F1, Kimi Antonelli e Russell: dove ha fatto la differenza rispetto al compagno Mercedes
la sfidaIntroduzione
Kimi Antonelli è campione del mondo di Formula 1. A Città del Messico parte ufficialmente la festa per il pilota italiano, che ha capitalizzato il secondo match point a disposizione per chiudere i conti. Una stagione che Kimi ha gestito alla grande, soprattutto nel duello con il compagno di squadra George Russell. Ma dove il 20enne ha fatto realmente la differenza? Scopriamolo di seguito. Dati di Michele Merlino
Quello che devi sapere
In Australia trionfa Russell, poi Kimi scappa
- Eppure, la prima gara della stagione aveva dato un'idea diversa rispetto a quello che abbiamo poi vissuto durante l'anno. Nel GP in Australia, infatti, a trionfare non è stato Kimi Antonelli ma il suo compagno di squadra George Russell. Il britannico era l'indiziato numero 1 per la conquista del titolo a inizio 2026, considerando che la Mercedes era data come la vettura più forte in pista.
- Russell, dunque, ha trionfato a Melbourne davanti a Kimi. 25 punti per il britannico e 18 per l'italiano. Ma dalla gara successiva in Cina (dove si è corsa anche la Sprint) la situazione è cambiata. Da Shanghai, infatti, Antonelli ha vinto ben cinque gare consecutive. Il primo piccolo e iniziale vantaggio arrivò dopo il Giappone (terza tappa del Mondiale), con Kimi che si portò a +9 punti. Da lì è stato un crescendo, fino ai +68 dopo il GP di Monaco (7 giugno).
AUSTRALIA FORMULA ONE
Il distacco più grande
- Nella parte centrale di stagione – dunque quella prima della pausa estiva – Antonelli ha sempre mantenuto un buon vantaggio su Russell, ma non è mai riuscito ad allungare dal +68 di Monte-Carlo. Il distacco era infatti sceso a +25 dopo il Gran Premio di Silverstone, in cui Kimi ha pagato il ritiro a sorpresa a Barcellona e i soli 8 punti a Silverstone (in cui ha vinto la Sprint ma chiuso 15°, e quindi fuori dalla zona punti, in gara).
- Alla pausa estiva, Antonelli è andato in vacanza con 59 punti sopra Russell. E da quel momento è cambiato tutto, con il distacco che era solo pronto ad aumentare. A Madrid Kimi è salito a +81, mentre dopo Singapore è arrivato il vuoto: da +84 (distacco dopo il GP del Bahrain corso in Malesia) a +102. E il Mondiale sempre più vicino…
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Il momento decisivo
- Come momento chiave, che sotto un certo senso ha avvicinato ancor di più Kimi al Mondiale, non abbiamo scelto una gara in cui è riuscito ad allungare in maniera decisa sul compagno di squadra, ma il GP d'Italia. Il motivo è semplice ed è legato al modo in cui Antonelli ha vinto quella gara. Partito 19°, il pilota Mercedes è stato protagonista di una rimonta clamorosa fino a tagliare per primo il traguardo. Chi dopo di lui? Proprio Russell, che era partito secondo.
- Il distacco in classifica dopo l'Italia è aumentato di altri 7 punti: da +59 a +66. In una gara che, lo stesso Kimi, ha definito come "la più bella della sua stagione". In effetti, è davvero difficile dargli torto…
La costanza nel finale di stagione
- Dal rientro dalle vacanze, Kimi ha saputo gestire, sapendo che era quella la cosa giusta da fare. Dopo la straordinaria rimonta di Monza di cui abbiamo appena parlato, il pilota Mercedes ha vinto anche in Spagna nel nuovo circuito di Madrid. Poi, il tempo della calma e della consapevolezza di avere un vantaggio su Russell – che dopo la tappa nella capitale spagnola è salito a +81 – che gli poteva permettere di non esagerare quando non era necessario.
- Proprio per questo, in Azerbaijan è arrivato il quinto posto, mentre Russell ha vinto e guadagnato 15 punti, portandosi a -66. Sono però ancora tanti da recuperare. Kimi lo sapeva e ha allungato ancora con un secondo posto in Malesia e un terzo (in cui è stato super furbo a fregare Norris e Hamilton) a Singapore.
Formula 1 Championship - F1 - SINGAPORE GRAND PRIX 2026
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La vittoria del titolo in Messico
- Una gestione, e se diamo uno sguardo all'annata intera possiamo parlare anche di dominio, che non poteva che avere questo finale meraviglioso. Dopo la gara di Austin, vinta con una prova di forza pazzesca e che lo ha portato a +123 punti su Russell, ha sfruttato al meglio il secondo match point di Città del Messico. Kimi Antonelli conquista così, alla sola età di 20 anni, il titolo Mondiale e scrive una pagina indimenticabile nella storia della Formula 1 e dello sport italiano.
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