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NBA, Kevin Durant sul caso Irving: "Non divento matto per questo, è una scelta personale"

le parole
©Getty

Nessun risentimento da parte di KD che, assieme ai Nets, probabilmente sarà costretto a rinunciare all’aiuto di Kyrie Irving, che continua a non volersi vaccinare e resterà fuori squadra. Tra i due i contatti si sono interrotti, ma Durant prosegue lungo la sua strada senza giudicare: “La vita è meravigliosa, non perdo tempo a pensare alle scelte degli altri”

“Perché mai dovrei perdere la testa dietro a ciò che sta accadendo a Kyrie? Non possiamo certo cambiare il suo modo di ragionare, capisci cosa voglio dire?”. Poche parole, dirette e chiare, quelle riportate da The Athletic pronunciate da Kevin Durant a margine dell’ultima sfida di preseason vinta da Brooklyn contro Minnesota. Il messaggio, neanche troppo velato, è che il fresco vincitore della medaglia d’oro olimpica a Tokyo 2020 con il Team USA non è arrabbiato con Irving, anche se ha smesso di confrontarsi con lui e di sentirlo negli ultimi giorni - dopo che Brooklyn ha deciso di metterlo fuori squadra fino a quando non tornerà completamente a disposizione, ossia si sottoporrà al vaccino (o cambieranno le regole sanitarie previste a New York). Uno scenario difficile da affrontare sin dal Media Day, quando Irving non ha partecipato in presenza proprio perché non aveva ricevuto alcuna somministrazione. Nessuno però, sin da quel momento, ha puntato il dito contro di lui: KD (e non solo lui) hanno definito la scelta di Irving come personale, senza criticarlo. Una decisione privata, certo, che però ha un impatto enorme sui Nets, sui compagni, sull’intera NBA e sulle aziende di sponsorizzazione che hanno legato il loro nome a quello del giocatore di Brooklyn. Una questione enorme, così come il problema tecnico che dovrà affrontare Steve Nash - che lo scorso anno poteva contare sui 26 punti di media realizzati da Irving prima dell’infortunio. Cosa fare? Provare in tutti i modi a convincerlo? Cercare in maniera rapida una trade e liberarsi di lui? La soluzione migliore al momento sembra quella scelta da Durant - prenderla con filosofia: "La vita è meravigliosa, non posso perdere tempo a pensare alle decisioni che gli altri prendono riguardo loro stessi".

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