
NBA, capocannoniere per il 3° anno in fila, James Harden ha un "segreto": lo "stepback 3"
Dietro gli exploit realizzativi del n°13 degli Houston Rockets (per il terzo anno in fila top scorer NBA, impresa riuscita a pochissimi) c'è il ruolo giocato dalle sue conclusioni da tre punti in stepback. Un'arma totale, con cui ha colpito 586 volte nell'ultimo triennio. Vediamo chi lo imita meglio

“THREEPEAT” DA TOP SCORER | Dal 1979 (anno in cui la lega ha introdotto il tiro da tre punti) a oggi, solo tre giocatori sono riusciti a vincere il titolo di capocannoniere NBA per tre anni in fila. Prima ci erano riusciti George Gervin (dal 1978 al 1980), Bob McAdoo (dal 1974 al 1976), Neil Johnston (dal 1953 al 1955) e George Mikan agli albori della lega (dal 1949 al 1951), oltre ovviamente al grande Wilt Chamberlain (7 anni in fila, dal 1960 al 1966)

MICHAEL JORDAN, CHICAGO BULLS | Poi — dall’introduzione del tiro da tre punti — il primo a farcela nuovamente è stato Michael Jordan. Due volte. Sì, perché prima ha eguagliato il primato di Chamberlain vincendo il titolo per 7 anni in fila (dal 1987 al 1993) e poi ha firmato un’altra tripletta di ritorno dal sabbatico nel baseball (top scorer NBA dal 1996 al 1998, anno del suo ritiro dai Bulls). In pratica — quando in campo — MJ ha vinto il titolo per 10 stagioni in fila

KEVIN DURANT, OKLAHOMA CITY THUNDER | L’altro a riuscirci è stato Kevin Durant, quando ancora vestiva la maglia degli Oklahoma City Thunder: dal 2010 al 2012 la sua media punti è sempre stata in aumento, dai 27.7 della prima stagione, ai 28.0 della seconda fino ai 28.7 della terza — e sempre la più alta della lega.

JAMES HARDEN, HOUSTON ROCKETS | Ma da tre anni a questa parte il titolo di capocannoniere NBA spetta a un ex compagno di Kevin Durant in quegli Oklahoma City Thunder, ai suoi primi tre anni nella lega: James Harden. Per esplodere come realizzatore è dovuto andare a Houston, e in maglia Rockets ha perfezionato l’arma che più di tutte gli ha permesso di affermarsi come uno dei più grandi realizzatori della storia del basket NBA: lo stepback da tre punti

1. JAMES HARDEN, HOUSTON ROCKETS: 586 | L’arma totale, quella immarcabile (come il gancio cielo di Kareem Abdul-Jabbar negli anni ’70/’80) che “il Barba” ha perfezionato negli anni e reso il suo marchio di fabbrica. Al punto da segnare la bellezza di 586 canestri da tre punti in stepback nei tre anni in cui ha dominato la classifica marcatori (fa una media di oltre 195 all’anno). Vediamo chi sono gli altri giocatori che - dal 2017-18 — hanno imitato Harden e perfezionato questa particolare conclusione

2. LUKA DONCIC, DALLAS MAVERICKS: 179 | Il nome dello sloveno arriva subito al secondo posto e il suo ranking è ancora più incredibile perché di annate nella NBA Doncic ne ha disputate solo due, la scorsa e questa. Vuol dire quasi 90 stepback di media all’anno: un numero folle, ma ancora più folle è che sia meno della metà di quello esibito da Harden

3. DAMIAN LILLARD, PORTLAND TRAIL BLAZERS: 121 | Al terzo posto uno che non ha problemi a tirare da oltre l’arco (anche da 9 e 10 metri) e che spesso fa ricorso allo stepback: sono oltre 40 all’anno per la point guard dei Blazers

4. LEBRON JAMES, CLEVELAND CAVS/LOS ANGELES LAKERS: 100 | Cifre simili a Lillard sono quelle di LeBron James, nome che forse sorprende un po’ in questa categoria. Ma con il progredire della sua carriera, “King” James ha aggiunto il tiro da tre in stepback tra le sue armi, e contando l’ampia parte di stagione saltata lo scorso anno (fuori da dopo Natale) i suoi numeri sono molto simili a quelli della superstar di Portland

4. STEPH CURRY, GOLDEN STATE WARRIORS: 100 | Curry invece ha lo stesso totale di “stepback 3s” di LeBron ma senza avere in pratica giocato un’intera annata, quella che ha visto i suoi Warriors non qualificarsi neppure per la bolla di Orlando. Ma se c’è da essere pericolosi da tre punti con il passo in allontanamento, il n°30 di Golden State resta una minaccia assoluta