
A conclusione di una vicenda che si trascinava ormai dal 2021 tra battaglie legali e rinvii di varia natura, il passaggio di proprietà dei Timberwolves è finalmente andato a buon fine. Si chiude quindi l’epoca di Glen Taylor, in sella dal 1994, e ora tocca alla cordata guidata dall’imprenditore Marc Lore e dalla leggenda del baseball Alex Rodriguez, che ha sborsato una cifra vicina a 1.5 miliardi di dollari per acquistare la franchigia
Dopo quasi quattro anni dall’annuncio iniziale, stando a quanto riportato da ‘ESPN’, la lunga vicenda che riguarda il passaggio di proprietà dei Minnesota Timberwolves sembra finalmente arrivata alla sua conclusione. L’accordo tra le parti, siglato nel 2021, prevedeva che il pagamento della cifra totale pattuita, 1.5 miliardi di dollari, avvenisse in tre tranche. I primi due pagamenti, relativi al 36% delle quote societarie, erano andati a buon fine per un totale di circa 500 milioni di dollari. Nel marzo dello scorso anno, però, la parte venditrice, rappresentata dal proprietario Glen Taylor, aveva accusato gli acquirenti, una cordata con l’imprenditore Marc Lore e la leggenda del baseball Alex Rodriguez a tirare le fila, di aver violato i termini dell’accordo iniziale, dando il via a una lunga disputa legale.
La nuova era di Minnesota
Lo scorso febbraio, però, una sentenza del tribunale arbitrario aveva dato ragione a Lore e Rodriguez, che nel frattempo avevano coinvolto nella cordata per l’acquisto di Minnesota anche diversi altri investitori, tra cui l’ex sindaco di New York Michael Bloomberg e versato 950 milioni di dollari come deposito a garanziadella loro solvibilità. Nelle settimane successive alla sentenza Taylor, che aveva acquistato la franchigia nel 1994 per 94 milioni di dollari, si sarebbe infine accordato con Lore e Rodriguez, mantenendo il prezzo complessivo dell’affare al valore pattuito nel 2021. La vendita, che comprende anche il passaggio di proprietà delle Lynx, squadra che milita in WNBA, apre quindi una nuova epoca nella storia di Minnesota.
