user
27 aprile 2018

Il richiamo di casa, l'Albacete 'coccola' Iniesta: "La tua firma è sempre qui"

print-icon

L'Albacete, club che per primo ha accolto Iniesta all'età di otto anni, ha mandato un messaggio al centrocampista spagnolo via social, invitandolo a tornare 'a casa': "Ricorda che la tua firma è sempre qui"

L'ADDIO DI INIESTA

Lacrime vere, autentiche. Sensazioni forti, legate ad un club, il Barcellona, che gli ha dato tutto, lanciandolo nel grande calcio. Andrés Iniesta ha salutato oggi, con tanta emozione in corpo, il club blaugrana. La sua casa da 22 anni a questa parte. Un periodo lunghissimo e pieno di soddisfazioni per il giocatore spagnolo, protagonista di quei trionfi che hanno impreziosito la bacheca della società catalana. Adesso però è arrivato il momento di far calare il sipario, lasciando con orgoglio e soprattutto da vincente. Con una Copa del Rey alzata al cielo da poco e una Liga in procinto di colorarsi di blaugrana. E’ un addio al Barcellona, non al calcio. L’Illusionista infatti continuerà ad incantare, ma non al Camp Nou. Le offerte non gli mancano di sicuro, dalla Cina fino… all’Albacete, il club che per primo lo ha accolto. La società spagnola, impegnata nel campionato di Segunda Division, ha lanciato un messaggio a Iniesta tramite il proprio profilo Twitter: "Andres, lo sapevi stando al Barcellona e lo devi continuare a sapere ovunque andrai, la tua firma è sempre qui". A corredo del tweet la foto del primo cartellino firmato dal centrocampista spagnolo, rimasto ad Albacete dagli 8 ai 12 anni, prima di passare alla Masia catalana. Nonostante Don Andres abbia sottolineato come il suo futuro sia lontano dall'Europa, non è detto che la sua strada e quella dell'Albacete non possano tornare ad incrociarsi di nuovo, più di 20 anni dopo. Tocca ad Iniesta decidere, il suo vecchio club lo aspetta a braccia aperte.

L’addio di Iniesta

"Voglio rendere pubblica la decisione che questa sarà la mia ultima stagione al Barcellona". Inizia così la conferenza stampa di Iniesta, occhi gonfi di lacrime e voce rotta dall’emozione, non potrebbe essere altrimenti dopo 22 anni trascorsi in blaugrana. "È stata una scelta molto ragionata, ci ho pensato a lungo sia da un punto di vista personale che familiare. So che vuol dire essere giocatore di questa squadra dopo averci trascorso 22 anni, so che significa giocare qui anno dopo anno, esserne il capitano e le responsabilità che ne derivano. Per questo, devo essere onesto con me stesso e con il club che mi ha dato tutto: non potrò dare il meglio di me, né a livello fisico né a livello mentale. Se avessi dovuto pensare di chiudere la mia carriera qui, avrei voluto farlo proprio così, rimanendo titolare e in una squadra in corsa per vincere trofei. È un giorno molto difficile per me perché dico addio alla mia casa e a parte della mia vita".

Liga 2017-2018

LE ULTIME NOTIZIE DI SKYSPORT

I PIU' LETTI DI OGGI
I più letti di oggi