Introduzione
C'è un paradosso che coinvolge Matteo Berrettini. Nonostante lo straordinario cammino al Roland Garros che lo riporterà tra i primi 50 giocatori al mondo, infatti, il romano è attualmente fuori dal tabellone principale di Wimbledon. Il motivo? L'entry list viene stilata sei settimane prima del torneo e il ranking di Berrettini al 18 maggio era di n. 107 Atp. In questo momento Matteo giocherebbe le qualificazioni, ma ci sono due opzioni per un posto in main draw
Quello che devi sapere
Berrettini incanta Parigi, ma rischia di non giocare Wimbledon
- Il primo quarto di finale Slam quasi quattro anni dopo l'ultima volta. Basta questo per misurare la rinascita di Matteo Berrettini che sulla terra rossa del Roland Garros ha ritrovato fiducia, qualità di gioco e risultati. Le quattro vittorie a Parigi, inoltre, gli consentiranno di balzare avanti nel ranking Atp, ritornando tra i primi 50 giocatori al mondo: virtualmente è n. 47 Atp, con 58 posizioni guadagnate rispetto a inizio torneo;
- Nonostante ciò, però, Berrettini rischia (per ora) di non giocare Wimbledon che scatterà il prossimo 29 giugno. Attualmente, infatti, Berrettini è fuori dal tabellone principale dei Championships. Tutta "colpa" del meccanismo delle entry list e del ranking che viene preso in considerazione
Come funziona l'entry list negli Slam
- L'entry list (cioè la lista ufficiale dei giocatori ammessi al torneo) viene determinata in base al ranking Atp. Ai major vengono ammessi per classifica 104 giocatori, con il tabellone poi completato da 8 wild card e 16 giocatori provenienti dalle qualificazioni;
- Nel caso degli Slam, l'entry list viene "chiusa" sei settimane prima dell'inizio del torneo; Nel caso di Wimbledon 2026, l'entry list è stata stilata con il ranking del 18 maggio 2025, vale a dire il lunedì dopo la fine degli Internazionali d'Italia
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La situazione di Berrettini
- La chiusura dell'entry list al 18 maggio è il motivo dell'esclusione (per ora) dal main draw di Berrettini. Quel giorno, infatti, l'azzurro era n. 107 al mondo, una classifica che non gli consentiva di accedere direttamente al main draw;
- In questo momento Matteo è il terzo tra gli alternates, cioè le riserve del tabellone principale che entrerebbero soltanto in caso di forfait di qualcuno dei giocatori aventi diritto. Prima di lui, però, ci sono il giapponese Sho Shimabukuro e lo slovacco Alex Molcan
Passaggio dalle qualificazioni?
- In questo momento, Berrettini dovrebbe giocare le qualificazioni al All England Club. Matteo, infatti, è iscritto alle quali che metteranno in palio 16 posti nel tabellone principale. Sarebbe un ritorno al passato per l'azzurro che in carriera ha giocato solo due volte le quali di uno Slam: US Open 2017 (eliminato al 2° turno da Tsitsipas) e Australian Open 2018 (entrò in tabellone da lucky loser e poi perse al primo turno con Mannarino). Erano gli inizi della carriera di Berrettini, allora poco più che ventenne.
- "Se dovessi entrare in tabellone, entro, altrimenti giocherò le quali - raccontava Berrettini pochi giorni fa da Parigi - So il mio livello qual è, Wimbledon è uno dei miei tornei preferiti. Per me è importante come gioco, piuttosto che per cosa gioco. Ho giocato solo due volte quali in uno Slam, US Open e Australian Open, e poi sono rapidamente arrivato in top 100. Ma se dovrò, lo farò".
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L'opzione wild card e lo "scorrimento"
- Detto che in questo momento Matteo dovrebbe giocare le qualificazioni, ci sono ancora due opzioni per poter poter accedere direttamente al tabellone principale;
- La prima è lo scorrimento dell'entry list. Berrettini è il terzo alternate, dietro al giapponese Shimabukuro e lo slovacco Molcan. In caso di tre forfait tra i giocatori attualmente iscritti al main draw, il romano entrerebbe in tabellone
- La seconda è quella di una wild card. Il torneo ne ha otto a disposizione e, solitamente, vengono riservate a giocatori britannici. "Non penso mi concederanno una wild card" aveva detto Berrettini qualche giorno fa, scettico su questa ipotesi nonostante la finale giocata a Wimbledon nel 2021.
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