Play-in NBA, risultati della notte: Charlotte elimina Fontecchio, Portland ai playoff
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Nella prima notte del torneo play-in succede di tutto nelle due sfide tra Eastern e Western Conference. A Charlotte sono gli Hornets ad avere la meglio, eliminando i Miami Heat dopo un tempo supplementare per suggellare una gara pazza lungo tutti i 53 minuti. Solo 6 minuti in campo per Simone Fontecchio, autore di una stoppata al seguito della quale Bam Adebayo si infortuna per uno sgambetto di LaMelo Ball, poi decisivo nel finale. A Phoenix invece sono i Blazers ad avere la meglio trascinati da un Deni Avdija da 41 punti e 12 assist: Portland avanza così ai playoff dove affronterà San Antonio al primo turno. Di seguito il racconto e gli highlights delle due gare
Quello che devi sapere
CHARLOTTE HORNETS-MIAMI HEAT 127-126 OT
Succede di tutto nella prima sfida del torneo play-in tra Hornets e Heat, conclusa solamente dopo un tempo supplementare. Miami perde Bam Adebayo per infortunio a inizio secondo quarto, ma la sfida rimane sempre in bilico con nessuna delle due squadre capace di toccare anche solo la doppia cifra di vantaggio nel corso del match. È Coby White a pareggiare i conti a 10 secondi dalla fine dei regolamentari, mentre Tyler Herro sbaglia la tripla della vittoria mandando la partita all’overtime. Al termine del supplementare è proprio Herro a riaprire i giochi con 6 punti in fila per il sorpasso a 9 secondi dalla fine, ma sull’ultimo possesso LaMelo Ball si riscatta realizzando il canestro della vittoria a 5 secondi dalla fine, a cui fa seguito una stoppata di Miles Bridges su Davion Mitchell che chiude definitivamente i conti
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FONTECCHIO, UNICO HIGHLIGHT SULL’INFORTUNIO DI ADEBAYO
La stagione di Simone Fontecchio si conclude con soli 6 minuti in campo in cui accumula un rimbalzo, una tripla sbagliata e una stoppata, quella su LaMelo Ball che rappresenta la svolta della partita. La giocata dell’azzurro fa finire la palla nelle mani di Bam Adebayo, il quale per evitare di finire fuori dal campo perde l’equilibrio, ricadendo male sulla schiena. A provocare la caduta però è uno sgambetto di LaMelo Ball, che con la mano sinistra va a togliere l’appoggio all’avversario con una giocata decisamente pericolosa e che ha fatto infuriare coach Spoelstra dopo la partita. Adebayo infatti non è più tornato in campo per un problema all'osso sacro, privando gli Heat del loro miglior giocatore
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LAMELO BALL FA E DISFA
Già protagonista di un episodio che avrebbe potuto portarlo all’espulsione (e per il quale si è scusato dopo il match, sostenendo di essere stato colpito sulla testa in quell’azione), Ball è stato poi protagonista nel bene e nel male nel finale di gara. I 6 punti di Herro che hanno riaperto il match nel supplementare, dopo che gli Hornets erano andati avanti di 5 lunghezze proprio grazie a un canestro di Ball, nascono da una sua banalissima palla persa a metà campo e un altrettanto superficiale fallo su Herro che gli ha regalato tre liberi per il sorpasso. Ball si è fatto poi perdonare realizzando il sottomano del definitivo 127-126 superando Jaime Jaquez per il sottomano della vittoria, chiudendo la sua partita con 30 punti, 10 assist e 12/31 al tiro (di cui 2/16 da tre punti)
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MILES BRIDGES CHIUDE I CONTI SU MITCHELL
Il canestro di Ball però non avrebbe avuto così rilevanza se non fosse arrivata subito dopo la giocata decisiva di Miles Bridges. Non avendo più timeout a disposizione, dopo il canestro degli Hornets gli Heat hanno rimesso subito il pallone in campo, dando a Davion Mitchell — miglior realizzatore dei suoi con 28 punti davanti ai 27 di Andrew Wiggins e i 23 di Tyler Herro — la responsabilità del tiro della vittoria. La sua conclusione in corsa è stata però sonoramente stoppata da Bridges, sommerso poi dai compagni al termine di un match da 28 punti, 9 rimbalzi e 3 stoppate per lui
COBY WHITE CAMBIA LA PARTITA
Un altro dei giocatori decisivi della partita è stato Coby White, che nel secondo tempo ha realizzato 17 dei suoi 19 punti di serata con 5 triple a segno (le stesse segnate da Bridges e da un Brandon Miller da 23 punti, mentre Kon Knueppel si è fermato a 6 punti con 2/12 dal campo e 0/5 dall’arco). Sono state proprio le giocate del giocatore arrivati dai Chicago Bulls alla deadline a cambiare la partita, ribaltando uno svantaggio di 7 lunghezze nel terzo quarto oltre a realizzare la tripla pazzesca buttandosi indietro che ha pareggiato i conti a 10 secondi dalla fine — permettendo agli Hornets di avanzare al secondo turno del play-in, dove affronteranno la perdente tra Orlando e Philadelphia in programma stanotte
PHOENIX SUNS-PORTLAND TRAIL BLAZERS 110-114
Pur non finendo al supplementare, anche la sfida tra Suns e Blazers è stata tiratissima per 48 minuti, venendo decisa solo nell’ultimo minuto. Dopo un primo quarto equilibrato è stata Portland ad andare avanti anche di 14 lunghezze nel corso del secondo quarto, ma Phoenix ha rimontato subito e nel quarto periodo ha cambiato marcia, andando avanti di 11. Da lì in poi i Blazers hanno però contro-rimontato e chiuso i conti con un parziale di 17-5 per assicurarsi il settimo posto che significa sfida al primo turno di playoff contro i San Antonio Spurs
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DENI AVDIJA SUPERSTAR: 41 PUNTI E 12 ASSIST
A mettere la firma sulla vittoria dei Blazers è stato senza dubbio Deni Avdija, che non solo ha pareggiato il suo massimo stagionale realizzando 41 punti, ma ci ha aggiunto anche 7 rimbalzi e 12 assist con 15/22 al tiro e 8/13 ai liberi. È stato lui a servire Jerami Grant in angolo per la tripla del +1 a 1:54 dalla fine e sempre lui ha realizzato altri cinque punti nel momento decisivo del match, prima con un sottomano e poi con un gioco da tre punti a 16 secondi dalla fine che ha dato il definitivo vantaggio ai suoi, che hanno potuto contare anche su 21 punti di Jrue Holiday
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JALEN GREEN NE FA 35, MA SBAGLIA L’ULTIMO TIRO
In una serata in cui Devin Booker non è stato eccezionale (22 punti ma con 7/17 al tiro e 8/13 ai liberi), è stato Jalen Green a salire di livello, realizzando 35 punti con 14/29 al tiro in poco meno di 39 minuti. Green ha però sulla coscienza l’errore da tre a 9 secondi dalla fine su una conclusione tutto sommato comoda che Booker gli aveva apparecchiato e che avrebbe dato ai suoi il contro-sorpasso, mentre sul rimbalzo seguente Jordan Goodwin è stato "scippato" da Matisse Thybulle per chiudere definitivamente i conti con la schiacciata di Jerami Grant (16 punti dalla panchina)
TABELLONE PLAYOFF
Portland avanza ai playoff dove affronterà San Antonio al primo turno, mentre Phoenix aspetta di conoscere la vincente tra Clippers e Golden State in programma stanotte. Charlotte elimina Miami e attende la perdente tra Philadelphia e Orlando