Sinner dopo il ko con Nadal: "Non ho ancora vinto niente". Lo spagnolo: "E' un talento"

ROLAND GARROS
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Sinner lascia Parigi tra gli applausi. Ma nonostante i quarti raggiunti a 19 anni, giocando due set alla pari contro Nadal, l'italiano guarda già avanti: "La verità è che ancora non ho vinto nulla nella mia carriera. Devo lavorare di più". L'analisi dello spagnolo, a caccia del 13 titolo a Parigi: "E' stata dura nei primi due set. Sinner è un giovane talento, con forza e velocità"

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L’impresa non è riuscita. Ma Jannik Sinner, battuto in tre set da Rafa Nadal, lascia il Roland Garros tra gli applausi e da protagonista: a 19 anni, i quarti di finale raggiunti dall’azzurro alla prima partecipazione allo Slam parigino, tenendo testa per due set al mito spagnolo, sono un’ottima base per un presente e un futuro che si annuncia pieno di soddisfazioni. Già da lunedì, quando entrerà per la prima volta tra i 50 del mondo, suo best ranking. Ma nelle parole post partita di questo ragazzo emerge umiltà, concentrazione e voglia di migliorarsi, con una forte consapevolezza del percorso da affrontare: "Ho avuto le mie possibilità sia nel primo che nel secondo set, ma non le ho sfruttate nel modo migliore. Poi, quando sei sotto e ti prendi una pausa contro di lui, diventa tutto più difficile. Non sono uno che guarda le cose in questo modo pensando che in futuro posso diventare un giocatore ai vertici del tennis mondiale.  La verità è che non ho ancora vinto nulla nella mia carriera, solo la "Next Gen", un torneo, poi nient'altro. Devo uscire di qui a testa bassa e lavorare di più, continuare a fare quello che ho fatto. Ho una buona squadra e vedremo dove sarò tra dodici mesi"

 

Nadal applaude Sinner: "E' un talento"

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Belle parole nei confronti dell’allievo di Riccardo Piatti sono state spese dal vincitore, Rafa Nadal: "Un giovane talento, con tanta forza e un'ottima velocità. E' stata davvero dura nei primi due set, soprattutto alla fine del primo. Colpiva molto forte e con il freddo le palle hanno meno rotazione". Lo spagnolo ha celebrato con un successo il suo match numero 100 al Roland Garros (98 vinte e due perse!), e adesso trova Schwartzman in semifinale, penultimo atto per centrare il titolo numero 13 a Parigi e il 20esimo Slam della carriera, agganciando Federer in vetta alla classifica dei vincitori all time dei Major. Ma la strada è ancora in salita, con il freddo a complicare le cose e un avversario, l’argentino, capace di batterlo a Roma pochi giorni fa: "Il problema principale è che fa freddo e credo che sia pericoloso per il corpo. I calciatori giocano a queste temperature, ma sono sempre in movimento. Schwartzman? Arriva al match con molta fiducia, mi ha già battuto. Cercherò di fare qualcosa di diverso da quello che ho fatto a Roma"

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