17 agosto 2017

Le 7 meraviglie di Zidane: una marcia Real in 19 mesi

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Zidane (Getty)

Allenatore dei blancos dal 4 gennaio 2016, Zinedine Zidane ha conquistato 7 dei 9 trofei disputati (Foto Getty)

Un anno e mezzo da incorniciare per Zidane, allenatore del Real Madrid dai titoli in serie: 7 i trofei in bacheca, eguagliato Del Bosque sulle tracce del leggendario Muñoz. Archiviate le prime due Coppe della stagione, l'ex Pallone d'Oro punta al sextete per scrivere la storia dei blancos

"Benvenuti nell’era del Madrid", titola stamattina Marca. Una marcia Real, se preferite, d’altronde il bilancio recente dei blancos ammette (quasi) esclusivamente trionfi: 7 i trofei conquistati negli ultimi 19 mesi, ciclo dorato che coincide con l’avvento di Zinedine Zidane in panchina. Era il 4 gennaio 2016 quando l’ex fuoriclasse francese, allora 43enne destinato al Castilla ovvero la filiale del Real Madrid, raccolse il testimone dell’esonerato Rafa Benitez. Mossa della disperazione o limpida lungimiranza, certo è che a distanza di 590 giorni Florentino Perez ha già sottoscritto fino al 2020 il rinnovo di Zizou, lui che in panchina ha già superato le sue vittorie da stella delle Merengues in campo (7 Coppe contro 6). L’avvento da allenatore del Pallone d’Oro targato 1998, infatti, recita 7 successi sulle 9 competizioni finora disputate, una marcia analoga a Guardiola e Luis Enrique alla guida dei rivali del Barcellona. Una gioia ogni tre mesi, cammino da predestinato del pallone. Se pensiamo che quattro Big Four come Guardiola e Ancelotti, Mourinho e Klopp accumulano 7 titoli nell’ultimo anno e mezzo, il parallelo rende merito al valore di Zidane nelle vesti di manager. Nella storia del Real ha già eguagliato Del Bosque al terzo posto tra gli allenatori più vincenti, sfiora le gesta di Molowny e insegue il leggendario Miguel Muñoz a quota 14 trionfi. E pensare che a fine 2015 confessò di non sentirsi pronto per allenare il Real: la corsa al sextete è in pieno atto con i primi due allori della stagione, annata che ne ammetterà sei complessivi al traguardo. Intanto Zidane solleva una Coppa ogni 13 partite ufficiali: se non è un record questo.

CHAMPIONS LEAGUE 2015/2016

L’epopea vincente di Zizou prende il via il 28 maggio 2016, data della finalissima di San Siro contro l’Atletico Madrid nonché il replay della Décima centrata da Ancelotti due anni prima a Lisbona. In panchina da pochi mesi e beffato per un punto dal Barcellona nella Liga, l’allenatore francese imbastisce un collettivo perfetto che esalta le qualità dei singoli. Sulla strada verso l’epilogo di Champions regola Roma, Wolfsburg  (che rimonta con CR7) e Manchester City grazie ad un’autorete di Fernando al Bernabeu. L’ultimo atto lo premia dopo 120’ di gioco con le reti di Ramos e Carrasco: ai rigori decidono l’errore di Juanfran e la trasformazione di Cristiano Ronaldo, capocannoniere della manifestazione con 16 centri. Zidane diventa il 7° vincitore della Champions League sia come giocatore sia come allenatore, il 2° blanco (dopo Miguel Muñoz) a festeggiare tra campo e panchina nonché il primo manager francese (escluso il franco-argentino Helenio Herrera) ad imporsi nel torneo continentale più prestigioso.

SUPERCOPPA UEFA 2016

A Trondheim il 9 agosto è in palio un altro trofeo internazionale contro l’ennesima rivale spagnola, un affare di Stato come nelle due edizioni precedenti. Di fronte il Siviglia rilevato da Jorge Sampaoli dopo i successi propiziati da Unai Emery, l’ultimo dei quali in Europa League come da tradizione andalusa. A segno Asensio e Vazquez prima dell’intervallo, poi Konoplyanka illude i biancorossi agguantati al 93’ dal solito Sergio Ramos decisivo in materia di finali. Quando la strada dei calci di rigore sembra ancora inevitabile per i blancos, Carvajal si traveste dall’assente CR7 e al 119’ consegna a Zidane il 2° successo da allenatore.

