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NBA, si cambia: quarti da dieci minuti nelle prime gare amichevoli

riparte la nba
©Getty

Con la ripresa della stagione ormai alle porte, la NBA ha previsto alcune piccole modifiche per le prime gare amichevoli della prossima settimana: quarti più brevi (da 10 e non 12 minuti), possibile rotazione allargata degli arbitri, oltre a “un’imprevista” collaborazione tra allenatori avversari

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Le primissime partite della ripartenza post-lockdown, quelle con cui le 22 franchigie presenti a Orlando cercheranno di ritrovare strada facendo un po’ di forma, saranno più veloci del solito. Quarti da dieci minuti e non da 12: una scelta dettata dai roster ridotti della maggior parte delle squadre - causa defezioni, assenze, infortuni ed esigenze personali. Una modifica che verrà applicata soltanto nella prima gara amichevole disputata da ogni squadra: le franchigie a Disney World infatti sono chiamate a giocarne tre - prima di tornare a fare sul serio dal prossimo 30 luglio - e le altre due prevederanno il ritorno ai consueti 12 minuti per quarto. I 33 match d’esibizione saranno il modo per iniziare a (ri)prendere confidenza con il parquet, oltre che con gli spalti vuoti e silenziosi per  i telespettatori da casa. “Una piccola modifica per rendere più sicuro il ritorno in campo dei giocatori - sottolinea coach Clifford dei Magic - la maggior parte delle squadre gradiranno questo cambiamento: in una situazione anomala d’allenamento è giusto sperimentare qualcosa di diverso”. È ancora aperto il dibattito invece sulle divise che i giocatori indosseranno durante queste gare, con la maggior parte delle franchigie che hanno già organizzato il ritorno sul parquet preparando le maglie con i messaggi scelti dai giocatori per ricordare le battaglie del Black Lives Matter. Modifiche che potrebbero riguardare anche la gestione dello sforzo da parte degli arbitri, con una rotazione allargata che coinvolga più di tre fischietti per permettere anche a loro di riposare durante il match. Una ripartenza diversa rispetto al passato, come raccontato anche da coach Spoelstra: l’allenatore degli Heat ha spiegato di aver incontrato Quin Snyder e Luke Walton - che siederanno sulla panchina avversaria nelle prossime sfide d’esibizione di Miami - e di aver chiesto loro se c’erano situazioni di gioco particolari che preferivano allenare: “L’importante è evitare infortuni, ma se possiamo darci una mano, perché non approfittarne?"

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