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Bagnaia dopo il GP Ungheria: "Le piste strette sono un mio limite, devo lavorarci"

3° posto

Terzo posto per Pecco Bagnaia al Balaton Park. Il torinese è intervenuto su Sky Sport al termine della giornata per commentare la sua gara. Interessante anche una riflessione (in ottica futura) sulle piste stile Ungheria...

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Ti sentivo prima nell'intervista internazionale. Anche la consapevolezza, la serenità, di portare a casa un podio facendo il massimo con quello che la moto e il setting ti consentiva di fare oggi, corretto?

"Oggi l'obiettivo era partire meglio di ieri nella prima fase, ma fortunatamente mi ha sgommato un po' nel primo rilascio della frizione, se no probabilmente sarei stato buttato giù anch'io. Nella sfortuna è andata bene. Ho cercato subito di ripassare Moreira e Marini, da lì in avanti ho provato a seguire un po' Marc e e Pedro, ma non ne avevo. È tutto il weekend che faccio più fatica di loro, soprattutto con il grip, e quando hanno alzato il ritmo ho detto 'Li lascio andare, loro non sono la mia gara. Gestisco il gap che ho dietro e arrivo alla fine così'. È un bene aver finito sul podio perché per come era partito il weekend è stata dura, molto dura per me, ma sono punti importanti e bisogna sempre fare il massimo, quindi tutto sommato bene. Dobbiamo lavorare perché ho una moto un po' instabile nei cambi di direzione, quando le arriva il carico mi va via dietro e questo è stato un limite grosso qua, però, ci stiamo lavorando e piano piano arriveremo".

 

Proprio questa cosa era una caratteristica che notavo molto bene. Sembra che hai fatto un passo avanti incredibile sull'anteriore dall'anno scorso. Però qui si vedeva tantissimo la tua moto che nel cambio di direzione non si va mai a appoggiare dietro. Mi sbaglio? È quello il punto che dovete migliorare? 

"Già nelle curve normali lunghe quando vado a lasciare il gas devo stare un po' sulla moto, non posso lasciarmi andare dentro perché dietro tende sempre a galleggiare un po'. Ma nei cambi di direzione, soprattutto quelli lenti, quando si fa il cambio che perde e le arriva il carico, in quella fase lì è come se mancasse il supporto dal dietro e venisse spinta via la gomma. Ed è un fastidio grosso: al Mugello, che sono curve lunghe, si fa meno fatica; qua che devi finire di girarla era un problema. Tant'è che venerdì per forzarla tanto stavo cadendo in un cambio di direzione quando facevo il time attack. Però, come ho detto, stiamo lavorando tantissimo e sono abbastanza convinto che arriveremo. Non mi aspettavo di faticare così tanto in questa pista perché l'anno scorso qua il grip era buono, però quest'anno mi è sembrata in generale più lenta la gara e penso che la prossima gara a Brno potrà essere differente, quindi vedremo".

 

Brno è una pista che dovrebbe ritornare simile a quello che è stato il comportamento del Mugello. Pensi di riuscire a ritrovare quel setup che hai usato al Mugello?

"Penso di sì. L'anno scorso, nonostante le difficoltà, comunque partivo in pole e non ero andato male, quindi è stato era stato un buon weekend. Sarà fondamentale però riuscire a trovare quel supporto dal dietro, perché anche lì ci son tanti cambi di direzione, è vero che c'è tanto grip, però la gomma cala e si deve fare un passo in avanti. Però è una pista che mi piace tantissimo finalmente ed è bello poter andare in una pista così".

 

Stavo ripensando allo scorso anno, penso a quest'anno, ti vedo sul podio con tutte le legittime recriminazioni che puoi fare sul fatto che auspicassi magari in un weekend migliore, però mi sembra una una buona situazione.

"Per come poteva andare è andata sicuramente meglio perché è stato difficile. Purtroppo, faccio veramente fatica in questa pista, è un mio limite e ci devo lavorar tanto perché, come dicevo venerdì, non è colpa della moto che va molto bene, ma è più il fatto che in piste come queste, anche negli anni in cui mi trovavo estremamente bene come poteva essere il '22 o il '23 o il '24, non sarei stato veloce qui. Devo concentrarmi tanto in questa tipologia di piste e cercare di lavorare molto sul farla girare nello stretto perché in piste come queste è fondamentale. Visto che in futuro avremo più piste strette tipo ad Adelaide o tipo Buenos Aires, sarà importante fare uno step".