MotoGP, GP Assen in Olanda, i video highlights della gara
MotoGpAprilia Trackhouse ci ha preso gusto e dopo la Sprint conquista anche la gara lunga di Assen, questa volta con Ai Ogura (il Giappone torna a vincere in top class dopo 22 anni). Sul podio anche Raul Fernandez e Jorge Martin, nuovo leader del Mondiale a +7 su Bezzecchi. Il romagnolo, protagonista di una brutta caduta al secondo giro, è finito in ospedale per accertamenti (esclusi infortuni). Ritiri anche per Bagnaia (problema tecnico) e Acosta (guai fisici)
Doppietta Aprilia Trackhouse, per la seconda volta in due giorni. Ha vinto Ogura, riportando un giapponese sul gradino più alto a 22 anni da Makoto Tamada, ma il box di Noale non ha festeggiato come avrebbe voluto. Troppo forte l’apprensione per le condizioni di Marco Bezzecchi, caduto a gran velocità al secondo giro, rotolando e rimbalzando per un lungo tratto nella dura ghiaia del circuito olandese. Marco, cosciente, è stato portato al centro medico e poi all’ospedale di Groningen per ulteriori accertamenti. Esami che non hanno evidenziato infortuni, tanto che il pilota è stato subito dimesso.
Martin nuovo leader: "Ma mi spiace per Bez"
Purtroppo, il terzo zero consecutivo gli ha fatto perdere il primo posto in classifica, a vantaggio del suo compagno di squadra, Martin, partito in testa, ma incalzato e superato da Fernandez e Ogura; poi il giapponese, maestro della guida pulita, ha sfruttato il buono stato delle sue gomme e al diciottesimo giro ha infilato anche il compagno di Aprilia Trackhouse. "Ho dato il massimo per stare davanti, ma era difficile con Raul e Ogura– ha detto Martin -. Sono contento di aver fatto un passo avanti rispetto a sabato e di essere di nuovo in testa al mondiale. Mi spiace per Marco a cui faccio i miei auguri".
Diggia miglior Ducati. Marc Marquez in difesa, ritiro per Bagnaia
Lo spagnolo, che ha deciso da tempo di passare in Yamaha l’anno prossimo, è in lotta per il titolo con la moto che avrebbe voluto cambiare già alla fine del 2025. Ma a Noale possono dirsi soddisfatti per un podio che ribadisce lo stato di forma delle sue RS-GP. La Ducati, come già al Mugello, ha giocato in difesa: il migliore, ancora una volta, è stato Di Giannantonio (quarto), assai combattivo con la coppia Marquez nel finale. Nemmeno il long lap rimediato per il primo sorpasso oltre i limiti (dell’asfalto) gli ha tolto la voglia di riprovarci subito. Marc ha corso in difesa tutto il week end e ha reagito per quanto poteva, come suo fratello Alex, fresco di convalescenza, post-operatoria, e dolorante per la gran botta rimediata sabato. L’altro ducatista ufficiale, il neopapà Bagnaia, avrebbe festeggiato diversamente il lieto evento, ma invece ha chiuso la sua corsa in anticipo, per una guasto tecnico.
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