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NBA, i risultati della notte: i Clippers vincono ancora, primo successo per OKC

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Quarta vittoria nelle ultime cinque partite per la squadra di Galiinari (11 punti) che batte gli Wizards in grossa difficoltà. Westbrook e George ne segnano 23 a testa e regalano ai Thunder la prima W della stagione, Dallas perde in casa contro Utah

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L.A. Clippers-Washington Wizards 136-104

Vincono e convincono i Clippers di Danilo Gallinari, al quarto successo nelle ultime cinque gare e protagonisti dall’inizio alla fine in casa contro i derelitti Wizards di queste prime due settimane. I losangelini partono forte, volano sul +10 di vantaggio già dopo un quarto d’ora e non si voltano più indietro, guidati da un Tobias Harris da 22 punti e 11 rimbalzi. Lou Williams invece si regala 17 punti in uscita dalla panchina per festeggiare il suo compleanno, uno dei nove giocatori in doppia cifra a fine gara in casa Clippers; sintomo di quanto sia condivisa la responsabilità dai ragazzi di coach Rivers, a partire dal nostro Gallinari, in serata no al tiro e autore di 11 punti con 4/14 dal campo, sette rimbalzi e un eloquente +14 di plus/minus. Al momento sembra funzionare la gestione dei minuti a cui lo sta sottoponendo l’allenatore dei Clippers, preoccupato di eventuali ricadute fisiche e molto attento a non forzare troppo la mano, centellinando la permanenza in campo dell’azzurro (stanotte sono stati 26 i minuti sul parquet). Una sottolineatura a parte tra le fila dei losangelini la merita come al solito Boban Marjanovic, dominante nel quarto gioco che gli viene concesso: 13 punti, 6/7 al tiro e nove rimbalzi. Dodici minuti in cui è passato tutto dalle sue mani, complice anche la scarsa protezione al ferro garantita dagli Wizards, che concedono il 54% dal campo e il 55% dall’arco agli avversari. Bradley Beal chiude con 20 punti, a cui si aggiungono i 18 di John Wall e poco altro. Otto Porter chiude con 3/9 al tiro, un dato rilevante visto che il numero di conclusioni tentate è diventato argomento di scontro nello spogliatoio già diviso di Washington. Soluzioni all’orizzonte non se ne vedono, soprattutto se la squadra non ritrova quello spirito di gruppo smarrito ormai da un bel po’ di tempo.

Dallas Mavericks-Utah Jazz 104-113

In un’era dominata dalle guardie e dal gioco perimetrale, è da segnalare quando due centri riescono a farsi notare per le loro prestazioni. Sia Rudy Gobert che DeAndre Jordan hanno realizzato la loro sesta doppia doppia consecutiva per cominciare la stagione, ma ad uscire dal palazzetto con la vittoria è stato il francese, autore di 23 punti con 16 rimbalzi. Insieme a lui i 20 punti di Donovan Mitchell e le doppie cifre di altri quattro compagni, tra cui Georges Niang e Grayson Allen dalla panchina in una gara decisa a metà ultimo quarto nonostante le 18 palle perse degli ospiti. DeAndre Jordan non è riuscito a opporsi a una squadra con chiare ambizioni di playoff, ma ha comunque disputato un’altra ottima partita: 12 punti, 19 rimbalzi e soprattutto 9 assist, suo massimo in carriera. Coach Carlisle lo sta utilizzando soprattutto come distributore di palloni dalla punta, pescando i taglianti come Wes Matthews (22 punti) e Dennis Smith Jr. (massimo in carriera pareggiato a quota 27). Partita in chiaro-scuro per Luka Doncic, autore di 14 punti con 6 rimbalzi e 5 assist ma anche 5/13 al tiro e 5 palle perse.

Oklahoma City Thunder-Phoenix Suns 117-110

Al quinto tentativo finalmente gli Oklahoma City Thunder hanno rotto il ghiaccio. La prima vittoria stagionale è arrivata con un avversario comodo, i Phoenix Suns reduci da quattro sconfitte in fila e privi di Devin Booker, ma per una sera non contava null’altro che portare a casa il successo per cominciare la rimonta verso la zona playoff della Western Conference. A guidare la squadra sono state ovviamente le due stelle, Russell Westbrook e Paul George, che con 23 punti a testa hanno guidato altri quattro compagni in doppia cifra, tra cui spiccano i 20 punti con 15 rimbalzi di Nerlens Noel partito in quintetto al posto dell’infortunato Steven Adams (problema al polpaccio sinistro). Nonostante la sconfitta, coach Igor Kokoskov ha dichiarato di aver visto molte cose positive nella partita dei Suns: “Abbiamo perso, ma l’impegno c’è stato per 48 minuti”. In effetti gli ospiti hanno vinto l’ultimo quarto 34-21 tenendo lo scarto finale sotto la doppia cifra dopo aver toccato anche il -26, mandando quattro uomini in doppia cifra con 18 punti del rookie Elie Okobo (che ha avuto maggiore minutaggio per la distorsione alla caviglia di Isaiah Canaan), 18 di T.J. Warren, 16+11 di Deandre Ayton e 15 di Ryan Anderson.