Please select your default edition
Your default site has been set

NBA, i Clippers rimontano da -35: è la seconda più grande dal 1996

STORIA
©Getty

Sotto 66-31 a 80 secondi dall’intervallo, i Clippers nel secondo tempo hanno rimontato gli Washington Wizards e vinto una partita rocambolesca, segnando 7 punti negli ultimi 9 secondi con Luke Kennard — tra cui il decisivo gioco da quattro punti a 1.9 secondi dalla fine. Nell’era del play-by-play, cioè dal 1996 quando tutti i possessi hanno cominciato a essere trascritti, è la seconda più grande: solo gli Utah Jazz nel 1996 fecero di meglio recuperando 36 punti ai Denver Nuggets

Reggie Jackson nel primo tempo ha provato a scherzarci su: "Ragazzi, siamo esattamente dove vogliamo essere". Quel "dove" era nei dintorni delle trenta lunghezze di svantaggio, che sarebbero diventati 35 a 1:20 dalla fine del primo tempo, con il punteggio di 66-31 in favore degli Washington Wizards. Nella ripresa però coach Tyronn Lue ha deciso di cambiare quintetto — fuori Jackson, Nic Batum e Ivica Zubac, dentro Amir Coffey, Luke Kennard e Terance Mann — e la partita si è ribaltata, con le riserve dei Clippers capaci di riportare lo svantaggio a -17 alla fine del terzo quarto, poi sotto la doppia cifra, e infine a -2 a 2:46 dalla fine. A quel punto i Clippers sembravano però privi di energie, con l’ex Montrezl Harrell che ha stoppato Amir Coffey e gli Wizards capaci di tornare a +8 a 36.8 secondi dalla fine e di rimanere comunque avanti di 6 a meno di dieci secondi dalla fine.

approfondimento

I Lakers battono i Nets, Clippers rimonta da -35

Da lì in poi è successo l’impensabile: Luke Kennard ha segnato una tripla dal logo di centrocampo per il -3, poi gli Wizards non sono riusciti a rimettere in campo il pallone commettendo una violazione di cinque secondi, e sul possesso dei Clippers Kennard ha segnato di nuovo da tre, questa volta con anche il fallo di Bradley Beal per il 116-115 che i padroni di casa non sono riusciti a ribaltare. Secondo ESPN Stats & Info, nelle ultime 20 stagioni le squadre sotto di sette o più punti con meno di 20 secondi da giocare hanno subito 16.239 sconfitte a fronte di una sola vittoria, quella dei Cavs ai danni dei Magic nel gennaio del 2014 (ma risolta all’overtime, non nei regolamentari come L.A.). E non è nemmeno la prima volta che accade ai Clippers, che nel solo mese di gennaio hanno rimontato 24 punti sia ai Denver Nuggets che ai Philadelphia 76ers, specializzandosi in rimonte impossibili. "Perché continuiamo a farlo? Non ne ho idea. Non vorrei farlo più però. È stato fuori di testa" ha detto l’eroe di serata Kennard, autore di 25 punti insieme ai 29 di Coffey, al suo massimo in carriera, e ai 16 di Terance Mann. Eroi per una sera di una rimonta con pochissimi eguali nella storia della NBA.