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NBA, la super difesa Spurs contro il super attacco Knicks: il confronto alle Finals

NBA

Introduzione

San Antonio e New York sono pronte a sfidarsi con in palio il titolo, ma nel percorso verso le Finals le due squadre hanno messo in mostra caratteristiche e impostazioni tattiche assai differenti. Gli Spurs, sulle spalle di Victor Wembanyama, hanno puntato tutto su una difesa quasi impenetrabile, mentre Jalen Brunson e compagni sono diventati una macchina da canestri. E nel confronto tra due stili così diversi potrebbe passare il destino della serie

 

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Quello che devi sapere

SPURS E KNICKS: UNA SERIE EQUILIBRATA

I bookmakers, nelle quotazioni elaborate alla vigilia delle Finals, favoriscono San Antonio, ma è opinione comune che la serie che assegna il titolo sarà comunque all’insegna dell’equilibrio. E se i temi tattici saranno inevitabilmente tanti, a delineare la sfida tra Spurs e Knicks è prima di tutto la diversa interpretazione del gioco attraverso cui le due squadre sono uscite vincitrici rispettivamente dalla Western e dalla Eastern Conference

LA DIFESA QUASI IMPENETRABILE DEGLI SPURS

Che con Victor Wembanyama a circolare nei pressi del canestro non sia affatto facile segnare è cosa nota, ma in questi playoff gli Spurs hanno messo in mostra anche eccellenti difensori sulla palla come Stephon Castle e Dylan Harpere autentici specialisti degli interventi in aiuto come Devin Vassell e Julian Champagnie. Il risultato? San Antonio ha tenuto gli avversari al 41.8% dal campomiglior dato di tutti i playoff, mentre New York si è piazzata comunque terza con il 43.7%

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UNA MACCHINA DA CANESTRI CHIAMATA KNICKS

Nella cavalcata di 11 vittorie consecutive che ha riportato i Knicks alle Finals dopo 27 anni, l’impressione è stata spesso che la squadra di Mike Brown fosse in grado di segnare a piacere, colpendo gli avversari in ogni modo e da qualsiasi zona del campo. Non sorprende quindi che New York svetti su tutte le altre squadre ai playoff con il 51.5% di media dal campo, mentre San Antonio è quarta con il 46.9%

CON WEMBY NON SI PASSA

Come detto, nella eccellente resa difensiva degli Spurs non c’è solo la firma di Wembanyama, ma che il francese sia il punto fermo attorno a cui, anche nella metà campo amica, gira tutta la squadra è comunque innegabile. Tra i giocatori con un minutaggio significativo, Wemby è infatti primo defensive rating con 99.2

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BRUNSON SEGNA COME E QUANDO VUOLE

Anche l’attacco dei Knicks in questi playoff ha dimostrato di avere diverse soluzioni in grado di mettere in difficoltà gli avversari, ma è chiaro che l’arma principale per New York rimane Jalen Brunson. Tra i giocatori con un minutaggio significativo, l’ex Mavs è primo per offensive rating con 126.3, curiosamente seguito a breve distanza dai compagni Miles McBride (125.8) e Karl-Anthony Towns (125.6)

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