Sergio Scariolo la scorsa estate era tornato sulla panchina del Real Madrid dopo 23 anni e il traguardo era chiaro fin dall’inizio: provare a vincere l’Eurolega, l’unica pecca nel curriculum del coach bresciano che da capo allenatore e da assistente aveva vinto praticamente tutto ciò che c’era da vincere. I Blancos, però, hanno perso la finale contro l’Olympiacos e ancora una volta la massima manifestazione europea si è confermata un vero e proprio tabù
OLYMPIACOS-REAL MADRID: IL RACCONTO DELLA FINALE DI EUROLEGA
L’ultimo pezzo del puzzle è spesso il più difficile da sistemare, a maggior ragione se alle spalle si ha una carriera ormai quasi quarantennale come quella di Sergio Scariolo. Il coach bresciano, tra il ruolo di capo allenatore e quello di assistente, con i vari club europei allenati così come con la nazionale spagnola e i Toronto Raptors in NBA aveva di fatto vinto tutto ciò che c’era da vincere. Al suo curriculum straordinario, però, mancava ancora un traguardo: l’Eurolega. E la massima competizione europea era evidentemente nei pensieri di Scariolo quando la scorsa estate, dopo due anni di sostanziala pausa sabbatica, era tornato ad allenare il Real Madrid a distanza di 23 anni. Perché quando si allena i Blancos, nel calcio così come nel basket, l’obiettivo è sempre uno: conquistare l’Europa. Eppure, ancora una volta, Scariolo si è visto sfuggire il sogno di salire sul tetto d’Europa al termine di una tiratissima finale persa 92-85 contro l’Olympiacos ad Atene. Una delusione solo in parte mitigata dalla eccellente partita giocata dagli spagnoli, partiti da sfavoriti e in corsa fino ai possessi finali, che hanno premiato i greci. E a Scariolo non rimane che riprovare nella prossima stagione, sempre alla guida del Real, con una voglia di rivincita alimentata dall’amarezza della serata appena conclusa.