Non perderti dirette, news e highlights
Arrow-link
Arrow-link

NBA, la trade che può salvare la stagione di Lakers? Passa da Brooklyn (e da Detroit)

NBA

Introduzione

Dopo un inizio di regular season promettente, nelle ultime settimane i Lakers sembrano essere scivolati in uno stato di crisi che ha messo in evidenza i limiti del roster a disposizione di JJ Redick. Con LeBron James e Anthony Davis in squadra, però, puntare in alto è d’obbligo e allora “Bleacher Report” ha provato a immaginare una trade in grado di far svoltare i gialloviola e renderli davvero competitivi per il titolo

 

VITTORIE E SCONFITTE: LA STAGIONE DEI LAKERS “ILLUSTRATA”

 

Quello che devi sapere

I LAKERS E UNA STAGIONE CHE VOLGE AL PEGGIO

La data che i Lakers e i loro tifosi hanno probabilmente segnato sul calendario è quella del 21 novembre. Prima di affrontare Orlando in casa, infatti, i gialloviola avevano un eccellente record di 10-4 e, nonostante un mercato estivo assai fiacco, sembravano essere stati rivitalizzati dall’arrivo in panchina di JJ Redick. Nelle successive 10 partite, però, LeBron James e compagni hanno vinto solamente contro le non irresistibili San Antonio, Utah e Portland

LA CLASSIFICA PREOCCUPA

Al momento il risultato finale di questa striscia negativa ha fatto scivolare i Lakers all’8° posto della classifica della Western Conference, con Minnesota e Phoenix che incombono a brevissima distanza e minacciano di far cadere ulteriormente in basso i ragazzi di coach Redick, che potrebbero addirittura trovarsi fuori dalla zona play-in nel caso in cui non riuscissero a invertire la tendenza perdente delle ultime settimane

pubblicità

I LIMITI DELLA SQUADRA

La crisi in cui sono piombati i Lakers, poi, preoccupa seriamente coaching staff e dirigenza perché non pare destinata a essere passeggera. Il grande inizio di stagione di Davis prima e qualche prestazione “vintage” di James avevano infatti coperto limiti poi emersi alla distanza, e il roster attualmente a disposizione di Redick non sembra davvero essere competitivo all’interno di una Western Conference in cui la lotta per andare ai playoff si annuncia ancora una volta spietata

COSA SERVIREBBE AI LAKERS

Un po’ di tutto, a dire il vero, a partire da giocatori molto banalmente più validi della maggior parte di quelli che formano il supporting cast ora al servizio di James e Davis. Nello specifico ai gialloviola farebbero parecchio comodo un trattatore di palla e un difensore di livello sugli esterni, giusto per colmare le lacune più evidenti emerse in questa prima parte di regular season. E le risposte a queste esigenze potrebbero arrivare da una trade che “Bleacher Report” ha immaginato a tre squadre

pubblicità

IN ENTRATA AI LAKERS

  • Dennis Schroeder
  • Dorian Finney-Smith
  • Day’Ron Sharpe
  • Shake Milton
  • Wendell Moore Jr.

1255324964

IN USCITA DAI LAKERS

  • D’Angelo Russell
  • Gabe Vincent 
  • Jalen Hood-Schifino
  • Christian Wood 
  • Maxwell Lewis

1843903660
pubblicità

IN ENTRATA AI NETS

  • D’Angelo Russell
  • Gabe Vincent
  • Jalen Hood-Schifino
  • Una prima scelta al Draft 2029 dai Lakers (protetta top-5)
  • Una prima scelta al Draft 2030 dai Lakers (protetta top-5)
  • Una trade exception di 4 milioni di dollari per il contratto di Day’Ron Sharpe
  • Una trade exception di 2.9 milioni di dollari per il contratto di Shake Milton

IN USCITA DAI NETS

  • Dennis Schroeder
  • Dorian Finney-Smith
  • Day’Ron Sharpe
  • Shake Milton

pubblicità

IN ENTRATA AI PISTONS

  • Christian Wood 
  • Maxwell Lewis
  • I diritti su Vanja Marinkovic (dai Nets)
  • 3 milioni di dollari come compensazione economica (dai Lakers)

IN USCITA DAI PISTONS

  • Wendell Moore Jr.

pubblicità

PERCHÉ AVREBBE SENSO PER I LAKERS

Schroeder, ex non proprio rimpianto, rappresenterebbe comunque un’alternativa valida in fase di playmaking mentre Finney-Smith sarebbe un pezzo pressoché ideale da inserire nello scacchiere difensivo della squadra. Shake Milton, poi, potrebbe allungare un po’ le rotazioni nel reparto guardie, ad oggi davvero risicate tra infortuni e prestazioni non all’altezza di diversi giocatori

PERCHÉ AVREBBE SENSO PER I NETS

A Brooklyn considerano quella in corso come la prima stagione in cui cominciare a ricostruire la squadra dalle sue fondamenta. Al momento, però, i Nets sono in piena zona play-in e la cessione di due pezzi importanti come Schroeder e Finney-Smith in cambio di scelte future al Draft sarebbe più in linea con gli obiettivi di medio-lungo termine che la franchigia si è data durante la scorsa estate

-
pubblicità

PERCHÉ AVREBBE SENSO PER I PISTONS

Se Brooklyn vuole ricostruire da zero o quasi, Detroit è solo leggermente più avanti avendo fatto una discreta incetta di talenti negli ultimi Draft. Ai Pistons, però, non dovrebbe dispiacere interpretare il ruolo di “terzi in causa” e facilitare trade con al centro le esigenze di altre squadre, a maggior ragione se come in questo caso l’unica rinuncia sarebbe quella a Moore Jr., di fatto elemento fuori dalle rotazioni di coach Bickerstaff

1205221580
pubblicità