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NBA All-Star Game, le USA Stars vincono una gara delle stelle finalmente competitiva

HIGHLIGHTS NBA

Introduzione

Il nuovo formato con il triangolare tra due squadre di giocatori statunitensi e una del resto del mondo viene promosso a pieni voti, dando vita a un All-Star Game finalmente competitivo e pieno di grandi momenti e prestazioni degne di nota. A vincere il trofeo sono le USA Stars guidate da un Anthony Edwards nominato MVP della competizione per la prima volta in carriera, travolgendo le USA Stripes in finale nell’unica delle quattro sfide che non si è conclusa punto a punto. Memorabili soprattutto i canestri della vittoria di Scottie Barnes e di De'Aaron Fox nelle prime due partite, i 31 punti in un quarto di Kawhi Leonard nella terza sfida per eliminare il Team World spinto da un Victor Wembanyama che col suo impegno e il suo atteggiamento ha trascinato le altre stelle a provarci sul serio, dando vita a un evento più che godibile

Quello che devi sapere

WORLD-USA STARS 35-37 OT

Che fosse un All-Star Game diverso lo ha provato a far capire subito Victor Wembanyama fin dalla palla a due contro Anthony Edwards, vincendo il primo pallone del match e poi andando subito a centro area per schiacciare e mandare un segnale. Le cifre riflettono il suo impegno: 14 punti, 6 rimbalzi e 3 stoppate in quasi 10 minuti di gioco, sopperendo anche a Nikola Jokic e Luka Doncic (acciaccati) in campo solamente per onore di firma nei primi cinque minuti. I 10 punti di Karl-Anthony Towns hanno aiutato il Team World a rimanere sempre attaccati al match nonostante i 13 di Edwards dall’altra parte, procurandosi anche un ultimo possesso in cui però il tiro da tre di Norman Powell non è andato a segno. A quel punto un mini-overtime al meglio dei 5 punti (chi arriva primo a 5 vince) è stato concluso da una tripla di Scottie Barnes, provocando la reazione stizzita e genuinamente arrabbiata di Wembanyama

 

GUARDA IL CANESTRO DI SCOTTIE BARNES

USA STARS-USA STRIPES 40-42

Le Stars sono poi tornate in campo peri l secondo incontro contro le Stripes dei "vecchi" LeBron James, Kevin Durant e Kawhi Leonard. Anche in questo caso la sfida si è risolta solamente allo scadere dei 12 minuti: Edwards è stato ancora una volta il migliore dei suoi con 11 punti insieme a Cade Cunningham, realizzando anche la tripla del vantaggio a 20 secondi dalla fine che sembrava aver consegnato il secondo successo alla sua squadra. Sull’ultimo possesso però le Stars sono riuscite a eseguire bene e a liberare De’Aaron Fox sul perimetro, realizzando la tripla sulla sirena che ha permesso alle Stripes di vincere

 

GUARDA IL CANESTRO DI DE'AARON FOX

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USA STRIPES-WORLD 48-45

Con tutte e due le squadre interessate a vincere per accedere alla finale, Stripes e World hanno dato vita alla sfida più bella del triangolare, conclusa non solamente punto a punto ma dominata dalla miglior prestazione del torneo: quella del padrone di casa Kawhi Leonard. Nel suo Intuit Dome, la stella dei Clippers ha realizzato un vero show da 31 punti in 12 minuti con 11/13 al tiro di cui 6/7 da tre, realizzando anche il canestro spezza-parità a 3.5 secondi dalla fine. Il Team World ha avuto la possibilità di pareggiare sull’ultimo possesso ben disegnato da coach Rajakovic, mettendo nelle mani di Wembanyama la tripla del pareggio: la sua conclusione però ha preso solo il ferro, vanificando uno sforzo da 19 punti con 6/8 al tiro nella sfida che ha decretato l’eliminazione del Team World

 

GUARDA IL CANESTRO E LA PRESTAZIONE DI KAWHI LEONARD

FINALE: USA STARS-USA STRIPES 47-21

Dopo tre sfide finite punto a punto, la finale è stato l’unico "blowout" della serata: forse approfittando del fatto che le Stripes fossero alla terza partitina consecutiva, i giovani delle Stars sono scappati via subito con un parziale di 12-1 nei primi due minuti e mezzo che è diventato 26-9 a metà quarto, senza permettere più agli avversari di tornare a contatto complici anche i tanti errori della squadra guidata da LeBron James (8/31 al tiro con Leonard a quota 1 punto dopo i 31 di pochi minuti prima). Ma anche un finale anticlimatico non cancella un All-Star Game sicuramente intrattenente

 

GUARDA GLI HIGHLIGHTS DELL'ALL-STAR GAME

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ANTHONY EDWARDS MVP DELL'ALL-STAR GAME

Nella Los Angeles che è stata casa del Black Mamba, Anthony Edwards ha conquistato il primo Kobe Bryant Trophy della sua carriera venendo nominato MVP della competizione, sembrando genuinamente sorpreso quando il Commissioner Adam Silver ha fatto il suo nome. Per lui un totale di 32 punti in 26 minuti nell’arco delle tre sfide, tra cui diversi canestri "clutch" nelle prime due gare concluse punto a punto prima degli 8 punti in finale, in cui comunque lui e Tyrese Maxey hanno scavato il solco iniziale. "Wemby ha messo subito in chiaro la situazione e mi ha svegliato, di sicuro" ha detto dopo il premio. "Il formato nuovo mi piace: ci fa competere per 12 minuti perciò è più facile andare forte"

 

EDWARDS NOMINATO MVP: NON CI CREDE NEANCHE LUI

PAZZESCO CURRY: SEGNA DALLA POSTAZIONE TV

Impossibilitato a prendere parte all’All-Star Game per via di un ginocchio dolorante, Steph Curry ha comunque preso parte alle festività dell’All-Star Weekend apparendo in diretta televisiva insieme a Carmelo Anthony e Vince Carter per NBC, annunciando che il prossimo anno tornerà a prendere parte alla gara del tiro da tre punti. Per scaldare la mano Curry si è esibito in una versione decisamente particolare del suo “tiro dal tunnel” con cui conclude ogni riscaldamento, realizzando un mostruoso canestro direttamente dalla postazione della tv a distanza siderale dal canestro — ovviamente stracciando solamente la retina

 

GUARDA IL CANESTRO IRREALE DI CURRY

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WEMBANYAMA, MVP ANCHE SE SCONFITTO

Non avrà vinto l’MVP, anzi a dirla tutta ha perso entrambe le mini-partite da 12 minuti che ha disputato, ma per certi versi Victor Wembanyama è stato il vero protagonista e "MVP romantico" dell’All-Star Game. Pur commettendo alcuni errori, tra cui quello sulla tripla che avrebbe dato la parità ai suoi nella sfida decisiva contro le USA Stripes, il francese ha chiuso con 33 punti complessivi nelle due gare disputate. Ma soprattutto col suo atteggiamento ha dato vita a uno degli All-Star Game più competitivi degli ultimi anni, e per questo bisognerebbe essergli grati per aver invertito la rotta che era stata intrapresa nelle ultime annate

 

GUARDA L'ERRORE FINALE DI WEMBANYAMA

LE REPLICHE SU SKY SPORT

L’All-Star Game NBA è in replica col commento di Flavio Tranquillo e Davide Pessina alle 12, alle 16.45 e alle 21 su Sky Sport Basket, per non perdersi nulla della partita delle stelle

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