Papa Leone XIV: "Non si nasce né campioni né santi. Sport al servizio della pace"
sport e societàNel corso dell'udienza in Vaticano agli studenti della Villanova University e della University of Notre Dame, Papa Leone XIV ha dedicato una riflessione sul valore formativo dello sport e sul suo legame con la spiritualità: "Nessuno nasce campione, così come nessuno nasce santo. Lo sport è una medicina per il corpo e per lo spirito quando viene praticato bene, ed è uno strumento fondamentale di fraternità e pace"
"Nessuno nasce campione, così come nessuno nasce santo". Papa Leone XIV sceglie questo parallelismo per parlare al cuore dei giovani atleti e studenti ricevuti in udienza nell'Aula Paolo VI in Vaticano. Davanti alle delegazioni della Villanova University, ateneo dove il pontefice ha conseguito la laurea, e della University of Notre Dame, il Santo Padre ha offerto una riflessione sul legame profondo tra la pratica sportiva e la crescita spirituale, richiamando l'attenzione sui valori dell'impegno, della perseveranza e del miglioramento continuo. Usando l'esempio di San Pier Giorgio Frassati, patrono degli sportivi, Papa Leone XIV ha spiegato come sia nello sport sia nella vita spirituale nulla arrivi per caso: non esistono traguardi senza fatica, allenamento e costanza nel tempo. In vista delle partite di basket che vedranno impegnate sul parquet le due università statunitensi, il Papa ha ribadito: "La Chiesa cattolica ha proposto una visione dello sport incentrata sulla dignità della persona umana, sul suo sviluppo integrale, sull'educazione e sulle relazioni con gli altri. Lo sport è una medicina per il corpo e per lo spirito, quando viene praticato bene".