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Formula 1, quando una penalità viene revocata: il caso Gasly e i precedenti famosi

storia della f1

Introduzione

Pierre Gasly si è visto annullare la doppia penalità che gli aveva tolto il podio a Monaco: con quasi una settimana di ritardo, il pilota francese ha potuto festeggiare il podio che aveva conquistato in pista. Non si tratta del primo caso in cui la Fia annulla, a distanza, una penalità assegnata ad un pilota: ecco i casi più famosi, con una menzione d'onore italiana. La Formula 1 torna in pista a Barcellona: il weekend è LIVE su Sky e in streaming su NOW

Dati a cura di Michele Merlino

 

F1, GP CATALUNYA: LA DIRETTA DELLE LIBERE 2

Quello che devi sapere

GASLY È SOLO L'ULTIMO

  • Via le penalità a Gasly: il pilota Alpine dopo il ricorso presentato dalla sua squadra è salito sul terzo gradino del podio a Monaco. Il pilota francese aveva incassato due sanzioni da 5'' l'una per eccesso di velocità in pit lane, ma il verdetto è cambiato dopo aver fatto leva sul diritto di revisione e le nuove evidenze presentate anche dalla FOM. Il responso finale ha cambiato l'iniziale verdetto e ha consegnato il terzo posto al francese, che è passato davanti ad Hadjar (Red Bull). 
  • Quello di Gasly è solo l'ultimo caso in cui una penalità è stata annullata a gara conclusa dalla Fia. Di seguito, gli episodi più famosi.

ALONSO GRAZIATO A JEDDAH...

  • Nel 2023, Fernando Alonso ha vissuto un'esperienza simile a quella di Gasly. Durante il Gran Premio in Arabia Saudita, il pilota spagnolo conquistò il centesimo podio della sua carriera, chiudendo terzo dietro alle Red Bull di Perez e Verstappen. Una volta finita la gara, la Fia decise di penalizzare Alonso di dieci secondi per aver provato a scontare in regime di Safety Car una precedente penalità di cinque secondi (cosa non prevista dal regolamento), assegnata per essere partito in una posizione non corretta.
  • L'Aston Martin decise di appellarsi, puntando sul fatto che altri piloti non fossero stati penalizzati in circostanze simili. La Fia accolse positivamente l'appello della scuderia e restituì il podio a Fernando, che potè festeggiare ufficialmente il traguardo del podio numero 100 in carriera. 

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...E AD AUSTIN NEL 2022

  • Un anno prima, Alonso fu protagonista di un altro episodio che portò all'annullamento di una penalità da parte della Fia. Nella gara ad Austin, l'allora pilota dell'Alpine rimase coinvolto in un incidente con il suo futuro compagno di squadra, Lance Stroll: la monoposto dello spagnolo prese letteralmente il volo dopo un contatto con l'Aston Martin del canadese. Alonso ripartì con uno specchietto danneggiato, portando la Fia ad infliggergli una penalità di ben 30 secondi per guida pericolosa: da settimo, lo spagnolo scese fino al quindicesimo posto.
  • Dopo una prima conferma arrivata in seguito ad una richiesta di Alpine, la Fia ribaltò la sua decisione, supportata dal fatto che la Haas, squadra che si lamentò della macchina di Alonso, non lo fece nei tempi previsti, il che rese il reclamo della squadra americana inefficace. Ad Alonso fu tolta, così, la penalità di 30 secondi e lo spagnolo tornò al settimo posto del Gran Premio di Austin.

