Bagnaia: "Sul verde per non tamponare Martin, penalità inaspettata"
7° postoPecco Bagnaia ha chiuso al 7° posto la Sprint Race di Assen. Il torinese, retrocesso di una posizione dopo l'arrivo per aver toccato il verde nel corso dell'ultimo giro, è intervenuto su Sky Sport per commentare il suo sabato
Stavamo cercando di analizzare le prestazioni Aprilia, le prestazioni Ducati, di capire oggi cosa oggettivamente ha fatto un po' la differenza. Volevo un po' sentire la tua gara, dai.
“Intanto sono stato fortunato perché quando sono partito è stato troppo al millesimo al semaforo rosso. Quando ho lasciato la frizione la volevo riprendere perché era ancora rosso, proprio al limite del jump start. Quindi appena ho lasciato, mi si è impennata. Però, a parte quello, ho perso tanto tempo nelle prime fasi di gara, avevo un bel ritmo ma non riuscivo a essere incisivo su Marc e gli sono rimasto dietro. Appena sono riuscito a passarlo, sono andato a prendere Martin e giravo forte. Ho avuto qualche problema di vibrazione, mi sa che in generale è stato un tema che dobbiamo analizzare tra tutte le Ducati, almeno tra me e Marc, perché alla curva 7 e alla curva 15 non potevamo far velocità perché vibrava veramente tanto. Quindi capiremo questa cosa qua per domani. Il passo è buono, siamo sempre stati veloci. Sicuramente la partenza sarà cruciale perché adesso è più facile partire così, tutti partono forte e si arriva più attaccati alla prima curva. Però è fondamentale azzeccare una buona partenza perché poi il passo c'è”.
Secondo me la tua gara è stata un po' influenzata in generale dalla partenza, perché ti ho visto come se quando eri dietro a Marc avevi molto più ritmo di lui, specialmente nella prima fase di gara, ma comunque non riuscivi a passarlo. E poi, quando sei riuscito ad avere strada libera, è arrivato un po' quel calo che vediamo nelle ultime gare quando ti cala un pochettino la gomma. Quindi mi ha già un po' risposto, però secondo me bravo Pecco, vederti guidare così mi dà veramente gusto.
“Sì, sono contento perché riusciamo a essere incisivi in frenata e ingresso. Oggi la realtà è che il drop non è che c'è stato, quando ho avuto strada libera sono arrivato subito su Martin, che era più in difficoltà di noi, ma non riuscivo ad essere incisivo su di lui perché alla 7 e alla 15 perdevo veramente troppo per le vibrazioni. Però, appunto, la settimana scorsa le abbiamo risolte con una modifica, magari questa volta riusciamo a fare la stessa cosa senza ricominciare ad avere quel movimento costante. Quindi sappiamo bene o male dove andare e per domani sicuramente un passo in avanti lo faremo. E in più correremo con la media che comunque è una gomma diversa, e secondo me stiamo guidando forte. Oggi il time attack è stato tosto perché le Aprilia ne hanno un po' di più, soprattutto con gomma nuova, ma riusciamo a essere veloci e quindi domani sarà più divertente”.
Sei stato retrocesso di una posizione perché hai pizzicato il verde tra l'ultima curva e il traguardo. Volevo avere un tuo parere su quell’episodio lì.
“Qua è molto facile toccare il verde, soprattutto con una MotoGP. E l'ultimo giro Martin si è piantato abbastanza alla penultima curva, alla 16-17, e quando sono uscito lo stavo per tamponare e, per non tamponarlo, sono andato un po' più all'interno e ho pizzicato il verde. Avevo più di metà gomma sul cordolo e infatti non mi aspettavo la penalità, però è arrivata”.
"Le partenze senza abbassatore non sono più sicure"
Bagnaia poi è intervenuto nel media scrum: "Sono stato vicino a fare un jump start. Ho sbagliato io. La procedura è durata tanto, il semaforo è rimasto acceso parecchio, forse ero un po' troppo agitato. Devo stare più calmo. Con una partenza migliore non mi sarei trovato là dietro, ma a parte quello stiamo andando bene". Sulla penalità: "Secondo me non ho preso davvero il verde: più di metà gomma era ancora sul cordolo. Il sensore lì è molto vicino ed è scattato. Peccato, per me è una penalità un po' al limite. Vorrei rivedere le immagini e parlarne con Freddie Spencer o Crafar, giusto per chiarirmi un attimo le idee su quella situazione. Sono finito lì perché stavo evitando di prendere da dietro Martin, era una manovra di sicurezza. Forse in casi così bisognerebbe riconsiderare un po' la cosa". Sulla partenza senza abbassatore: "Secondo me così non è più sicura. Come tempi si parte più piano, ma c'è più margine per fare bene e infatti tutti cercano di partire meglio". Sul miglioramento nelle Sprint: "Ci ho messo due anni più del dovuto a capire cosa fare nelle Sprint. Adesso, se capisco che posso provarci, ci provo. Se capisco che è meglio portarla a casa, provo a finirla. Prima non era sempre così, a volte spingevo troppo".
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