010: ALONSO NEL DILUVIO DI YEONGAM
Il primo Gran Premio della Corea del Sud entrò nella storia per essere stato uno dei più bagnati e caotici dell'era moderna. Tra rinvii per scarsa visibilità, partenze dietro Safety Car e una pista in condizioni al limite dell'impraticabilità, Alonso inscenò una prova di concentrazione feroce. Mentre i rivali diretti per il titolo (i piloti Red Bull Vettel e Webber) andavano incontro al ritiro tra guasti e incidenti, il ferrarista mantenne la vettura in pista gestendo l'asfalto viscido fino alla bandiera a scacchi, firmando una vittoria fondamentale per la corsa all'iridata
CINA 2006: L’ULTIMO SIGILLO DI MICHAEL SCHUMACHER
Shanghai 2006 è scolpita nella leggenda, non solo perché fu la 91^ e ultima vittoria di Michael Schumacher in Formula 1, ma per l'incredibile strategia e sensibilità di guida sul bagnato-asciutto. Con la pista inizialmente zuppa d'acqua favorevole alle gomme Michelin delle Renault di Alonso e Fisichella, Schumacher fece valere la forza dei pneumatici Bridgestone intermedi man mano che l'asfalto andava ad asciugarsi. Il Kaiser rimontò dal sesto posto in griglia sfoderando sorpassi da antologia sulle macchie d'umido per prendersi una vittoria epica.
E TORNANDO AL GP BRASILE 2026...
Tornando al presente, ad Interlagos servirà esattamente quell'imprevedibilità e quella fame di rivalsa. Partire da dietro su una pista storicamente pazza come quella brasiliana lascia aperta ogni porta, soprattutto se le nuvole sopra San Paolo dovessero mantenere la promessa dell'acqua.