MONDIALE PER CLUB 2016

Immancabile invece nel torneo in Giappone, celebrato da capocannoniere e top player, Cristiano Ronaldo chiude in bellezza il 2016 dopo il trionfo all’Europeo ad anticipare il suo 4° Pallone d’Oro. Il Real Madrid debutta in semifinale a Yokohama contro i messicani dell’America (2-0 targato Benzema e CR7) raggiungendo la finale del 18 dicembre. Tutt’altro che una formalità la sfida al Kashima Antlers, pratica archiviata 4-2 dalla solita coppia con il portoghese decisivo nei supplementari. I blancos inanellano 37 gare senza sconfitte e sollevano il 3° trofeo su quattro nel 2016: si tratta del 5° successo in bacheca tra Intercontinentale e Mondiale per club. Dopo Ancelotti, Cubilla e Mujica, Zidane diventa il 4° tecnico a festeggiarlo da giocatore e da allenatore.

LIGA 2016/2017

Battuto a gennaio il record del Barcellona di Luis Enrique (39 match senza ko), il Real Madrid centra il 33° titolo nella Liga superando la concorrenza dei catalani in ritardo di 3 punti al traguardo. Successo che diventa aritmetico a Malaga il 21 maggio, festa senza Coppa come da organizzazione della Lega viceversa consegnata all’inizio della stagione seguente. Poco cambia per Zidane, allenatore al 4° trofeo personale, che riporta lo scudetto al Bernabeu a distanza di 5 anni. A poche ore di distanza dall’exploit della Juventus, prossima avversaria nella finale di Champions League, gli spagnoli rispondono presente archiviando un campionato con 106 gol all’attivo, 29 vittorie e solo 3 stop ad eludere la rincorsa del Barça.

CHAMPIONS LEAGUE 2016/2017

La notte di Cardiff consegna il Real Madrid di Zidane alla leggenda, altro non fosse che i blancos diventano la prima squadra a trionfare in Champions per due edizioni consecutive, entrambe agli ordini di Zizou. Il double tra scudetto e successo in Europa mancava agli spagnoli da 59 anni, intervallo spezzato dal rotondo 4-1 che viceversa rende un incubo il sogno della Juventus. Sfuma il Triplete per Allegri, allenatore che archivia la 7.a finale europea concessa dai bianconeri: Cristiano Ronaldo segna due volte (12 nella competizione) timbrando il 3° epilogo personale: meglio di lui solo un’altra icona del Real, Alfredo Di Stefano. La Duodécima imbocca la strada di Madrid e incorona Zidane come l’allenatore dei record, lui che nella fase ad eliminazione diretta si è sbarazzato di big come Napoli, Bayern Monaco e naturalmente Atletico Madrid.

SUPERCOPPA UEFA 2017

Il bilancio di Zizou allenatore va ritoccato l’8 agosto con il trionfo per 2-1 ai danni del Manchester United di José Mourinho, vecchia conoscenza di Florentino Perez e del Bernabeu. Risultato che non rende merito allo strapotere degli spagnoli, avanti con Casemiro ed Isco prima del vano acuto di Lukaku. Il Real Madrid eguaglia il Milan di Sacchi (1989/90 e 1990/91) sollevando la Supercoppa europea per due edizioni di fila, ennesima perla degli invincibili blancos conquistata nella sfida di Skopje. L’allenatore francese porta a 11 il numero di finali internazionali vinte consecutivamente dal club, imbattuto dal 2000 nell’Intercontinentale sfumata per mano del Boca Juniors. Se a gennaio 2016 l’incredibile serie di Zidane pareva utopia, i suoi successi lo consegnano all’élite dei migliori manager in chiave mondiale.

SUPERCOPPA SPAGNOLA 2017

Nonostante le polemiche, l’ultimo doppio Clásico certifica il ciclo vincente del Real Madrid ai danni dei rivali del Barcellona. Azulgrana battuti 3-1 a domicilio con lo show di Ronaldo (poi espulso e squalificato per 5 partite), assenza nemmeno accusata al Bernabeu con il 2-0 marcato Asensio-Benzema per la disperazione di Valverde già orfano di Neymar. Zidane guida una macchina perfetta a segno da 68 gare consecutive e domina pure il Barça nel possesso palla, vanto di matrice catalana. Una prova di forza che coincide con la 10.a Supercoppa spagnola collocata in bacheca nonché il 7° titolo di Zizou: "La gente può pensare che sia facile ma non lo è - ha spiegato -, la mia squadra ha fame e si nota ogni volta che giochiamo". Affamati e felici come ribadito dalla FeliZidane, l’epoca d’oro del Real così ribattezzata in Spagna. Intanto l’uomo dei record insegue nuovi trionfi alla guida del club più decorato di sempre.

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