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NBA, la tripla di Marco Belinelli decide Raptors-Spurs: e lui twitta dei puntini. VIDEO

NBA

Il n°18 azzurro di San Antonio firma i tre punti del definitivo sorpasso contro Toronto, una bomba che ha chiuso i conti a 28 secondi dalla sirena: un acuto sottolineato anche via social da Belinelli, che spera così di venir fuori da un momento complicato della sua stagione e cruciale per la carriera

100-100, 77 secondi alla sirena finale. La partita tra San Antonio e Toronto si è decisa lì, in quell’ultima manciata di istanti, combattuta e intensa tra due squadre che a loro modo avrebbero meritato entrambe il successo. A rompere l’equilibrio è un tiro libero a segno di Pascal Siakam che lascia 41 secondi sul cronometro, il possesso fondamentale per gli Spurs per provare a vincere una partita altrimenti compromessa. Popovich chiama timeout, disegna il suo schema e sceglie i cinque giocatori da mandare in campo. C’è anche Marco Belinelli, perché un tiratore con la sua esperienza fa sempre comodo in situazioni del genere - anche se reduce dal peggior periodo dei suoi ultimi 10 anni nella lega, rimasto più volte seduto a guardare i compagni per tutti e 48 i minuti. Popovich è così, prendere o lasciare; sta ai giocatori farsi trovare pronti sempre, anche quando meno te lo aspetti. E il destino per una volta sorride al n°18 azzurro in questa regular season: DeMar DeRozan infatti si complica la vita in palleggio in penetrazione, ma attira su di sé ben tre avversari. A quel punto resta spazio sul perimetro per Belinelli, pronto a colpire dall’arco: ricezione, finta su Siakam che vola via non riuscendo a opporsi e poi una tripla frontale che vale più delle decine di canestri da lontano che mancano all’appello nella sua stagione. Un tiro che è una vera e propria liberazione, il graffio del campione di chi vuole ritrovare fiducia e soprattutto spazio in campo. Alla sirena finale sono 5 i punti a referto, ma mai come questa volta hanno un peso specifico che va ben oltre: un canestro che vale anche un tweet, criptico per non tirare fuori sentenze affrettate. Diversi punti sospensivi, quasi a trattenere la voglia di dire qualcosa, a replicare a chi ha parlato in maniera avventata delle sua stagione complicata. A buon intenditore insomma, poche parole. A volte anche nessuna.

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