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MotoGP, GP Italia. Bagnaia: "Vincere al Mugello è una figata mostruosa"

ducati

Bagnaia conquista la sua seconda vittoria stagionale dopo quella di Jerez: "È stato bellissimo, sono contentissimo. Vincere al Mugello è una figata mostruosa. Guardavo nei prati e c’erano tante bandiere Ducati e bandiere con il numero 63, non ne avevo mai viste così tante. È una grandissima emozione. Quando sei tu a sbagliare, come ho fatto io a Le Mans, è più facile ripartire. Abbiamo dimostrato che ci siamo anche noi per il Mondiale"

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Domenica speciale al Mugello per Bagnaia, che conquista la sua sesta vittoria in top-class (la seconda quest'anno, la prima nel GP Italia fra tutte le classi). Non era facile per Pecco, dato che dopo una brutta partenza era retrocesso fino alla nona posizione: "È stato bellissimo, sono contentissimo. Vincere al Mugello è una figata mostruosa. Peccato che non c’è stata l’invasione dei tifosi in pista a fine gara. Guardavo nei prati e c’erano tante bandiere Ducati e bandiere con il numero 63, non ne avevo mai viste così tante. È una grandissima emozione. Mi è capitato di perdere la voce soltanto qui e a Misano l’anno scorso".

"La partenza non è stata per niente buona"

"È stata dura in gara perché c’era poco grip, probabilmente il grip è stato compromesso dalla pioggia di stanotte. Era veramente difficile. Non mi sono fidato a partire con la gomma dura davanti. È stata una scelta un po' conservativa, ma che alla fine mi ha portato ad arrivare a fine gara. Non volevo arrivare agli ultimi giri con Quartararo vicino, perché con la media davanti ero veramente al limite e avrei fatto fatica a ripassarlo. La partenza non è stata per niente buona, mi sono imbottigliato un po’. La cosa migliore è stata riuscire a passare subito Bezzecchi, in modo da aprire un piccolo buco per spingere".

"Quando sei tu a sbagliare, è più facile ripartire"

"Tutto il weekend ho provato a staccare più forte che potevo, sono riuscito a trovare un riferimento perfetto, oltre il quale sarei arrivato nella ghiaia. C’era l’incognita del vento, perché spingeva un po' contro e mi metteva la moto di traverso. Sono arrivato al Mugello sapendo di poter fare una bella gara. Le Mans è una pista difficile, eravamo primi, stavo facendo una grande lotta con Bastianini, ma ho fatto un errore e ho sbagliato. Quando sei tu a sbagliare, è più facile ripartire. Alla fine sono contento per questo weekend al Mugello, abbiamo fatto un lavoro incredibile, siamo stati velocissimi. In gara abbiamo dimostrato che ci siamo anche noi per la vittoria del Mondiale.