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18 febbraio 2018

Golf, Genesis Open: Watson vede la vittoria. Dietro McIlroy

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Spettacolare rimonta per lo statunitense, a caccia del terzo titolo in California, che arriva all'ultimo giro con una lunghezza di vantaggio sul connazionale Cantlay. Risale il numero 1 del mondo Johnson, McIlroy precipita al 42° posto

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Bubba Watson è in testa al termine del terzo giro del del Genesis Open, torneo del PGA Tour che si disputa sul percorso del Riviera CC (par 71), a Pacific Palisades in California. Lo statunitense è stato autore di un favoloso 65 (-6) nella giornata di sabato, che lo ha proiettato da solo in vetta alla classifica a quota 203 (-10). Watson è a caccia del terzo successo al Genesis Open dopo quelli del 2014 e del 2016, che gli consentirebbe di affiancare gente del calibro di Arnold Palmer, Ben Hogan, Lloyd Mangrum e Macdonald Smith. Il trionfo in California di due anni fa resta anche l'ultimo dei 9 successi nel circuito PGA per l'americano, che nel 2017 ha chiuso la FedExCup in 75^ posizione: "E' uno dei percorsi più difficili in cui abbia giocato - ha detto -. Devi sempre restare concentrato. Sono riuscito a non disperdere i miei pensieri, restando focalizzato solo sul mio gioco ed è andata bene". Resta in corsa per la vittoria Patrick Cantlay, che qui gioca in casa essendo stato un alunno della UCLA. L'americano ha chiuso il sabato a 69 (-2), limitando i danni e restando a una lunghezza di distanza da Watson (204, -9). A due colpi dalla vetta (205, -8) troviamo un quartetto formato dagli statunitensi Na e Finau, dal nordirlandese McDowell e dal sorprendente australiano Cameron Smith, che dopo il successo all'Australian PGA Championship dello scorso dicembre, prosegue il suo momento magico. Risale all'ottavo posto (207) grazie a un giro da 64 (-7) il numero 1 del mondo e detentore del titolo Dustin Johnson, che dirà la sua per il successo finale. Giornata da dimenticare invece per Rory McIlroy, che a causa di un 73 (+2) è precipitato in 42^ piazza a 213. Erano usciti al taglio Tiger Woods e Francesco Molinari. L'azzurro è stato autore di un secondo giro buono (69), ma ha pagato a caro prezzo l'esordio deficitario, chiudendo con 146 (77 69, +2). Peggio ha fatto lo statunitense, al terzo torneo dopo il lungo stop per infortunio, che ha terminato i primi due giri con 148 (72 76, +6), raccogliendo il 25° taglio su 330 tornei disputati. 

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