F1, i motori nel Mondiale 2026: come sono cambiati e perché
IL FOCUSIntroduzione
Tra le tante novità del Mondiale di Formula 1, un ruolo determinante lo hanno quelle che riguardano i motori: come cambiano, l'importanza della parte elettrica e chi sono i motoristi al via della nuova stagione. Facciamo qui il punto. Il campionato sarà live da marzo su Sky e in streaming su NOW
Quello che devi sapere
I motori della Formula 1 2026: il ruolo dell'elettrico
- Nella stagione della rivoluzione regolamentare in Formula 1, grandi cambiamenti riguardano anche i motori. Questi sono sempre dei 1.6 V6 turbo ibridi, ma ora la parola chiave diventa 'elettrico'. Se, infatti, fino al campionato scorso l'82% della potenza arrivava dal motore a combustione interna, da questa stagione scende al 50%. Il che vuol dire che l’altra metà proviene dal motore elettrico.
L'importanza della batteria
- Il motore a combustione scende da 550 kW a 400 kW (543 CV circa), mentre la parte elettrica - MGU-K - passa da 120 kW a ben 350 kW (475 CV). Questa, di fatto, triplicherà la sua rilevanza. La potenza complessiva è quindi ci circa 1.000 CV. La batteria, vien da sé, diventa decisiva.
Le novità principali in sintesi
- Eliminazione MGU-H.
- Potenziamento dell’MGU-K, da 120 a 350 kW.
- Maggiore recupero di energia in frenata e in fase di rilascio.
- Gestione elettronica avanzata e possibilità di override dei piloti.
Cosa cambia per il pilota
- Tutto questo cambiamento sul piano del motore inciderà anche sullo stile di guida dei piloti. Perché una volta esaurita la batteria, il motore termico da solo non riuscirà a vincere la resistenza all'aria con le velocità più alte. Così, se da un lato la FIA ha previsto il power ramp-down ovvero un sistema di riduzione graduale della potenza al fine evitare il crollo improvviso delle performance, dall'altro la capacitò di gestire la situazione da parte dei piloti sarà fondamentale. Ecco perché il loro stile di dovrà adattare e mutare.
Chi sono i motoristi del Mondiale di F1 2026 e quali team forniscono
Con l'introduzione del nuovo regolamento tecnico incentrato, come detto, su unità di potenza ibride - 50% termico, 50% elettrico - e carburanti sostenibili, ricordiamo anche chi sono i 5 costruttori principali, sottolineando anche che Le power unit 2026 abbandonano l'MGU-H, semplificando la tecnologia e puntando su una maggiore efficienza (e un'alta competitività tra i motoristi). Qui i costruttori di motori e delle relative scuderie per la stagione che scatta a marzo in Australia (6-8 marzo, live su Sky e in streaming su NOW):
- Mercedes-AMG High Performance Powertrains (HPP): fornisce i motori al team ufficiale Mercedes, a McLaren, Williams e Alpine.
- Ferrari: fornisce la propria Power Unit al team ufficiale Scuderia Ferrari, ad Haas e all'altro team statunitense Cadillac.
- Red Bull-Ford Powertrains: Red Bull ha sviluppato la propria PU in collaborazione con Ford, utilizzata da Oracle Red Bull Racing e Racing Bulls.
- Honda: partnership con Aston Martin come motorista ufficiale.
- Audi: entra come costruttore ufficiale al posto di Sauber - è il Audi Revolut F1 Team - e sviluppa il proprio motore..
Carburanti sostenibili e obiettivo Net Zero
- Da questa stagione tutte le monoposto utilizzeranno Advanced Sustainable Fuels, carburanti sostenibili testati con successo in Formula 2 e Formula 3 lo scorso anno.
- Come sono prodotti questi carburanti: attraverso la cattura del carbonio, rifiuti urbani e biomasse non alimentari, con certificazioni indipendenti che ne garantiscono la sostenibilità.
- Obiettivo Net Zero: questa strategia rientra nel piano di Formula 1 per raggiungere la neutralità carbonica - Net Zero - entro il 2030. In tal senso, va segmalata la riduzione del 26% delle emissioni ottenuta tra il 2018 e il 2024.