Inter, buona la prima amichevole di Spalletti: 2-1 al Wattens

Serie A

Prima uscita stagionale dei nerazzuri che sul campo del ritiro di Riscone hanno battuto 2-1 gli austriaci grazie ai gol di Pinamonti nel primo tempo e di Rover nei minuti finali. In mezzo il pareggio di Zangerl. Esperimenti in difesa, dove Murillo ha fatto il terzino destro, e tanti i giovani impiegati da Spalletti

LE FORMAZIONI UFFICIALI

INTER: 1 Handanovic, 24 Murillo, 25 Miranda, 13 Ranocchia, 58 Sala; 11 Biabiany, 59 Emmers, 7 Kondogbia, 63 Rivas; 92 Baldini, 99 Pinamonti.
A disposizione: 27 Padelli, 46 Berni, 89 Pissardo, 12 Longo, 31 Valietti, 38 Odgaard, 52 Rover, 61 Vanheusden, 73 Zaniolo, 74 Danso.
Allenatore: Luciano Spalletti

WSG WATTENS: 1 Grunwald, 4 Gugganig, 7 Pranter, 10 Toplitsch, 11 Katnik, 15 Zimmerhofer, 16 Buchacher, 20 Kekez, 23 Kovacec, 28 Pelizzari, 42 Mader.
A disposizione: 25 Oswald, 12 Beccari, 3 Steinlechner, 8 Nitzlnader, 9 Santin, 14 Strickner, 17 R.Schneebauer, 18 N.Schneebauer, 19 Neurauter, 21 Jurdik, 29 Zangerl.
Allenatore: Thomas Silberberger

Il primo tempo

Le fasi iniziali della partita sono tutte a favore dell’Inter. Il più cercato è il giovane Pinamonti, che si renderà protagonista della gara. I nerazzurri però non riescono a graffiare, Spalletti ha indicazioni per tutti, in particolare per il giovane attaccante. Menzione di merito per Kondogbia: bravo, il francese, a imbastire la manovra e servire gli esterni con i tempi giusti. E’ proprio il centrocampista l’autore della prima conclusione pericolosa, al 24’, quando il suo tiro da fuori area si spegne fuori. Il vantaggio arriva tre minuti dopo, con il diagonale secco di Pinamonti dal limite dell’area che non lascia scampo al portiere avversario. L’Inter potrebbe raddoppiare già al 29’, quando una buona iniziativa di Biabiany mette Rivas in condizioni favorevoli per battere a porta vuota, ma è goffo il tentativo del numero 63 che termina fuori. Alla mezzora, gli austriaci effettuano due cambi: Santin e Zangerl rilevano Kezek e Katnik. Il Wattens alza il baricentro, la difesa nerazzurra è in ritardo in un paio di occasioni e permette agli avversari di battere dei pericolosi calci di punizione. Rivas prova a scuotere i suoi, orchestrando una ripartenza che si conclude con un tiro deviato in angolo dalla difesa. Un’altra occasione per il raddoppio arriva su palla inattiva, con Murillo che prova a risolvere una mischia in area di rigore, trovando però l’opposizione efficace di Grunwald (41’). Si affacciano in avanti anche gli austriaci, con Handanovic che neutralizza un colpo di testa senza pretese. Si conclude 1-0 in favore dell’Inter la prima frazione, con Pinamonti che commenta la sua gara all’intervallo: "I consigli dei grandi campioni fanno sempre bene. Penso sempre prima alla prestazione della squadra, ma è chiaro che per un attaccante far gol è sempre il massimo, quindi sono contento. L'anno scorso avevo cominciato il ritiro sbagliando un rigore, ora volevo rifarmi facendo gol".

Il secondo tempo

Nella ripresa, l’Inter cambia nove undicesimi e si schiera così: Padelli, Valietti, Ranocchia, Vanheusden, Rivas, Emmers, Danso, Zaniolo, Rover, Odgaard, Longo. Per il Wattens cambia soltanto il portiere, rispetto alla formazione del primo tempo. Padelli viene presto impegnato, gli austriaci cercano di cambiare atteggiamento. Zaniolo prende subito in mano le redini della squadra: il suo movimento tra le linee è imprevedibile e ispira le sortite offensive dell’Inter, come quando lancia Longo verso la porta e sugli sviluppi dell’azione Odgaard non trova il gol (52’). Il fantasista sfiora anche la rete, quando si avventa sul cross di Rover ma il suo colpo di testa si ferma sul palo a portiere battuto (68’). Ad un’occasione sbagliata da un lato, ne corrisponde un’altra convertita per gli avversari: al minuto 75, il Wattens trova il raddoppio. Bravo Zangerl a insaccare sul suggerimento dal lato sinistro del campo. Ma l’Inter è “pazza” anche lontano da San Siro: su azione di calcio d’angolo, Vanheudsen colpisce la traversa e Rover è il più veloce a ribadire la palla in rete. All’86’, i nerazzurri trovano il vantaggio decisivo: Luciano Spalletti può sorridere, il suo ciclo si è aperto con una vittoria.

Il commento di Spalletti

L’allenatore si è detto comunque soddisfatto: "Mi è piaciuto l’impegno, avendo fatto allenamento intenso stamani non c’era a aspettarsi di più, le prime partite servono per iniziare a parlare di qualcosa, il materiale c’è, poi hanno fatto una discreta partita". Poi qualche idea tattica: "Per comandare il gioco bisogna partire con il gioco da dietro, con la palla, riuscire a verticalizzare dal settore centrale dà molte più soluzioni, quello è il punto su cui insisteremo di più. Oggi nel secondo tempo i ragazzi erano affaticati, in tre sono stati costretti a giocare 90 minuti, Andrea Ranocchia è stato bravissimo, si è dato da fare, le intenzioni sono state quelle giuste, poi c’è una fatica fatta di un numero di allenamenti seguenti che li ha un po’ limitati”.