LA FERRARI TIENE VIVI I SOGNI DEL MONDIALE 1999

  • Il Mondiale 1999 ha rischiato di chiudersi in maniera molto anticlimatica: dopo il Gran Premio della Malesia, vinto da Irvine seguito da un rientrante Schumacher, entrambi i ferraristi furono squalificati perchè le loro macchine presentavano dei deflettori più corti del limite minimo previsto dal regolamento. Con questa decisione, Mika Hakkinen si sarebbe confermato Campione del Mondo per il secondo anno consecutivo prima dell'ultima gara a Suzuka.
  • La Ferrari presentò un ricorso per ribaltare la decisione, puntando su un comma del regolamento che prevedeva una tolleranza di dieci millimetri sulle misure previse dal regolamento per i deflessori, esattamente la misura contestata alla Rossa. La Corte di Appello Internazionale della Fia diede ragione alla Ferrari, annullando la squalifica per Irvine e Schumacher e togliendo la certezza aritmetica del titolo ad Hakkinen. Il finlandese della McLaren avrebbe dovuto attendere il Gp del Giappone per festeggiare, dato che riuscì a recuperare i 4 punti che lo separavano da Irvine e a laurearsi nuovamente Campione del Mondo.

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BENETTON E WILLIAMS RISCHIANO NEL 1995

  • Il 1995 si aprì, in Formula 1, con molte polemiche. In Brasile, nel primo Gran Premio della stagione. Schumacher e Coulthard, piloti delle due scuderie che avrebbero lottato per il Mondiale, Williams e Benetton, furono squalificati a causa del carburante, risultato non conforme ai regolamenti della Fia. La vittoria andò all'austriaco Berger, arrivato terzo a bordo della Ferrari e doppiato dai due durante la gara. 
  • Le scuderie presentarono appello e i controlli aggiuntivi ribaltarono la decisione originale: Schumi e Coulthard riconquistarono il primo e il secondo posto in classifica per il Gp del Brasile, mentre le squadre non presero punti per il Campionato Costruttori. La decisione non piacque alla Ferrari: Berger ebbe un piccolo screzio con Schumacher, mentre il Cavallino Rampante definì la scelta della Fia "un furto a cielo aperto". 

HUNT TORNA IN GARA DOPO 3 MESI

  • Nome di assoluto culto nella Formula 1 degli anni '70, James Hunt ha vinto un solo Mondiale, nel 1976, anche se una squalifica rischiò di rovinare la sua corsa al titolo. Il 2 maggio, il pilota inglese vinse il Gran Premio di Spagna sul Circuito di Jarama, ma la sua McLaren fu squalificata perchè la monoposto, misurata sulle gomme posteriori, superava di 18 millimetri la misura prevista dal regolamento della Fia. 
  • Solamente tre mesi dopo, a luglio, la vettura di Hunt fu reintegrata in classifica nel Gp di Spagna, sulla spinta della McLaren che sosteneva che la misura irregolare era figlia di un'anomalia alle gomme. La Fia considerò minima la violazione sulla macchina di Hunt e tramutò la squalifica dalla gara in una multa di 3000 dollari. 

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MENZIONE D'ONORE: FISICHELLA, FESTA IN RITARDO

  • Immaginate dover rimandare la festa per la prima vittoria della vostra carriera in Formula 1 a causa di un errore nel sistema di cronometraggio. È quanto accaduto a Giancarlo Fisichella in Brasile nel 2003: dopo una gara folle, interrotta dopo un brutto incidente che coinvolse Webber e Alonso, Fisichella, primo al momento della bandiera rossa definitiva, diventò il primo italiano a vincere in Formula 1 dopo undici anni di digiuno. I commissari, però, assegnarono la vittoria a Raikkonen: in base al regolamento dell'epoca, la classifica finale della gara derivava dall'ordine di arrivo registrato due giri prima dell'interruzione della gara.
  • Nella settimana successiva al Gran Premio, si scoprì che la classifica stilata in Brasile non era esatta, dato che era stato preso in considerazione il giro precedente a quello che sarebbe dovuto contare per la classifica finale. Fisichella, dunque, potè festeggiare la prima vittoria in carriera con una settimana di ritardo, ricevendo il trofeo del vincitore direttamente dalle mani di Raikkonen a Imola.

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