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06 novembre 2008

I nuovi costumi? Da record anche il nuotatore della domenica

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Max Rosolino, il "cagnaccio", a Milano per la presentazione di una nuova linea di costumi

L'INTERVISTA. A Milano per la presentazione di una nuova linea tecnica, Massimiliano Rosolino si tuffa nella polemica: i nuovi modelli ti aiutano nel galleggiamento, come si è visto a Pechino. Sui 100sl guadagni 1 secondo e mezzo. Poi, parla di Obama

di LUIGI VACCARIELLO

Barba incolta, capello biondo spettinato, una felpa con cappuccio che nasconde due spalle che fanno impazzire le appassionate. Affascinante come sempre, Massimiliano Rosolino, stoppa subito l'interlocutore quando gli si chiede se è vero che cambia vita a 30 anni e si dà alle distanze corte. “Mi sa che hai capito proprio male. Io che abbandono i 400 per buttarmi sui 100? No, no”. E’ così il "cagnaccio". Anche alla presentazione della nuova collezione primavera-estate dell’Arena 2009. Sempre spontaneo e sorridente, colto – “Obama rappresenta un cambiamento significativo” -, mai polemico e sempre autoironico. Risponde a tutto e il suo sguardo si accende quando si parla di nuoto vero e di vecchi campioni come Popov che “con i nuovi costumi sono stati cancellati dagli annali”. Lui, che di smettere di nuotare non ne vuole sapere, anzi, è sempre a caccia di nuovi stimoli. E il prossimo ha un nome, un luogo e una data: i Mondiali di Roma del prossimo anno.

Massimiliano, è vero che abbandoni i 400? Non è che hai visto Lezak e ‘nonna’ Dara Torres a Pechino andare a medaglia nei 50 sl e ci hai fatto un pensierino anche tu?
“Mi sa che hai capito proprio male. Io che abbandono i 400 per buttarmi sui 100 o i 50? No, no. Sui 100 si può ancora ragionare, ma sui 50 no. Ma i 200 e i 400 stile non me li toglie nessuno. Ora mi allenerò per i prossimi 5-6 mesi su queste distanze lasciando da parte i misti. I 400 li sento più miei. E poi non sono mai stato un velocista, figurati se inizio a 30 anni. Anche se devo ammettere che a volte iniziare daccapo è più facile. Ne sono un chiaro esempio. Quando ho iniziato con i misti sono andato subito bene perché non avevo punti di riferimento. Poi li ho lasciati, se avessi continuato a fare solo quelli avrei già smesso”.

E delle ultime Olimpiadi che dici?
“Non sono tornato soddisfatto dalla Cina. Ma non totalmente amareggiato. Sono un po’ arrabbiato con me stesso. Stavo bene, ma è mancata la ciliegina sulla torta. Ti spiego. Mettiamo che tu fai 25 interviste l’anno e tutte vengono bene. Poi il tuo capo ti dice: “Vai ad intervistare George Cloneey”. E tu fai flop. Come ti senti?”.

Magari. Ma se mi capita di andare a intervistare Clooney te lo dico. Capisco il senso. Sei ancora convito che Popov sia il più grande di tutti? Magari Phelps l’ha superato?
“Sarei uno stupido a non risponderti Phelps, ora. E’ una atleta completo. Sale sul blocchetto e affronta ogni gara come se fosse quella della vita. Oh, questo ha vinto 25 gare in 7 giorni. Ma ripeto, Popov resta il mio preferito”.

Ma è vero che i nuovi costumi hanno rivoluzionato tutto? E che si può parlare di nuoto pre e post Pechino?
“Hanno cambiato tantissimo. Soprattutto dal punto di vista tecnico. E’ un peccato che mostri sacri del nuoto come Popov siano stati cancellati. I nuovi modelli ti aiutano nel galleggiamento e non mi risulta che qualcuno si sia peggiorato a livello di crono. Va da sé che sia stato creato per atleti di alto livello, ma vi assicuro che ne gioverebbe anche il nuotatore della domenica. Migliora l’assetto e dà maggiore equilibrio.”.

Parliamo chiaro. Rispetto al costume tradizionale, sui 100sl quanto si guadagna?

“Ci sono vari tipi di costumi. Ciascuno indicato per un tipo di atleta. Ma volendo essere schietti. Diciamo che un professionista sui 100 guadagna un secondo e mezzo”.

I Mondiali di Roma in tal senso saranno una bella prova del nove, no?
“Appunto. Sarà interessante vedere chi riuscirà a confermarsi”.

E tu a Roma?
“E’ un appuntamento importante. Spero di divertirmi. E’ in casa e poi è vicino a Napoli”.

Ecco. E del tuo Napoli che mi dici?
“E’ fortissimo. Non sono un grande appassionato. Domenica sera ho visto la partita con il Milan, mi sa che sono io che ho portato sfiga. E’ stato un incontro stupendo. Un po’ come Davide contro Golia. E poi i rossoneri sono fortissimi e alla fine la loro esperienza ha avuto la meglio”.

Volendo fare un paragone con il nuoto: Rosolino è il Napoli, il Milan chi è?
“Una bella sfida Rosolino-Popov sui 150 sl”

L’America ha cambiato il colore della Storia. Che pensi di Obama alla Casa Bianca?
“Come passaggio storico ci può stare. E’ senza dubbio un cambiamento significativo. Ma lui è stato anche il favorito dall’inizio alla fine, anche per il colore della pelle. E poi sappiamo come funziona negli States. Gli ultimi 2 anni del secondo mandato si inizia a respirare voglia di cambiare e le campagne elettorali sono sempre avvincenti e appassionanti. Ma ti rendi conto: questi riescono a farti pagare le spillette con le facce dei candidati che ti metti sulla giacca”.

Tu che hai fatto “Ballando con le stelle”. Come vedi Magnini all’isola dei famosi e la Granbassi ad Annozero?

“Quando entri nell’arma dei carabinieri sai che ci sono delle regole da rispettare. Quindi la Granbassi sapeva a cosa andava incontro. Una ospitata è un cosa, ma essere ospite fisso è diverso. E poi lei è diventata quella che fa le domande. Una giornalista. Io quando ho fatto ‘Ballando sotto le stelle’ nuotavo e mi allenavo di più rispetto al solito. Filippo (Magnini), ha deciso di fare questa esperienza. A volte nella vita ti trovi di fronte a delle scelte. Sarebbe brutto per lui che la gente se ne ricordasse più per quello che sta facendo ora che per i due titoli mondiali vinti”.