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Mercato NBA, i Lakers ascoltano offerte per Kyle Kuzma

NBA
©Getty

Secondo quanto scritto da The Athletic, i Los Angeles Lakers si sarebbero aperti ad ascoltare offerte per Kyle Kuzma, che sta faticando nel nuovo ruolo in uscita dalla panchina. La sua cessione sarebbe l’unico modo per migliorare il roster a disposizione per dare la caccia al titolo quest’anno

Quando si hanno due stelle come LeBron James e Anthony Davis in squadra, l’obiettivo non può che essere quello di arrivare al titolo. E il più in fretta possibile, senza aspettare nessuno. È il motivo per cui i Lakers sono andati all-in su Davis quest’estate cedendo buona parte del loro futuro, sia in termini di giovani che di scelte al Draft. Kyle Kuzma, però, non è stato inserito in quell’accordo, con l’obiettivo di renderlo la terza stella offensiva alle spalle di James e AD. Il problema è che Kuzma è un’ala esattamente come le due superstar e inevitabilmente il suo ruolo è quello di sesto uomo in uscita dalla panchina, una situazione in cui Kuzma sta faticando ad avere successo. Le sue medie da 12.1 punti a partita e 3.5 rimbalzi con il 42.5% al tiro e il 35% da tre punti sono ben lontane dalla produzione che ci si aspettava da lui (per quanto il 55% dagli angoli sia un ottimo miglioramento rispetto al passato). E forse è per questo che i Lakers hanno cominciato a mostrare una certa volontà ad ascoltare offerte per lui: è quello che riporta Sam Amick di The Athletic, anche se descrive la situazione più come un approccio di “due diligence” piuttosto che di sostanziali trattative con una franchigia. Insomma Rob Pelinka, GM dei Lakers, non sta attivamente cercando di cedere Kuzma ma sta solo facendo il suo lavoro nell’ascoltare delle proposte, anche se l’impressione è che con quella giusta il giovane possa essere sulla lista dei partenti.

Perché cedere ora Kuzma avrebbe senso per i Lakers

Per considerarsi davvero completi in ottica titolo i Lakers devono risolvere il problema di quando LeBron James si siede. Senza il Re in campo, infatti, l’attacco gialloviola crolla di 13 punti su 100 possessi, a un rating di 101 che sarebbe il peggiore di tutta la lega su base stagionale. Un deficit nella creazione di attacco a cui né Davis né Kuzma possono sopperire, essendo entrambi giocatori che finiscono un’azione piuttosto che costruirla. Scambiare Kuzma adesso per un creatore di gioco potrebbe avere non solo senso tattico, ma anche di ottimizzazione delle risorse dal punto di vista salariale: il contratto di Kuzma in estate potrà essere esteso, ma è improbabile che le parti trovino un punto di incontro tra quello che Kuzma pensa di valere e quello che possono ragionevolmente permettersi i Lakers, che puntano ad estendere Anthony Davis al primo minuto disponibile e finiranno in luxury tax per i prossimi anni. Senza un accordo, Kuzma diventerebbe restricted free agent nel 2021, ma trattenerlo potrebbe rivelarsi molto costoso per la già citata tassa di lusso — specialmente per un giocatore che, pur potendo coesistere con loro, è ridondante rispetto alle due stelle della squadra. Trovare un giocatore di livello e adatto a prenderne il posto non sarà semplice, specie perché comunque il contratto di Kuzma è di soli 1.9 milioni per quest’anno e 3.5 per il prossimo, per quanto possa essere accoppiato con qualche contratto in scadenza come quelli di DeMarcus Cousins (3.5 milioni), Quinn Cook (3 milioni), Jared Dudley o Troy Daniels (minimo salariale). In ogni caso, la sua cessione potrebbe essere l’unica strada per la dirigenza gialloviola per migliorare ulteriormente questo roster.

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