Non era mai successo nella storia della NBA che un giocatore sotto i 20 anni realizzasse 50 o più punti in una partita. È successo stanotte con Cooper Flagg, che ne ha messi 51 contro gli Orlando Magic di cui 24 nel solo quarto periodo, realizzando 19 dei 30 tiri tentati con 7/7 ai liberi. Flagg, in corsa con Kon Knueppel di Charlotte per il premio di rookie dell’anno, non è riuscito però a evitare la 14^ sconfitta consecutiva dei suoi Dallas Mavericks in casa, crollando anche fino al -30 nel quarto periodo, tornando in campo a 3:22 dalla fine quando aveva 45 punti per raggiungere la cifra tonda, uscendo poi tra gli applausi dei suoi tifosi. A inizio quarto periodo sia coach Jason Kidd che il compagno di squadra Naji Marshall erano stati espulsi per proteste dopo un mancato fischio a favore del 19enne per un evidente fallo di Desmond Bane
"È bello sapere di avere il sostegno del coach e di Naji, anche se lo sapevo già" ha detto Flagg dopo la partita parlando delle due espulsioni. "Vedere le loro emozioni e vederli battersi per me mi ha motivato ulteriormente. Dopo l’azione ho parlato con Bane e mi ha detto che ha fatto volontariamente fallo. Onestamente non so come abbiano potuto non vederlo: non devono avere avuto l’angolo di visione giusto oppure non erano attenti. Ma è stata una chiamata sbagliata". Sulla sua prestazione invece ha detto: "È sempre bello entrare in quel tipo di zona in cui il canestro ti sembra enorme e i compagni continuano a fidarsi di te e ad aiutarti, ma a me piace vincere. Mi viene difficile godermi davvero una prestazione del genere quando sei sotto in doppia cifra per la maggior parte del tempo"
Flagg ha raggiunto quota 50 punti a 19 anni e 103 giorni, battendo nettamente il precedente primato appartenuto a LeBron James (20 anni e 80 giorni realizzando 56 punti) e quelli di Devin Booker (70 punti a 20 anni e 145 giorni) e Rick Barry (57 punti a 21 anni e 261 giorni).