Sci, il clan dei Marsagliesi. L'Italia a caccia del 3 su 3

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Marsaglia e Innerhofer, due vittorie in due giorni per gli azzurri dello sci
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Dopo il trionfo di venerdì in discesa con l'altoatesino Christof Innerhorfer, nel supergigante di Beaver Creek ieri è stata la volta di Matteo Marsaglia, classe 1985. Oggi si chiude con lo slalom gigante, le donne a Lake Louise impegnate in SuperG

Gli uomini jet azzurri sono dunque imbattibili se hanno davanti una pista molto difficile in cui serve non solo la tecnica, ma anche il coraggio. Dopo il trionfo di venerdì in discesa con l'altoatesino Christof Innerhorfer, nel supergigante di Beaver Creek sulla terrificante pista Birds of Prey, Uccelli da preda, ieri è stata la volta di Matteo Marsaglia, classe 1985, nato a Roma ma che sin da ragazzino vive a san Sicario, sui monti del Piemonte.

Il tutto è accaduto mentre tra le donne a Lake Louise ha rivinto, nonostante un brutto errore, la solita Lindsey Vonn. L'americana viaggia come un treno, non la ferma più nessuno. E' sempre a caccia di un nuovo record. Con questa vittoria è a quota 55 in cdm, come la svizzera Vreni Schneider. Se va avanti così, già in questa stagione può raggiungere e battere il record assoluto di 62 vittorie della leggendaria austriaca Anne Marie Moser Proell.

Finora Marsaglia - che ha la sorella Francesca che fa pure parte della nazionale azzurra di sci e ieri ha gareggiato a Lake Louise ma senza, fino ad oggi, i risultati del fratello - come miglior risultato aveva ottenuto in coppa due quarti posti nella passata stagione. E' stato quarto in supergigante a Schladming, sede dei prossimi Mondiali, e quarto in supercombinata a Sochi dove ci saranno le Olimpiadi 2014: niente male come segnali.

"Che bello stare sul podio e vedere Svindal dall'alto in basso" ha detto felice l'azzurro dopo la sua strepitosa prestazione su una pista estremamente pericolosa che ha visto la bruttissima caduta dell'austriaco Max Franz. Una forte commozione cerebrale e una lunga serie di ferite al naso e al volto sono le conseguenze dell'incidente. Secondo la Federsci austriaca, Franz - 23 anni - lascerà nei prossimi giorni l'ospedale di Vail per rientrare in Austria dove, domenica prossima, sarà sottoposto a un nuovo controllo. Solo allora, probabilmente, si saprà quando potrà tornare a gareggiare.

Per l'Italia a Beaver c'è stato poi l'ottimo 5° posto di  Werner Heel. E' la stessa posizione conquistata a Lake Louise dalla bresciana Daniela Merighetti. Ma il dato migliore è venuto ovviamente dagli uomini. Innerhofer, con una gara mozzafiato in cui è stato al comando sino all'ultimo intermedio, ha pagato un errore finendo largo nella parte finale e chiudendo 17°. Stessa sorte per Peter Fill, che a sua volta stava andando molto bene ed è uscito per salto di una porta. Oggi le donne a Lake Louise gareggeranno in supergigante.

A Beaver Creek invece si chiude con lo slalom gigante. Per l'Italia sono attesi Manfred Moelgg, Davide Simoncelli e soprattutto Max Blardone che su questa pista ha già vinto. Chiudere la trasferta con tre vittorie in tre giorni, per l'Italia, diventa un sogno possibile.