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Barbier (Pirelli): "A Misano primo test storico, ecco le prossime tappe"

verso il 2027

A Sky Sport è intervenuto Giorgio Barbier, Motorcycle Racing Director di Pirelli, che dal 2027 entrerà in MotoGP come partner ufficiale per le gomme: "A Misano è stato un test storico. Hanno provato tutte le case e si sono visti i primi prototipi delle nuove mot". Nel VIDEO, l'intervista completa. Il weekend del Mugello è LIVE su Sky e in streaming su NOW

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Siamo qui nell'ufficio della Pirelli con Giorgio Barbier perché negli ultimi giorni Pirelli ha provato a Misano con tutte e cinque le case MotoGP, ovviamente in versione 850. Ricordiamo che dall'anno prossimo, dal 2027, Pirelli entrerà in MotoGP. Allora, partiamo da questo test: come sta procedendo l'avvicinamento alla MotoGP?

"Sì, è stato un test secondo me storico. Non ricordo un test dove c'erano tutte le case partecipanti al Mondiale insieme, nello stesso giorno, a provare con un turno tipo, perché si sono viste le moto, i primi prototipi delle moto nuove".

 

Soprattutto con i prototipi....

"Sì, abbiamo cominciato a settembre dello scorso anno con le prime 1000 a un po' tranquillizzare, diciamo, e poi siamo partiti a dicembre già con le prove delle prime 850. Adesso tutte le case hanno una moto in test, stanno provando molte cose, relativamente soprattutto a quelli che saranno i nuovi regolamenti. E noi abbiamo fatto un accordo con loro per cui a ogni test che loro produrranno noi saremo presenti e potremo fare esperienza su circuiti diversi, temperature, modalità differenti".

 

Con i collaudatori anche...

"Con i collaudatori, sì. Ci sono dei signori collaudatori, insomma: Pedrosa, Pol Espargaró... alla fine Savadori, abbiamo avuto Fernández, quindi comunque abbiamo dei piloti di alto livello".

 

Giorgio, come sta andando? Perché a noi interessa sapere a che punto siete dello sviluppo, se siete contenti del tipo di  'prodotto'. Poi per noi è uno strumento sportivo, ma giustamente per voi è un prodotto.

"Sì, siamo decisamente soddisfatti per il momento. Abbiamo un piano che è rispettato in pieno nei tempi. Sai bene che da qui a settembre-ottobre dovremo produrre tutti i pneumatici che manderemo via alle prime gare extra-continentali, ai test e gare extra-continentali del principio dell'anno prossimo, quindi dovremo produrre tutto ad ottobre. Dobbiamo, entro settembre, avere una gamma pronta e metterla nei container. Quindi abbiamo un piano molto specifico, ben dettagliato, test per test, insieme alle case, in modo da arrivare il più possibile pronti all'appuntamento".

 

Giorgio, ricordiamo le prossime tappe perché il primo test con i piloti ufficiali sarà in Repubblica Ceca, a Brno. Poi lì c'è un discorso contrattuale, non ci saranno tutti i piloti, però insomma, quello è un altro passo importante...

"È chiaro che parallelamente a tutto quello che è il testing che faremo con i team di sviluppo, già ancora anche il mese prossimo, poi Brno sarà la prima occasione veramente importante dove potremo provare con i piloti che corrono attualmente nel campionato e che correranno con la stessa casa l'anno prossimo con le 850. Quindi le case faranno provare ai piloti che rimarranno con loro, chiaramente, l'otto e mezzo. Però l'importante è avere per ogni casa un pilota rappresentativo, che alzi un po' il livello rispetto ai collaudatori e che ci dia finalmente il punto di vista di un pilota ufficiale sulle gomme".

 

Giorgio, voi partite dalla base della straordinaria gomma Superbike. Gli amatori conoscono molto bene il feeling straordinario che danno. Però mi chiedo, ecco: il DNA sarà quello? E soprattutto, le potenze della Superbike, che non sono poca cosa, hanno reso più semplice il lavoro per arrivare ad equipaggiare la MotoGP o son proprio due strade completamente diverse?

"Ma è chiaro che sono esperienze importanti, come lo è stata anche quella della Moto2 di questi ultimi due anni in cui, come hai visto, abbiamo fatto diverso sviluppo partendo dalle SC1, siamo passati alla 0 e ormai si corre quasi sempre con la X, come anche succede in Superbike. Quindi da quella base lì abbiamo dovuto costruire due misure apposta per la MotoGP, perché come sai i cerchi sono diversi e Dorna deve controllare il numero dei test dei team attraverso il numero delle gomme che gli diamo, quindi queste saranno prodotte solo per il campionato. È chiaro che la base industriale che noi utilizziamo è quella che conosciamo, è la fabbrica tedesca dove produciamo tutti i pneumatici da corsa, e i processi, i macchinari, spesso anche i materiali, sono i medesimi. Quindi l'impronta è quella Pirelli, decisamente, anche perché non vogliamo snaturare il nostro modo di essere, e ogni costruttore di pneumatici ha una sua tecnologia differente, quindi è inutile copiare".

 

Però la MotoGP vuole carcassa rinforzata rispetto alla Superbike o siamo più o meno lì, se puoi rispondere?

"Stiamo costruendo la gamma insieme alle case. Siamo partiti con un pneumatico di base, una soluzione di base che ha permesso a tutti di lavorare in questi primi mesi serenamente, tranquillamente, fare le loro comparative, quindi sono molto soddisfatto di questo. Adesso cerchiamo di costruire la gamma per arrivare a essere pronti a tutte le gare. È chiaro che non facciamo undici anni di storia come il predecessore in un anno solo, in qualche mese. Quindi avremo bisogno di tutta la stagione prossima a seguire per metterci bene a punto, però le caratteristiche di base dei nostri pneumatici rimangono anche in quelli da MotoGP e questo sta avendo apprezzamento".