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06 giugno 2014

Non c'è Bolt, Barshim illumina la notte del Golden Gala

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Un salto da 2,41 metri per il campione del mondo indoor Mutaz Essa Barshim al Golden Gala di Roma (Getty)

A Roma il qatariota nel salto con l'alto sfiora il record del mondo di Sotomayor arrivando a 2,41 metri. Gatlin approfitta dell'assenza di Usain per fare suoi i 100. Nei 200 Howe chiude settimo in 20"81. Fabrizio Donato (16,89), quarto nel triplo

Senza l'uomo più veloce del mondo, Usain Bolt, ai box per un infortunio al piede, le luci del Golden Gala Pietro Mennea, tappa romana della Diamond League Iaaf, sono tutte puntate sulla gara del salto in alto, dove si cerca di superare i 2,45 m di Javier Sotomayor, che dal 1993 rimane il record mondiale di questa specialità. Ma l'impresa non riesce all'atleta al campione del mondo indoor Mutaz Essa Barshim che ottiene la miglior prestazione dell'anno vincendo la più bella gara di alto svoltasi in Italia salendo fino a 2.41, misura che è anche il nuovo primato dell'Asia. Ma Barshim, che oggi si 'consola' con il record asiatico, non perde di vista il suo obiettivo:"il primato assoluto arriverà presto, io farò il possibile, ringrazio tutto il pubblico di Roma che mi ha aiutato in questo 2,41".

Gatlin trionfa nei 100 metri - Senza Bolt, si conferma, invece, re di Roma nei 100 metri Justin Gatlin. Lo sprinter Usa oro ad Atene 2004, e vincitore anche nella scorsa edizione (l'unico a battere nella scorsa stagione il campione giamaicano), ha fermato il cronometro in 9"91. Al secondo posto il giamaicano Nesta Carter (10"02), terzo Adam Gemili (10"07). Tra le donne primeggia, invece, la statunitense Tori Bowie con 11"05.

Howe settimo nei 200 metri - Il francese Christophe Lemaitre, il bianco più veloce del mondo, si deve accontentare della seconda posizione (con 20"24) dietro al panamense Alonso Edward (20"19). L'azzurro Andrew Howe, al rientro, si ferma al settimo posto, con 20"81. Lo statunitense LaShawn Merritt, oro olimpico a Pechino 2008, si conferma signore della Diamond League nei 400 battendo con, 44"48, il kazako Youssef Ahmed Masrahi (45"14) e il connazionale David Verburg (45"18).

Donato quarto nel triplo - Per il resto il meeting romano della Diamond League riserva numerosi primati mondiali stagionali: nei 100h, con 12"53, ottenuto dalla campionessa mondiale statunitense Brianna Rollins (solo settima Veronica Borsi, cade invece Marzia Caravelli), nei 400h realizzato dalla giamaicana Kaliese Spencer (53"97), nel salto con l'asta con la cubana Yarisley Silva (4,70 m), nei 5000 donne con l'etiope Genzebe Dibaba (14'34"99). Conferme dalla neozelandese Valerie Adams che centra la 48/a vittoria di fila nel lancio del peso (20,01m), gara di cui e' l'assoluta fuoriclasse, e della colombiana Caterine Ibarguen nel salto triplo (14,48m). Tra gli uomini, invece, vince, il giovane statunitense (classe '91) Will Claye che fa 17,14 m davanti al connazionale Christian Taylor (17,11m) e il cubano Lazaro Martinez (17,07m). Non basta il primato personale della stagione a Fabrizio Donato (16,89), Daniele Greco (16,84) e Fabrizio Schembri (16,20) che si piazzano rispettivamente al quarto, settimo e undicesimo posto. In fondo sono loro i delusi di questa serata.